Giudiziaria

Mentre attende su una sedia a rotelle, un malore se lo porta via

Accusa forti dolori a una spalla e viene curato dal medico di famiglia. Arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, muore durante la notte.

Roberto Raffaele, 43enne di Gioia già nella giornata di sabato aveva accusato forti dolori a una spalla  e così si era rivolto al medico di famiglia. Visto che i dolori non passavano, è stato portato al presidio di Pescina dove ha ricevuto le prime cure. Da qui è stato trasportato al pronto soccorso.

Raffaele è morto su una sedia a rotelle mentre era in attesa al pronto soccorso. Probabilmente a causa di un infarto. È stata disposta l’autopsia per accertare le cause della morte.

8 Comments

8 Comments

  1. pameladandrea

    15 aprile 2014 at 14:39

    vergogna ,nn si puo’ morire cosi’ giovane x la malasanita’ che abbiamo qua in italia ,vergogna!

  2. Lucia D

    Lucia D'amico

    15 aprile 2014 at 16:18

    :-(:-(:-(

  3. Fiorenza D

    Fiorenza D'alessandro

    15 aprile 2014 at 17:43

    che vergogna…….illudersi di essere curati …per morire soli in un corridoio d’ospedale…….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Fiorenza D

    Fiorenza D'alessandro

    15 aprile 2014 at 17:43

    che vergogna…….illudersi di essere curati …per morire soli in un corridoio d’ospedale…….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Fiorenza D

    Fiorenza D'alessandro

    15 aprile 2014 at 17:43

    che vergogna…….illudersi di essere curati …per morire soli in un corridoio d’ospedale…….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Maria Luisa Angelini

    Maria Luisa Angelini

    15 aprile 2014 at 18:29

    🙁

  7. Annarita Rugghia

    Annarita Rugghia

    15 aprile 2014 at 18:56

    Mi dispiace tanto…Riposa in pace e da tanta forza al tuo amore..!!!

  8. Massimo Luccitti

    Massimo Luccitti

    16 aprile 2014 at 0:41

    un forte abbraccio ai famigliari. Ma in un corridoio di ospedale non si può morire. Salvate la gende non girate le spalle a chi ne ha necessità. Domani te ne era grado. Adesso sei la nuova delusione medica che ce. R.i.P.

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