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Osteopatia! Medicina manuale

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A COSA SERVE E PER QUALI PATOLOGIE E’UTILIZZABILE.

L’ Osteopatia o Medicina Manuale, nasce in America intorno al 1780 per mano di un medico dell’epoca A.T. Still.Egli perse tre figli maschi a causa di una patologia allora molto diffusa, la meningite spinale, e, riconoscendo i limiti della medicina ufficiale, pensò bene che, conoscere più a fondo il corpo umano, sarebbe stata la cosa più giusta e chiarificatrice. Così iniziò a vivisezionare i cadaveri, in particolare quelli degli Indiani D’America uccisi sul campo di battaglia e seppelliti in ogni parte del territorio. Attraverso questi esperimenti si rese conto che la medicina di allora conosceva una minima parte di quello che era il corpo umano, i suoi collegamenti, le sue correlazioni e funzioni.

Still capì che la conoscenza perfetta dell’anatomia umana lo avrebbe portato verso un nuovo modello di medicina, che egli stesso definì medicina manuale. Quindi ebbe inizio una nuova era: una nuova medicina stava prendendo piede nell’America dell’ 800. Egli, inoltre, classificò perfettamente ogni parte del corpo umano: ossa, muscoli, legamenti, organi e loro funzioni. Iniziò a lavorare, grazie alle sue deduzioni ed intuizioni con manipolazioni mirate, su persone che andavano da lui per curare disfunzioni o problemi quali: dolori alla colonna, ernie discali, cervicalgie, dolori di testa, ernie iatali, minacce d’aborto  e molto altro. I medici di allora ovviamente ne ostacolarono a lungo l’operato e il metodo che stava diffondendo. Solo dopo diversi anni riuscì ad imporsi sull’opinione pubblica e sui suoi colleghi, grazie alle terapie manuali con cui riusciva a risolvere problemi di ogni tipo a pazienti che  ormai lo osannavano e lo raggiungevano da ogni dove.

Ad oggi l’Osteopatia in America ha fatto passi da gigante, tanto da essere considerata una medicina ufficiale e riconosciuta anche dalle assicurazioni che rimborsano ai loro assicurati le visite e i trattamenti osteopatici. In tutti i paesi della comunità europea, tranne  in Italia, è riconosciuta come Medicina Ufficiale e viene integrata negli Ospedali e nelle Usl. Ora da noi è riconosciuta come professione e quindi sta gradualmente guadagnando il terreno che le spetta di diritto

Quale è lo scopo della Medicina Manuale e quali disfunzioni riesce a curare?

Si riesce a lavorare con ottimi risultati su disfunzioni come: ernie discali (dipende dalla gravità ovviamente, per alcune è necessario intervenire chirurgicamente, anche se questi ultimi anni i chirurghi vogliono assolutamente evitare di operare a causa delle loro recidive), emicranie (si risolvono con molta facilità dolori alla testa che non si riesce a debellare da anni), dolori cervicali, lombari, dorsali, atteggiamenti scoliotici (moltissimi casi di questo tipo con poche sedute si normalizzano) ed è fantastica per lenire i dolori delle scoliosi conclamate, dolori post operatori, cicatrici con aderenze.

Nelle pubalgie, distorsioni articolari, ma anche in altri ambiti si può usare in maniera eccelsa, per esempio in ginecologia, nelle minacce d’aborto, prima e dopo  interventi chirurgici, nelle ernie iatali (spesso l’Osteopatia evita di intervenire chirurgicamente su di esse). Si lavora inoltre in modo soddisfacente sui neonati, correggendo tutte le disfunzioni che i piccoli bebè si portano dietro dopo il parto: bozze craniali, rigurgiti, asimmetrie e disfunzioni varie.  Si opera perfettamente anche sulle donne incinte. Se il parto è naturale la cosa da fare è verificare la mobilità del sacro. Ci sono delle depressioni post parto dovute a disfunzioni dell’osso sacro, con conseguenti sintomatologie legate a tutta la colonna e all’osso sacro stesso.

