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Italia

Milleproroghe, c’è anche la battaglia sui pellet…


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Decreto proroghe, fiducia con ritardo: si voterà dal tardo pomeriggio di oggi. L’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle ieri ha messo alle strette la maggioranza che in principio aveva fatto partire una mini-trattativa per tentare di accogliere alcune richieste dell’opposizione grillina. Più che una mediazione però il M5S ha messo sul piatto cinque punti inderogabili: lo stop ai benefici per i partiti, finanziamenti per la terra dei fuochi, compensazione delle cartelle esattoriale con la pubblica amministrazione, l’Iva al 10 per cento sul pellet e un intervento sui tassi sulle trattenute bancarie per le ristrutturazioni. Richieste troppo onerose e giudicate con coperture insufficienti. Avanti con il voto blindato e così sul decreto Milleproroghe la richiesta del voto di fiducia è arrivata con un giorno di ritardo. Solo intorno alle 19 il ministro Maria Elena Boschi ha potuto chiedere di chiudere l’esame presentando un testo interamente sostitutivo. Ora il governo è costretto a fare le corse per evitare la decadenza del provvedimento fissata per il 1° marzo e che deve fare ancora un passaggio al Senato.

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