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Mente, corpo e anima, quell’oscura ed inesplorata


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Se volessimo trovare spiegazioni accettabili sul termine triangolo della salute, ci imbatteremmo in chiarificazioni ove non si può fare a meno di notare l’evidente assenza del fattore che fa la differenza: l’Anima. Per cui la domanda sorge spontanea: siamo solo mente, funzione e struttura o qualcosa in più? Pur non volendo considerare i triangoli inquisiti, che tralasciano di considerare il valore aggiunto di cui sopra, ho estrema difficoltà ad accettare che viviamo nel paese di Francesco Papa dove, comunque, il paradigma non cambia: dell’Anima – appare evidente – nessuno sa nulla, ma, soprattutto, nessuno ci dice alcunché, in ispecie coloro che ci dovrebbero illuminare o, quantomeno, delucidare in merito.

In ambito medico scientifico accade esattamente la stessa cosa. Ormai il paziente è divenuto -quando va bene- un bersaglio di inarrestabili pulsioni di amanuensi eccitati ed incalliti che imbrattano fogli stampati di rosso,  sventagliandoli, come proiettili di mitragliatrici impazzite, su banchi di farmacie che li trasformeranno magicamente in farmaci. E -quando va male- il paziente diviene un ingombrante destabilizzatore di uno status quo precostituito ed insindacabile, che non deve e non puote assolutamente arrogarsi il diritto di accedere a discussioni in merito al proprio stato di salute od avere spiegazioni dettagliate sulla sua eventuale malattia o indigenza.

Molti pazienti si lamentano di medici che sovente si sostituiscono a Dio. Il delirio di onnipotenza non è più solo prerogativa dei monotoni e scoppiati politici italiani, in quanto altri settori professionali, in primis quello medico, si battono da tempo per ottenere la supremazia e dimostrare che sono più vicini al Creatore di quanto si creda. Siamo stanchi, noi operatori delle Medicine Olistiche, di vederci arrivare esseri umani frustrati, depressi e depauperati della coscienza e della gioia della vita, che arrivano a noi come ultima ed indefessa spiaggia di salvezza, perché senza alternative o vie d’uscita. Beato te! Mi sento dire spesso, ma tu non sai quanto è difficile oggi fare il medico e quanta responsabilità abbiamo e come si debba fare attenzione alle leggi che ci tengono sempre col fiato sospeso! Vero! Ma le leggi esistono per tutte le categorie sociali e se proprio alcune di esse, per noi che operiamo con la salute delle persone, sono così assurde ed opprimenti, possiamo anche cambiare lavoro! Quanti medici sono stanchi del lavoro che fanno e scaricano la loro frustrazione su innocenti persone bisognose, sovente, più di amore che di cure!?! Ma, da buon italiano, mi piace troppo la contraddizione di quest’aspetto che si palesa in ogni dove e in ogni mentre.

Anima, Dio,  spiritualità….eh già, molti operatori del settore medico e terapeutico, si riempiono la bocca di queste parole, misconoscendone manifestamente il loro reale significato, ma, in particolare, l’effettiva importanza che racchiudono per un essere umano/paziente. Essi acclamano le qualità dell’Anima, fanno intendere di considerarla importante nel contesto terapeutico e, molto più ipocritamente, citano Dio e lo celebrano- anime sante- dichiarandosi cristiani misericordiosi pronti ad assumersi qualsiasi onere morale e spirituale nei confronti del prossimo. Nelle sedi di competenza si scambiano il segno della pace, quando il loro cervello è sempre in guerra e la loro Anima abbandonata a se stessa in parcheggi a lunga sosta. Corpo fisico, Mente-emozioni ed Anima.

Troppi non sanno che è L’Anima che comanda ed il corpo subisce o, meglio ancora, ne risponde in ogni sua manifestazione. E se invece fosse la mente a comandare? Se comandasse la mente non potrebbe comandare l’Anima! Sia l’una che l’altra hanno il corpo fisico come bersaglio. Quindi l’ideale sarebbe avere una sinergia tra mente ed Anima per ottenere un corpo equilibrato. Ma tutto ciò chi lo sa? Mi si accuserà di blasfemia, ma a me interessa poco dare spiegazioni o convincere chi non crede in tutto questo. Ognuno è libero di pensare e fare ciò che vuole, ma di una cosa sono certo: gli esseri umani hanno davvero un’Anima e, credeteci o meno, è su quella che la maggior parte dei Medici Olistici, o non convenzionali, amano lavorare.