Durante il parto naturale possono insorgere dei problemi quali traumi alle coste con conseguente blocco del muscolo diaframma che, a sua volta, potrebbe indurre problemi digestivi ed ernie iatali. Questi disagi di mobilità costale, inoltre, possono determinare delle difficoltà nell’allattamento e nella respirazione appunto. Inoltre è determinante verificare la mobilità dell’intestino nel riadattamento post parto e se l’utero si sia riposizionato correttamente.

NeonatoL’Osteopata è in grado d’individuare se un utero è retroverso ed è posizionato in fisiologia sia prima di una gravidanza, sia dopo un parto.

Altro aspetto importante, l’Osteopatia può essere determinante nella prevenzione degli interventi chirurgici.

Fra quelli più diffusi si riscontrano le appendicectomie, le ernie lombari, le ernie iatali e altre problematiche. Spesso questi interventi potrebbero non avere seguito se il paziente avesse la fortuna d’incontrare sulla sua strada un Medico Manuale. Per esempio per l’appendicectomia i dolori sono localizzati sulla zona dell’appendice, ma spesso non  si riscontrano infiammazioni o problemi tali da comportare l’intervento; il paziente dice di avere dolore e, molto frequentemente viene operato per evitare complicazioni. Questa problematica è più evidente nelle ragazze dai dieci ai tredici anni, perché  legata al primo ciclo mestruale.

E’ spesso difficile anche per il ginecologo stabilire se è un dolore all’ovaio destro o un problema di appendice. Inoltre molte fra le ragazze che hanno fatto l’intervento di appendicectomia, lamentano ancora fastidi all’ovaio destro ad ogni ciclo mestruale, a dimostrazione del fatto che evidentemente il problema non è stato risolto. Bene. Le disfunzioni su elencate, in moltissimi casi, ma non sempre, sono date dalla posizione dell’osso sacro, che non è in fisiologia rispetto all’osso iliaco (l’osso che si trova sotto i muscoli glutei) e rispetto alla colonna vertebrale soprastante.

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Il sacro si muove, in questo caso in modo scorretto, provocando anomalie disfunzionali-strutturali (le strutture sia vicine che lontane ne risentono) e problemi di risposta neurovegetativa (tutte le informazione disfunzionali arrivano al cervello che adatta la risposta neurovegetativa in base all’informazione non fisiologica che gli è arrivata) e da qui nascono le varie risposte di adattamento strutturale che portano a dolori pelvici e addominali, coliti spastiche, dolori alle articolazioni come il ginocchio, la caviglia, l’anca e via dicendo, fino ad arrivare addirittura a dolori cervicali e dolori di testa. Ebbene si, dolori cervicali e cranici,  spesso altro non sono che dolori di compenso.

Quindi l’Osteopata quando si trova di fronte a un paziente con dolori cervicali, non andrà a manipolare necessariamente la colonna cervicale, ma controllerà ogni parte del corpo, cercando il punto in cui il blocco si è evidenziato, dando una risposta di adattamento compensatorio disfunzionale a catena. Pensate, persino i denti sono portatori di dolori cervicali e alla colonna in genere. Attualmente in Italia le Università private che formano gli Osteopati sono circa venti. Il corso di Diploma e non Laurea, visto che lo stato non ne consente ancora questa modalità, dura cinque o sei anni.

Gli anni sono cinque se l’allievo possiede un diploma di scuola superiore, e dovrà frequentare obbligatoriamente le lezioni pratiche e teoriche, finendo ogni anno di corso con esami di materie come Anatomia, Fisiologia, Neurologia, Medicina generale e altri esami specifici su: colonna vertebrale, osso sacro, cranio, arti superiori ed inferiori, addome, torace. I sei anni sono per coloro che hanno già una laurea in: Scienze Motorie, Fisioterapia, Medicina Chirurgica, ma anche in questo caso c’è l’obbligo di frequenza. Quindi occhio ai falsi corsi di pochi mesi per diventare “osteopati”, sono delle vere e proprie truffe ai danni di cittadini ignari.

