Cronaca e Giudiziaria

Marsica: Connettersi ad internet? Difficile, ma possibile

Nelle scorse settimane abbiamo ospitato sul nostro giornale i chiarimenti del sindaco Domenico Mariani di Castellafiume in merito a quanto affermato dal giornalista Di Nicola a proposito di insormontabili problemi legati a internet e all’invio di sms che “arrivano dopo 13 ore” nel centro marsicano.
Il sindaco, in quella occasione, ribadì che lui e l’intero Comune lavorano con internet tutti i giorni e che se problematiche del genere nella Marsica possono esistere, ciò non significa additare Castellafiume come l’emblema del cosiddetto “digital divide” (termine inglese utilizzato per definire il divario tecnologico, presente nel nostro Paese).
A fronte di tale contrapposizione, abbiamo pensato, quindi, di saperne di più, dando voce ai tecnici che, non solo a Castellafiume ma in tutta la Marsica, combattono tutti i giorni con gli ostacoli geografici e non, propri delle aree montane.
«Anzitutto, va fatto un distinguo tra i settori», puntualizza subito Maurizio Di Cintio, Responsabile tecnico di WiTel, azienda fondata nel 2005 da esperti informatici e delle telecomunicazioni, che installa e gestisce “reti cablate” (quelle tradizionali) e “wireless” (ovvero senza fili) nella Marsica.
«Se parliamo di sms è una cosa – continua Di Cintio – se parliamo di collegamenti internet è un’altra. Telefonia, mobile, connessioni e relativi disservizi, non si può mettere tutto insieme.
Per quanto riguarda internet, come operatore wireless, a Castellafiume ci siamo avvalsi di infrastrutture, come il campanile della chiesa, una torre e il serbatoio idrico messe a disposizione dall’Amministrazione comunale. E ciò ci ha consentito la copertura capillare del territorio. Inoltre, all’interno di un progetto di messa in sicurezza, che stiamo ultimando entro l’estate, sono previsti anche 6 “hot spot” sul territorio del comune».
Si tratta di aree di aggregazione (come ad esempio piazze o giardini), all’interno delle quali sarà possibile accedere a internet gratuitamente, grazie proprio alla tecnologia “senza fili”. Basterà registrarsi sul portale del provider, poi con una semplice password si potrà navigare su internet e gestire la posta elettronica. «Ovviamente il caso limite esiste – prosegue il tecnico – ma grazie ai ponti radio la copertura del servizio è al 99%».
Ma quali sono i costi di attivazione per connettersi a internet, senza fili ingombranti in giro per casa?
«Si paga un contributo di installazione di 100 euro all’inizio e poi con 10 euro al mese si naviga h24».
Insomma nelle località di montagna la rete senza fili sembra l’unica via?
«Man mano che aumentano le distanze kilometriche dalla centrale del gestore telefonico, così crescono i disservizi. Ad oggi, pertanto, – chiosa Di Cintio – il sistema wireless è l’unica soluzione».
Va fatto, inoltre, anche un ragionamento in termini di investimento economico. E’ ovvio che le alternative su rete cablata (quella tradizionale) sono estremamente onerose a livello economico e chissà in quanto tempo potrà esserci un ritorno dell’investimento. La fibra ottica poi è appannaggio solo di pochissimi comuni. Ecco allora che con 2 o 3 ponti radio si ha una realizzazione più snella, migliorando la qualità del servizio ai cittadini.
Il mese scorso, inoltre, è partita l’iniziativa “305 Wi-fi Free”, a cura del vicepresidente della Regione, Alfredo Castiglione, che darà la possibilità ai 305 comuni abruzzesi di avere internet gratis nei luoghi di aggregazione, attraverso proprio gli hot-spot. Obiettivo del progetto, quindi, navigazione libera per tutti. E su tale punto Di Cintio, proprio perché conosce gli aspetti tecnologici e le varie asperità territoriali, si chiede: «Perché allora non cogliere l’occasione e fare un tavolo tecnico di lavoro tra la Regione Abruzzo e le varie aziende locali?»

1 Comment

1 Comment

  1. Ciccio Bombo

    6 maggio 2014 at 13:36

    Ma qualcuno è mai riuscito ad utilizzare il servizio di WiFi pubblico del comune di Avezzano?
    quanto e costato? e quanto viene utilizzato?… mah!
    C’è un giornalista volenteroso che queste domande se le pone, le pone e magari ci dà una risposta?

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