Ogni disagio, patologia, problema di qualsiasi tipo, sono il risultato di una mancata sinergia tra questi tre aspetti. Come possiamo capire se l’Anima è o meno in sintonia con la nostra mente e con il nostro corpo? Si può imparare attraverso l’ascolto del proprio corpo e la messa in stand bye della mente. Più abbandoniamo la mente a se stessa, maggiore sarà la percezione della nostra Anima. Molti terapeuti e Medici Olistici sono in grado di portare il paziente a percepire questa “oscura ed inesplorata”.

Anima2Nelle patologie importanti è l’Anima che permette alla coscienza di elaborare la malattia ed è Lei che ci guida verso la consapevolezza e le scelte importanti. Molte volte ho sentito pazienti che volevano morire perché sentivano che il loro percorso terreno era terminato. Queste persone erano perfettamente sintonizzate con la loro Anima. Molti altri invece, che hanno vissuto lo stato di coma, hanno descritto percezioni diverse,  un aspetto apparentemente nuovo, sentito in modo forte, che hanno ritrovato al loro “risveglio”. Il modo in cui lo spirito è unito al corpo non può essere compreso dall’uomo, e tuttavia in questa unione consiste l’uomo. Sant’Agostino. Ho voluto citare questo aforisma perché allora era decisamente più difficile parlare di Anima e percepirne la presenza, mentre oggi invece ritengo i tempi maturi per approdare all’esperienza fra le più belle mai vissute.

La percezione dell’Anima di un paziente che si accinge a condividere l’esperienza con un terapeuta è una percezione simile ad una fusione nucleare, dove l’energia che si esprime è maggiore della compressione che è stata utilizzata per ottenerla. Sia nel campo della fisica che in quello dell’Anima, la forza che si ottiene dalla fusione è  talmente potente che si ha l’impressione di trovarsi oltre la materia: Anima quantica!? La gioia e la serenità che esprimono le persone quando arrivano a contattare l’altruismo e l’amore del terapeuta con cui sta condividendo la sua malattia, permette spesso il salto quantico, in cui sia la percezione della malattia che la sua possibile guarigione, sono un tutt’uno; ed è in casi del genere che si avverte l’Anima cosmica agire all’unisono senza che alcuno si arroghi diritti prioritari o rivendichi capacità univoche.

Quando si lavora con l’Anima e per le Anime che si incontrano, è evidente che nessuno ha un ruolo più importante di un altro, ed allora il risultato che viene ottenuto grazie anche a terapie o a medicine naturali è il connubio perfetto tra l’operatore, il paziente e il mezzo utilizzato per arrivare allo scopo ed, infine, alla guarigione. Si è ormai aperta l’era in cui si ottengono risultati con i pazienti quanto più si è sintonizzati con la loro Anima. Prepariamoci a conoscere più a fondo l’essenza della vita e dell’amore che ci accompagnerà verso l’illuminazione, la condivisione e una migliore  riuscita terapeutica.

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0 Comments

  1. Patrizia

    8 novembre 2013 at 16:15

    Bello! e molto sentito… E’ importante sapere di essere Mente-Anima-Corpo anzi fondamentale… Forse quest’articolo scandalizzera’ molte persone ma e’ importante che qualcuno abbia il coraggio di aprirci gli occhi. Grazie per la sua pazienza e, soprattutto, per il suo coraggio!

  2. Antonietta

    8 novembre 2013 at 19:26

    Caro dott. Masella se non sbaglio lo stesso Platone diceva di curare il corpo insieme all’anima. Essa ci mette in connessione con l’universo e con Dio ed e’ la parte piu’ vera di noi stessi. Noi siamo Mente, Anima e Corpo: il corpo comunica con il linguaggio delle emozioni, la mente con i pensieri ed i ricordi e l’Anima con il linguaggio dell’Amore. L’Amore come unita’ iINDISPENSABILE, e lo sottolineo, della nostra vita. Grazie .

  3. Laura

    8 novembre 2013 at 23:25

    Ho sempre sostenuto che la causa dei malesseri fisici è la “malattia dell’anima”!!! E solo guarendo questa possiamo raggiungere un equilibrio perfetto!!! Grazie Antonio per l’aiuto che mi dai a guarire la mia anima!!!.
    Complimenti per l’articolo.