L’aspetto positivo sta nel fatto che solo le università private riconosciute legalmente dallo stato italiano sono in grado di formare gli osteopati. Alla fine degli anni di formazione e dopo aver superato diversi esami appunto, si passa a quello finale. Dopo aver conseguito il Diploma di Dottore in Osteopatia, si fa un esame al R.O.I. (Registro Italiano degli Osteopati),in cui il Medico Manuale dovrà dimostrare completa padronanza e preparazione scientifica idonea per operare sui pazienti che si recheranno da lui/lei. Il R.O.I. permette l’iscrizione solo agli Osteopati Diplomati dalle facoltà autorizzate, come chiarivo prima.

Se cercate un osteopata riconosciuto e iscritto al registro nazionale italiano degli Osteopati, potete andare su internet e scrivere R.O.I. Qui troverete, nella vostra provincia o città, l’osteopata che ha regolarmente conseguito il diploma riconosciuto dalla legge italiana ed è iscritto al Registro Italiano degli Osteopati. Questo è l’unico modo per tutelarvi da cialtroni che si spacciano per Osteopati (troppi e la legge italiana latita come al solito), mentre invece non lo sono.

Questa Medicina molto criticata negli anni passati, sta prendendo gradualmente piede da noi, anche se pochi medici, sia di base che specialisti, purtroppo sono completamente disinformati in merito. Una informazione importante è quella che vede questa medicina riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed è inserita nei programmi di prevenzione e cure delle grandi squadre in ambito sportivo come quelle di calcio, ciclismo, nuoto. Questo potrebbe aprire gli occhi ai tanti che si gongolano nello scetticismo ad oltranza.  Cercate  un osteopata e chiedete un check up per verificare il vostro stato fisico, certamente rimarrete soddisfatti.

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0 Comments

  1. Ely

    21 Novembre 2013 at 12:29

    ottimo articolo….complimenti !!!! Ely

  2. patrizia peroni

    21 Novembre 2013 at 22:20

    bravo antonio !!!

  3. Laura

    22 Novembre 2013 at 0:33

    Grazie Antonio!! Interessantissimo complimenti!!
    Laura

  4. Romolo

    25 Novembre 2013 at 10:11

    Un articolo molto interessante. Complimenti! Romolo

  5. Patrizia

    27 Novembre 2013 at 16:37

    Incredibile “In tutti i paesi della comunità europea, tranne in Italia, è riconosciuta come Medicina Ufficiale e viene integrata negli Ospedali e nelle Usl… ” senza parole! e pensare che con la Medicina Manuale o Osteopatia si possono evitare invasivi interventi chirurgici e medicine che intossicano il fegato… Quanto abbiamo da imparare! Grazie per il suo lavoro e per la sua voglia di renderci partecipi di cose cosi’ interessanti!

  6. Massimo

    4 Dicembre 2013 at 20:14

    Andrew Taylor Still nasce il 6 agosto del 1828, nello stato della Virginia (USA).
    Il Vecchio Dottore, come lo chiamano affettuosamente i suoi allievi, muore il 12 dicembre 1917, all’età di 89 anni.
    Piccola correzione per una informazione sbagliata dovuta sicuramente alla stanchezza e non alla ignoranza di chi ha scritto l’articolo che è persona da me conosciuta da moltissimi anni e stimata per la serietà con cui si dedica al suo lavoro. i dati li ho presi sul sito ROI (copia e incolla). Un abbraccio affettuosissimo Tonino. Massimo..

  7. Antonio Masella

    5 Dicembre 2013 at 22:31

    Ciao Massimo, hai ragione, c’è stato un errore di scrittura invece di 1880 è stato riportato 1780, ma l’errore è stato mio e non della redazione. Capita. Grazie per la tua attenzione. Un caro saluto. Antonio.

