Cronaca e Giudiziaria

Messa del centenario, Mons. Santoro: la Marsica sta vivendo un nuovo sisma

In migliaia ieri pomeriggio si sono ritrovati nella Cattedrale di Avezzano in occasione tenuta la messa solenne in ricordo delle vittime del terremoto, presieduta dal Vescovo della Diocesi dei Marsi Mons. Pietro Santoro e concelebrata dagli Arcivescovi, dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise, di Ascoli Piceno, di Rieti, di Sora e dal neo cardinale Edoardo Menichelli.

Monsignor Santoro, durante l’omelia, avrebbe voluto ricordare uno ad uno i nomi di quanti persero la vita nel terremoto che colpì la Marsica il 13 gennaio 1915 per non perdere nell’oblio le vittime e tenerle vive nel ricordo. Narrando con dovizia di particolari il tragico susseguirsi di scosse e terrore di quel mattino di un secolo fa, non ha tralasciato di sottolineare come in quei momenti il sentimento di solidarietà si faccia più forte, anche nella Chiesa. Ha ricordato quindi tutti quei religiosi e quelle religiose che si adoperarono nell’emergenza e, citando alcune frasi dell’opera “Uscita di sicurezza” di Ignazio Silone, ha auspicato una chiesa “strana”, estranea alla logica mondana, ma non a quella della solidarietà.

Il giorno seguente al terremoto, sul Mattino di Napoli Antonio Scarfoglio scrisse che “tutta la terra dei Marsi è morta per sempre”. Così non è stato perché, grazie al duro lavoro della sua gente, questa terra è rinata; purtroppo però, continua Mons. Santoro, “un nuovo sisma non meno sanguinante” affligge la Marsica: la mancanza di lavoro, simboleggiata dalle odierne rovine abbandonate dei siti industriali dismessi. Il Vescovo, rivolgendosi anche alle numerose autorità politiche presenti, ha auspicato che la Marsica non diventi una periferia ignorata, ma sia una risorsa, perché depositaria di un grande patrimonio di generosità, accoglienza, inclusione e integrazione che già una volta le ha permesso di rinascere.
Al termine dell’omelia, Mons. Santoro ha acceso una candela ritrovata fra le macerie della chiesa di S. Nicola ad Alba Fucens: è un simbolo di speranza, “affinché questa terra sia illuminata da una speranza ritrovata”.

Oltre alle autorità militari e religiose, erano presenti numerose associazioni e confraternite e molti sindaci della Marsica. Tra le autorità politiche erano presenti il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, il noto politico e presidente del comitato d’onore Gianni Letta, la senatrice Stefania Pezzopane, il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e il presidente delle Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo.

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