  4. Elisabetta

    10 novembre 2013 at 13:10

    Come sempre quello che la contraddistingue è il coraggio, la passione e l’amore per quello che fa. Grazie per condividere con me questo meraviglioso viaggio verso la guarigione.

  5. Romolo

    10 novembre 2013 at 13:20

    Un articolo veramente molto interessante. La grandezza del Dottor Masella sta proprio nel fatto di “ascoltare” l’anima del paziente. Il tutto espletato con tanto amore.

  6. Guido

    11 novembre 2013 at 10:10

    Grazie per l’articolo molto interessante, mi ha colpito la parte finale dove dice: Quando si lavora con l’Anima e per le Anime che si incontrano, è evidente che nessuno ha un ruolo più importante di un altro, Si è ormai aperta l’era in cui si ottengono risultati con i pazienti quanto più si è sintonizzati con la loro Anima. Io lavoro con le Campane Tibetane Armoniche e grazie al mio Maestro che ci ha insegnato questa connessione con l’anima della o delle persone che ti trovi di fronte avvengono le guarigioni perché si diventa tutti UNO…….

  7. flavia

    12 novembre 2013 at 17:37

    Anche Cartesio nell’ultimo suo scritto ” Le passioni dell’anima” sostenne che mente (o anima) e corpo non sono separati come capitano e nave, ma che sono intimamente legati e addirittura mischiati. Esisterebbe un punto privilegiato dove mente e corpo interagiscono: la ghiandola pineale……..
    Se già i grandi della storia hanno scritto, sostenuto e fondato i loro studi su mente /anima/corpo-spirito, come possiamo noi, prescindere da tutto ciò?
    Il problema è che non ci si sofferma più a pensare, ad ascoltare il ns corpo o la ns anima