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STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE – CASTELLO ORSINI

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Si terrà Venerdi  15 Febbraio, il 4° appuntamento con la 1^ Stagione Teatrale Teatro Off diretta dagli attori Antonio Pellegrini ed Alessandro Martorelli; saliranno sul palco del Castello Orsini gli artisti della compagnia teatrale Umbra “Back to Back” portando in scena un’originale spettacolo ispirato al famoso personaggio della sessuologa creato da Anna Marchesini, dal titolo “STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE” una Lezione semiseria di sessuologia con adattamento e regia di Francesca Venturi Quanti di voi sono soddisfatti della propria sessualità? Quante coppie al giorno d’oggi non scambiano più dolci effusioni sotto le lenzuola? Storie di sesso e altre leggende è l’occasione che fa per voi! Una serata all’insegna del divertimento, in “Storie di sesso e altre leggende”, la famosa sessuologa Merope Generosa, interpretata originariamente da Anna Marchesini, guiderà il pubblico alla scoperta del sesso moderno, abbattendo tabù con dinamismo e comicità. Interverranno testimoni ed esperti, arricchendo lo spettacolo con momenti di approfondimento e riflessione. Gli attori: Francesca Venturi si è formata nella scuola di arte scenica di P. Perelli a Roma e presso la scuola “Stazione”, Ingrid Monacelli si è formata presso l’Accademia di Doppiaggio diretta dal doppiatore Pedicini si è poi specializzata in “biomeccanica teatrale” di Paternò, Fabio Carlani abbina la passione per la danza e il teatro a seminari e workshop con insegnanti quali Micaela De Luca e Gennadi Nikolaevic Bogdanov.
Costo biglietto €8,00 inizio spettacolo ore 21:00

 

 

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Spettacolo Sogno, 17 febbraio al Teatro dei Marsi

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Fontemaggiore

SOGNO

da“Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare 

con Daniele Aureli – Enrico De Meo – Greta Oldoni – Valentina Renzulli

drammaturgia e regia

Beatrice Ripoli

maschere a cura di Beatrice Ripoli

luci Pino Bernabei, Luigi Proietti

 

Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende.  Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco.
La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente.  Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale.
La commedia del “Bardo”, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo.

10 marzo-  TAM EATRO MUSICA –PICABLO dalle opere di Pablo Picasso Regia, scene, immagini Michele Sambin.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq)  Tel. 0863.411900 – 347.3360029 –  www.teatrodeicolori.it  e-mail: info@teatrodeicolori.it .

Prevendita: Punto informativo Largo “Mario Pomilio” – Corso della Libertà, Avezzano Biglietto unico € 5,00

Teatro dei Marsi – Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avezzano (Aq) tel. 0863.412909

Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle ore 15,30.

Le attività si svolgono con il contributo del  Comune di Avezzano e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Abruzzo e la partecipazione della Fondazione Carispaq.

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Abruzzo

ELEZIONI REGIONALI. CHI HA VINTO E CHI HA PERSO DAVVERO

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Le elezioni regionali in Abruzzo hanno portato all’elezione del candidato del centrodestra, Marco Marsilio. Dietro di lui Giovanni Legnini, del centrosinistra, e Sara Marcozzi del M5s. Ma chi ha vinto e chi perso davvero le elezioni in confronto al passato? Analizziamo i risultati di oggi confrontandoli con quelli delle precedenti elezioni regionali (2014) e con le politiche del 4 marzo 2018.

Il centrodestra esulta, il Movimento 5 Stelle prova a ridimensionare il risultato elettorale e il centrosinistra vede al modello abruzzese come un qualcosa da ripetere. Come avviene in tutte le occasioni elettorali, le dichiarazioni dei leader politici non rendono un quadro chiaro di quanto effettivamente avvenuto e del successo, o meno, dei vari partiti. Per capire cosa è successo veramente in Abruzzo, con le elezioni regionali che hanno visto l’elezione a presidente di Marco Marsilio, è allora necessario confrontare i dati di oggi con quelli delle scorse elezioni regionali (del 2014) e con le politiche del 4 marzo 2018. L’Abruzzo è tornato al voto a cinque anni di distanza dal 25 maggio 2014, quando presidente di Regione fu eletto l’esponente del centrosinistra Luciano D’Alfonso.

A vincere è Marco Marsilio, candidato del centrodestra e rappresentante di Fratelli d’Italia. Il centrodestra, in queste elezioni regionali, ha raggiunto il  48,03% . Dietro di lui il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini, con il 31,28%. E ancora più staccata Sara Marcozzi, del Movimento 5 Stelle, al 20,20%. Andando a vedere i risultati delle liste è evidente il primato della Lega che raccoglie il 27,53% dei voti. Secondo partito è il M5s con il 19,73%. Molto staccato il Pd con l’11,14%, con i voti del centrosinistra raccolti soprattutto dalle molte liste civiche che hanno sostenuto Legnini. Più indietro, invece, Leu con il 2,8%. Nel centrodestra non sfonda Forza Italia (9,04%), mentre ottiene un buon risultato Fratelli d’Italia (6,48%). Raggiunge il 2,9% l’Udc.

