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Maxi retata Polizia: la banda era strutturata così

ConferenzaClandestini1Nell’ambito dell’ operazione ‘Fake Job’, illustrata stamane nel corso di una conferenza stampa dal dirigente della squadra mobile Maurilio Grasso e dal collega dell’ ufficio volanti, Enrico Rendesi, sono stati individuati due distinti filoni di trafficanti che avevano come punti di riferimento due imprenditori agricoli compiacenti, Daniela Cerasani e Salvatore Sclocchi, attraverso i quali sono state inoltrate dagli immigrati, dietro pagamento di diverse migliaia di euro, le istanze di nullaosta dei presupposti previsti dalla legge.

La prima componente e’ risultata essere costituita da: Denis e Daniela Cerasani, Delvard, Mia, Serbout, Miah e D’Eleuterio. La seconda da Sclocchi, Malik, Rashid, Hemeed e lo stesso D’ Eleuterio. Quest’ ultimo nella prima componente fungeva da intermediario tra i Cesarani e gli altri arrestati, nella seconda componente figurava quale addetto all’ agenzia di servizi ‘Gruppo Europa’ con il compito di agevolare gli arrestati nell’ espletamento delle pratiche.

Le indagini hanno evidenziato come gli extrcomunitari non iniziavano a lavorare per i datori di lavoro e questo li ha portati ad emigrare nel nord Italia e nord Europa. Grasso ha evidenziato che se non fosse stata interrotta l’ attivita’ delittuosa l’ organizzazione avrebbe guadagnato 800 mila euro circa per le 250 istanze presentate.

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