  8. stefano coco

    17 novembre 2013 at 11:29

    esistono anche delle “sottocategorie” di operatori per la salute che,nella visione meccanicistica e tecnocratica della societa’ occidentale vengono derisi ed anche a volte perseguitati.assente in me qualsiasi vittimismo,sono troppo dentro al mio paradigma esperenziale e fin dalla piu tenera eta’ iniziai io a boicottare la cosidetta medicina ufficiale.plagiata ad iniziare dagli ambienti e percorsi accademici,dall’orrore della farmacocrazia.questo e’ un mio pensiero che qui esprimo con delicatezza,ma non sono parole soltanto mie,bensi dell’illustre veronesi nel suo ultimo libro che mai acquistero’ perche mai saro’ in armonia con il suo “sguardo sulla malattia”ed ancor piu con la sua visione dell’essere umano di sesso maschile,a dir poco svilente per la specie. faticano le leggi ma ancor piu gli esseri umani,a riconoscere nella medicina tradizionale cinese,quella visione olistica di cui ,oggi,si sente sempre piu s-parlare.tutto sembra divenuto olistico….lo shiatsu studiato ,ma non solo nel triennio di scuola,sui testi antichi della m.t.c. quelli che per forza di cose richiedono anche qualche conoscenza degli ideogrammi,ma non per banali traduzioni,e’ una disciplina di vita,deve o dovrebbe diventarlo come esigenza ,cosi come ogni operatore per la salute,medici compresi,dovrebbe avere esigenza di fare un percorso personale.e vedo indulgenze macroscopiche in questo senso.medici,naturopati,agopuntori,operatori shiatsu e quant’altro,che non smuovono di un millimetro le proprie esistenze,relazioni sentimentali,familiari;quindi malattie e problemi spesso addirittura additati a cause esterne alla loro volonta’.poi pero’ subito pronti a pretendere di guarire e curare.e’ una umanita che nella sua maggioranza e’ stta plagiata e distaccata da una presa di coscienza di essere unici responsabili della nostra vita ,dalle relazioni alle malattie,anche e sopratutto quelle definite gravi o incurabili.ad oriente invece esistono malattie facili e difficili….una societa’ che,con una psicanalisi anche superficiale,dei suoi comportamenti di massa,e’ evidentemente rimasta allo stato di maturazione materno-infantile.qui si aprirebbe una discussione ampia sui ruoli ontologici delle due diverse strutture psichiche che sovrintendono i due generi maschile-femminile.e’ una societa’ che teme la morte e il dolore.quindi il messaggio insito in ogni sintomo di malessere e malattia.una societa’ che ricaccia nell’oscurita’ dell’ignoto anche la valenza catartica soggiacente in ogni stato di de-pressione.una societa’ che cataloga tutti gli stati alterati ci coscienza,come malattie e problemi psichici.che con estrema fatica si sta aprendo,ma non negli ambienti accademici,alle regressioni della coscienza,agli stati non ordinari.nei primi anni 90 era da folli anche soltanto leggere s.grof e tutte le sue esperienze nella reale pratica di coscienza ed azione olistica. questa e’ una societa’ che invece preferisce andare dal medico ,ed ora si sta semplicemente sostituendo il medico con la figura olistica,omeopatica,naturopatica ecc.dove comunque si cerca il rimedio e-o cura miracolosa;perche e’ una societa’ che vuole vivere soltanto con una parte della coscienza.edil giogo,si avete letto bene giogo ma anche gioco,malefico della mente inconscia governa a velocita mostruose ogni eventuale imput esterno che porterebbe ad una direzione di revisione delle credenze indotte nella stessa mente inconscia,nei primi 7-8 anni di vita.questa e’ l’epigenetice che bypassa tutti i concetti della ereditarieta’ genetica.lascoperta del telomero ,il dott liptono ecc sono una mina vagante per tutto il mondo della scienza ufficiale.il dott lipton lo ha scoperto,ma nello zenshiatsu,nei libri millenari del nei jing,questi concetti sono espressi ,ed anche in modo estremamente dettagliato,da oltre 3000 anni.qui ancora vedo una ulteriore dicotomia,si parla di psicosomatico,ma ad un senso solo.la psiche che condiziona il soma.assurdo per chi davvero e’ dentro i concetti della mtc eludere la base imprescindibile su cui si erige il tutto.le entita psichiche degli organi interni,fino anche alle ghiandole endocrine.la relativa psicofisiologia degli stessi ,in continuo dialogo con il micro e macrocosmo.ma questo non puo’ restare in un ambito puramente teorico-razionale.con lo shiatsu e il con-tatto ed ascolto dei meridiani,si possono sentire disarmonie che fanno leggere eventuali future anche gravi malattie,prima ancora che inizino a sedimentarsi.nella psicofisiologia delgi organi ,ogni nosra emozione,sensazione,modo di parlare ,esprimersi,gesticolare ecc ha una connotazione relativa che determina anche gli aspetti caratteriali psicologici ritenuti nostri e immutabili della serie “io sono cosi,questo e’ il mio carattere”.a vilte sento la sconcertata meraviglia di persone che,avendo deciso di fare il passo,iniziano i trattamenti,e poi le sedute personali che appartengono ad un percorso serio in cui qualsiasi operatore dovrebbe indirizzare il paziente per riconnetterlo ad un percorso di responsabilita e pratica personale.ecco li spesso sento questo stupore nel constatare come al processo di autoguarigione innescato,corrispondano dei cambiamenti del nostro essere ritenuti immutabili.doloroso puo’ essere il percorso di revisione del proprio nucleo familiare,andando aldila’ di quell’amore fisiologico,di quelle lealta’ nascoste e sensi di colpa che soggiacciono in questi ambiti.soltanto una voluta e radicale revisione delle costellazioni familiari puo’ consentire la reale crescita dell’individuo.senza temere di mettere in discussione con cio’ il nostro amore “viscerale”che proviamo nei riguardi del nostro nucleo .ma anzi e’ proprio da li che un papa diventa padre ed una mamma diventa madre…ad ogni malattia soggiace un conflitto,dal raffreddore al cancro.a volte la malattia stessa e’ il programma della natura animale che portiamo con noi,di risolvere il conflitto.non si puo’ relegare tutto a nuove mode con nomi sempre piu astrusi e strambi che nella essenzialita’ delle medicine orientali sono scritti e praticati da millenni.mi vengono in mente gli shen che porterebbero dritti al cuore della psicologia junghiana e poi della bioenergetica .e qui tutti gli esercizi di zenshiatsu.ma poi ancora alla biotransenergetica. e la rappresentazione dello “hun”che porta ai sogni ed interpretazioni degli stessi sempre in ambito di psicologia junghiana.ma potremmo trovare correlazioni badate bene,molto evidenti anche con il pensiero di hilman,di jaspers,di platone finanche a f.nietzsche.personalmente e qui chiudo scusandomi per la lunghezza della mia risposta,mi ri-trovo nella teoria quantistica del grande d.bohm ed il suo ordine implicato da cui noi materializziamo l’ordine esplicato e quindi anche le malattie…stefano coco

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