Il confronto con le regionali del 2014
Nel 2014 D’Alfonso vinse con il 46,2% dei voti. Dietro di lui il candidato del centrodestra, Giovanni Chiodi, al 29,2%, e la candidata del Movimento 5 Stelle, sempre Sara Marcozzi, al 21,4%. Per quanto riguarda le singole liste, spicca la differenza tra allora e oggi per il Pd: nel 2014 ottenne il 25,4% dei consensi, oggi solo l’11%, nonostante parte di quei voti siano comunque stati assorbiti dalle tante liste civiche che hanno sostenuto Legnini. Nel centrodestra a farla da padrone era Forza Italia, con il 16,6%, il 7% in più di oggi. Mentre, rispetto al 2014, avanza Fratelli d’Italia: dal 2,9% al 6,5%. Nel 2014 la Lega non presentava alcuna lista in Abruzzo: passa, quindi, da 0 al 27,4%. Ed è sicuramente il partito che più ha guadagnato in quattro anni. Il Movimento 5 Stelle perde, come lista, quasi due punti percentuali. In conclusione, rispetto al 2014 avanza la Lega, crollano Pd e Forza Italia ed è in calo anche il Movimento 5 Stelle.

Il confronto con le politiche del 2018
Andando ad esaminare il dato relativo alle elezioni più vicine, le politiche del 4 marzo 2018, confrontiamo il dato di oggi con quello della Camera dei deputati (dove hanno votati tutti i cittadini con almeno 18 anni, al contrario del Senato). In questo caso il tracollo del Movimento 5 Stelle è evidente. Il 4 marzo era stato il primo partito con il 39,8%: oggi dimezza i suoi voti non raggiungendo neanche il 20% come lista. Può esultare il centrodestra che passa dal 35,5% al 48%. E a crescere è soprattutto la Lega: dal 13,8% al 27,4% di oggi, quasi il doppio. Forza Italia prese il 14,5% ed è oggi in calo di cinque punti. Mentre guadagna consensi Fratelli d’Italia, passando dal 4,9% al 6,5%. Guadagna anche l’Udc: dal 2,2% al 2,9%. Nel centrosinistra il Pd si conferma in difficoltà. Al netto delle molte liste civiche che hanno sostenuto il candidato di coalizione, i dem perdono più di 3 punti da marzo, passando dal 14,3% all’11,1%. Ma il centrosinistra, nel suo complesso, cresce nettamente: dal 17,6% al 31,3% delle regionali. Infine, è sostanzialmente stabile Leu che passa dal 2,6% al 2,8%. In conclusione, chi può festeggiare è sicuramente la Lega, insieme a Fratelli d’Italia. Il Pd regge (soprattutto in funzione delle liste civiche), il centrosinistra risorge, mentre – rispetto alle politiche di marzo – chi deve preoccuparsi è Forza Italia, ma soprattutto il Movimento 5 Stelle che vede dimezzarsi i suoi voti.

E’ evidente dunque il boom della LEGA guidata dall’unico personaggio politico attualmente capace di raccogliere consensi in continuazione, ovvero Matteo Salvini, come altrettanto evidente il crollo drastico dei partiti tradizionali come FORZA ITALIA e PD. Perde terreno il M5S nei confronti dell’alleato di governo. Sorride Legnini, che porta la coalizione di centro sinistra ad un risultato inatteso dopo le politiche dello scorso anno, dimostrando che mentre nel partito leader della coalizione (il PD) si fanno guerre interne e si portano avanti ideologie lontane dal volere popolare, una persona come lui attira molti più voti di quelli che battagliano per la segreteria PD. Buon risultato di Fratelli D’Italia che ormai punta a spodestare Forza Italia.

