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IMG_0520Un incontro significativo quello di ieri nella Sala Riunioni del Comune, tra le rappresentanze dei genitori e l’amministrazione comunale, nella persona del vice sindaco Ferdinando Boccia, riguardo la protesta delle famiglie contro l’aumento del prezzo dei ticket per la mensa scolastica, deliberato nel 2012, nelle scuole dell’infanzia e primarie. Profondo è il disagio economico di coloro che non riescono a sostenere i rincari nei servizi di primaria necessità. A partire dal prossimo 1 Ottobre, il Comune erogherà il servizio di refezione scolastica con un incremento di costo nella terza (dai 12544 Euro ed i 15000 Euro) e quarta fascia (sopra i 15000 Euro) ISEE rispetto allo scorso anno scolastico, rispettivamente 3,73 Euro (0,50 Euro in più) e 4,23 Euro (1 Euro in più), tariffe impegnative per le tasche di chi possiede un reddito basso.

Si è accesa presto la discussione in Sala, le rappresentanze dei genitori,  volenterose di trovare risposta nell’intervento di un’amministrazione in cui vogliono credere, contestano una decisione che li lede come cittadini in quanto ritengono di non essere stati interpellati al tempo dell’adozione dell’atto deliberativo e convenendo avrebbero potuto intraprendere altre decisioni sulla gestione della loro routine quotidiana, ad esempio non iscrivendo i propri figli al tempo pieno.

E’ forte il loro dissenso nei riguardi di una decisione che ritengono depotenzi l’aspetto sociale negli interventi comunali. I genitori hanno affermato la necessità di procurare gli 80.000 Euro di cui il Comune non dispone, ragione del rincaro, tagliando su altro ma non sull’alimentazione dei più piccoli. Molte famiglie non usufruirebbero più del servizio, ripiegando sul “pranzo da casa” con i conseguenti rischi igienici ed i possibili “disagi” scaturiti dai diversi tenori economici.

Il vice sindaco Boccia, si è dimostrato sensibile ad un ascolto solidale, sottolineando la necessità di accogliere proposte concrete ma evidenziando al contempo le ingenti difficoltà economiche con cui il Comune deve fare i conti e la necessità di comprensione delle stesse da parte dei cittadini che devono rendersi conto della molteplicità di problemi, spesso di maggiore rilievo sociale. Egli stesso ha invitato le rappresentanze ad una proposta collaborativa che a quanto è emerso dalle dichiarazioni dei genitori è la quota di 3,50 Euro per tutte le fasce al di sopra dei 12544 Euro.

Il vicesindaco ha accolto la proposta, impegnandosi a definire una delibera modificata che potrà essere presa in discussione dal Consiglio Comunale non prima del 30 Novembre 2013. I genitori hanno insistito, minacciando di presentarsi in massa al prossimo Consiglio del 30 Settembre perché la questione venga affrontata con urgenza. Boccia ha replicato sull’assenza di tempi tecnici che determinano l’impossibilità di prendere in considerazione una proposta non sviscerata preventivamente dalla Conferenza dei Capi Gruppo ed in Commissione, ha invitato piuttosto i genitori ad un’accettazione dello stato di cose per l’anno scolastico in corso qualora dovesse permanere l’effetto della delibera attuale.

Ha anche ribadito l’importanza di notificare in maniera scritta eventuali inadempienze o insoddisfazioni relative alla qualità del servizio, emerse durante il dibattito. Il vicesindaco ha promesso di aggiornare le rappresentanze sull’iter di valutazione della proposta tra una decina di giorni.

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0 Comments

  1. distr

    28 settembre 2013 at 10:23

    già fa sch*** leggere quello che ha detto, figuriamoci a sentirselo dire in faccia. “Non prima del 30 Novembre..” “un’accettazione dello stato di cose per l’anno scolastico “,La conferenza dei capigruppo ??? ma dov’ era la conferenza dei capigruppo ecc ecc OPPOSIZIONE COMPRESA quando si deliberavano vergogne come questa ??
    speriamo solo di rivotare prestissimo….

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