Piange comunque la Marsica, che fa appello tutta agli unici due eletti Simone Angelosante (LEGA) e GIORGIO FEDELE (M5S) affinchè riescano a far sentire la voce di un territorio che non è riuscito a fare squadra.

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Abruzzo

“Il Teatro a difesa dei Diritti Umani”

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Giovedì 21 Febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Collodi – Marini” di Avezzano (sede in via Bolzano n 27), si terrà l’incontro di lancio del corso di formazione gratuito per docenti “Il Teatro a difesa dei Diritti Umani” organizzato da FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario e CVM – Comunità Volontari per il Mondo nell’ambito del progetto “GUNI – Generiamo Una Nuova Italia: I giovani impegnati per una piena accoglienza ed integrazione degli immigrati” (finanziato dalla Divisione III – Promozione, sviluppo e sostegno degli enti del Terzo settore e del volontariato, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Avviso n. 1/2017).

Il FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, è attivo dal 1972 in Italia con campagne di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo ed un intenso lavoro di lobbying istituzionale per promuovere la giustizia sociale per tutti gli uomini e le donne del pianeta e nella cooperazione internazionale con progetti di sviluppo nei settori socio-sanitario, agricolo-alimentare, educativo-formativo, di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, di difesa dei diritti umani e della parità di genere, di rafforzamento istituzionale.  Ad oggi conta sulla partecipazione di 84 organizzazioni attive in oltre 80 paesi del mondo.

Il CVM – Comunità Volontari per il Mondo, è un’ONG che opera da oltre 40 anni a favore dello “sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, inteso come processo di liberazione dall’oppressione della povertà al fine di liberare le potenzialità insite in ognuno. In Italia interviene con attività di formazione e sensibilizzazione dei docenti sui temi della cittadinanza mondiale: migrazione, sostenibilità, interdipendenza fra Nord e Sud del mondo, dialogo tra culture e religione diverse, caos climatico, degrado ambientale, legalità. Di forte carattere laboratoriale, le formazioni CVM mirano ad accompagnare i docenti nella programmazione di UDA – Unità d’apprendimento per l’insegnamento dei temi della nuova cittadinanza mondiale, in linea con il Documento pedagogico dell’Unesco sull’Educazione. Esso si occupa inoltre di organizzare seminari di richiamo internazionale sulla didattica, laboratori nelle scuole per il diretto coinvolgimento degli studenti ed espleta un attivo intervento di sensibilizzazione sui temi di integrazione ed accoglienza. In Africa, interviene con progetti di auto sviluppo e cooperazione per garantire l’aumento della disponibilità di acqua a scopo potabile ed agricolo, per l’incremento dei servizi igienico-sanitari, in difesa dei bambini orfani e vulnerabili, delle lavoratrici domestiche e cameriere, delle minoranze, dei sieropositivi e malati di Aids.

 

In linea con le direttive dettate dall’UNESCO nel 2015 (l’Educazione alla cittadinanza globale; tematiche e obiettivi di apprendimento) e dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile dell’ONU, il percorso formativo affronta i temi della cittadinanza globale, analizzando gli obiettivi dell’Agenda 2030 e la loro trasferibilità nella didattica.

 

La formazione impiega la didattica costruttivista, interattiva e partecipativa basata sulle tre dimensioni dell’apprendimento descritte dall’UNESCO (cognitiva, socio-emotiva e comportamentale), attraverso l’uso di mediatori didattici plurimi esplicitati con il ricorso al metodo:

  • espositivo (lezione frontale)
  • operativo-laboratoriale (cooperative learning; flipped classroom; peer education)
  • euristico-partecipativo, dialogico (strategie argomentative, dibattiti)
  • apprendimento attivo per ricerca
  • sperimentale – investigativo (problem posing e problem solving)
  • ricerca – azione per la costruzione del metodo di valutazione

 

Rivolto ai docenti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, il corso è strutturato in 5 incontri della durata di tre ore che si svolgeranno rispettivamente nei giorni: 21 Febbraio, 27 Febbraio, 8 Marzo, 21 Marzo e 25 Marzo 2019, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

 

Gli incontri saranno animati dalla formatrice CVM Giovanna Cipollari e da Mario Fracassi della Cooperativa Sociale FANTACADABRA.

 

Le Iscrizioni sono aperte fino al 20 Febbraio tramite l’indirizzo email easabruzzo@cvm.an.it o Piattaforma S.O.F.I.A. (nome “GUNI – GENERIAMO UNA NUOVA ITALIA”, Corso 23631 Edizione 37373).

Locandina Corso GUNI – Avezzano

Per maggiori informazioni: http://scuola.cvm.an.it/progetti/guni/avezzano, easabruzzo@cvm.an.it

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C.S. Rotary Club Avezzano, “I tavoli delle professioni”

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“I tavoli delle professioni”: 270 studenti a confronto con oltre 100 professionisti grazie al Rotary Club Avezzano

Avezzano – 270 maturandi degli istituti superiori di Avezzano, Carsoli e Tagliacozzo hanno incontrato oltre cento professionisti del mondo del lavoro per una giornata di confronto sulle prospettive future lavorative o di studio. E’ la terza edizione de “I tavoli delle professioni”, la giornata di orientamento promossa dal Rotary Club di Avezzano, in collaborazione con il Rotaract, e dedicata agli studenti della Marsica. Gli esperti del mondo del lavoro, riuniti in 14 tavoli professionali, hanno risposto alle domande e alle curiosità dei partecipanti. Grande attenzione è stata riservata alle esperienze internazionali e alle professioni emergenti legate al mondo del web: come quella del Digital Marketing Manager Alessandro Di Gianfilippo, della Graphic Designer Daniela Marini e dell’esperto di piattaforme applicative per ambienti di rete e web Alessandro Bianchi. A grande richiesta anche Fabrizio Galadini, sismologo e ricercatore dell’INGV. Molti, inoltre, gli studenti che hanno scelto la figura del Criminologo. Tra i tavoli più affollati ci sono “Musica-Arte e Spettacolo” e quello dei “Mestieri” grazie alla presenza dell’attore Corrado Oddi e dello stilista Raimondo Ciofani. Folla di studenti anche per il tavolo “giuridico” che ha visto, tra gli altri, la presenza del magistrato Bianca Serafini e del notaio Roberto Colucci, per quello delle “professioni mediche” e per il tavolo dello sport. Tra le professioni più originali c’è sicuramente quella dell’Ippoterapeuta Paolo Peverini. Numerosi i docenti universitari presenti da Andrea Di Mascio e Paolo Di Stefano dell’Universita dell’Aquila a Marco Palma dell’Universita di Roma Tor Vergata. Non sono mancate dimostrazioni pratiche, il geometra Ettore Lazzaro, con l’ausilio di un drone, ha incuriosito i maturandi grazie ad una lezione sull’applicazione delle tecnologie nel rilievo del territorio, mentre il giovane artigiano del legno Alessio De Stefano ha mostrato a tutti il suo filofono, l’amplificatore acustico per smartphone che sta conquistando il mondo. “Fate tesoro di ciò che ascolterete, esponete liberamente le vostre domande, curiosità, dubbi e incertezze perché mai come oggi dovete essere consapevoli di vivere in una società liquida dove lo smantellamento delle sicurezze produrrà nel corso degli anni sempre maggiori incertezze e quindi la necessità di essere pronti a cambiare vita e a cambiare lavoro” ha detto alla platea di studenti il presidente del Rotary Club di Avezzano, Carlo Caroli “l’ampio ventaglio di professionalità proposte vi darà l’idea di quanto vario può essere il mondo del lavoro, ma ricordate che siete voi gli artefici del vostro destino, con le vostre scelte, con le vostre attitudini e soprattutto con la continua ricerca della felicità”. Un momento di viva commozione è stato quello legato al ricordo del professor Giuseppe Cristofaro, socio rotariano e docente universitario recentemente scomparso, “quale contributo unico e prezioso per questa manifestazione”“Sguardo positivo al futuro”, “resilenza”“alleanza tra generazioni” e “sinergia tra esperienza e innovazione” sono i messaggi trasmessi dalla responsabile della commissione progetti del Rotary Club di Avezzano, Tiziana Paris. L’evento ha visto la partecipazione dei sindaci di Avezzano, Carsoli e Tagliacozzo e dei dirigenti scolastici del Liceo Classico e Artistico, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Majorana” e del Liceo Scientifico di Carsoli e dell’Istituto “Argoli” di Tagliacozzo.

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Abruzzo

Comunicato stampa INPS – Gestione Separata: le aliquote contributive 2019

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Comunicato stampa

Con la circolare INPS 6 febbraio 2019, n. 19 l’Istituto comunica le aliquote e il valore minimale e massimale del reddito per il calcolo dei contributi dovuti nel 2019 dagli iscritti alla Gestione Separata, di cui all’articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335.
La circolare fissa le aliquote contributive, previdenziali e assicurative, dovute da collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti, differenziandole per soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

DA RICORDARE
Cos’è. Nelle collaborazioni coordinate e continuative e figure assimilate, il contributo è per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore.
A chi è rivolto. L’obbligo di versamento compete tuttavia al committente anche per la quota a carico del lavoratore, che viene pertanto trattenuta all’atto della corresponsione del compenso.
Come funziona. Ai fini di una corretta applicazione dell’aliquota, il committente deve acquisire dal lavoratore un’apposita dichiarazione sulla sua situazione contributiva (eventuale titolarità di pensioni o di ulteriori rapporti assicurativi).
Il versamento va effettuato con modello F24 e il termine di scadenza è il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso, in armonia con le disposizioni previste dai decreti legislativi 9 luglio 1997, n. 241 e 19 novembre 1998, n. 422 in materia di riscossione unificata.

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Abruzzo

Elezioni regionali. Boom Lega e Marsilio Presidente. Tonfo 5 stelle. Legnini risolleva il PD.

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Elezioni regionali.L’Abruzzo premia il centrodestra ed elegge Marco Marsilio alla presidenza della regione: netto il risultato, affluenza però in forte calo. Marsilio raccoglie, quando sono state scrutinate poco più del 80% delle schede, il 49,1% dei consensi, staccando il candidato del centrosinistra allargato Giovanni Legnini che si ferma al 31,2%.
Il M5S finisce terzo con il 19,1% dei voti. Le due province che hanno premiato più di tutte il centrodestra sono state L’Aquila e Teramo: qui il centro destra ha superato agevolmente la soglia del 50% (all’Aquila addirittura al 53,6%).

Rispetto al totale regionale Legnini meglio nelle province dell’Aquila e Chieti, 5stelle castigati a Teramo e L’Aquila al 18% e al 13,2%.

Nella notte il lungo abbraccio tra Marco Marsilio, nuovo presidente della Regione Abruzzo, e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al comitato, a Pescara, aveva sancito il successo di FdI, che si avvia così a guidare la prima regione nella sua storia. “Con questa squadra daremo un futuro all’Abruzzo come meritano gli abruzzesi. Ringrazio tutti i partiti della coalizione con cui abbiamo fatto un lavoro straordinario”, ha detto il neo presidente. Ma è tutto il centrodestra che esulta per il risultato.

L’Abruzzo lo ha confermato ancora una volta, il centro-destra è la maggioranza naturale fra gli elettori”. Gongola ovviamente Matteo Salvini: “Grazie Abruzzo! Grazie Italia. Più forti degli attacchi, delle bugie e delle polemiche: da domani al lavoro!”.

 “Siamo oltre il 30%, vorrei ricordare che l’anno scorso il centrosinistra in Abruzzo compreso Leu ha conseguito un risultato del 17,6%, abbiamo avuto 10 punti in più ma non è stato sufficiente. Si tratta di un punto di partenza per il centrosinistra, io penso che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia la formula giusta e ripartire da oltre il 30%, ottenuto in due mesi, mi sembra un risultato importante”. Così a sua volta Giovanni Legnini, mentre la candidata dei 5S Sara Marcozzi attacca: “Non è la sconfitta del M5s ma della democrazia. Noi abbiamo tenuto rispetto alle precedenti regionali, altri hanno fatto grandi ammucchiate come hanno potuto vedere gli abruzzesi”.

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