Abruzzo

Marsica: alternanza tra nubi, nebbie e giornate soleggiate?

Nel fine settimana, infiltrazioni d’aria umida da ovest, innescheranno della nuvolosità variabile, nubi basse e nebbie nelle aree vallive, queste ultime per via dell’inversione termica ripristinata dalla presenza di un campo anticiclonico (blocco ad omega), che persisterà sul Mediterraneo per molti giorni, garantendo condizioni di tempo stabile e un ristagno d’aria umida e fredda nei bassi strati, molto inquinata nelle grandi aree urbane, ove, i livelli di PM10, tenderanno maggiormente a salire.

L’irruzione d’aria molto fredda di matrice artica-continentale, pur avendo già abbandonato il nostro stivale, allontanandosi verso le aree balcaniche sotto la spinta di un’area anticiclonica, è riuscita a lasciare la sua traccia, proprio agli esordi dell’Inverno meteorologico, entrato nella giornata di ieri, 1 Dicembre. Quest’anno, invece, l’Inverno astronomico farà il suo ingresso alle ore 10.44 di mercoledì 21 dicembre, non essendo bisestile come l’anno passato. Tornando a noi, dopo che, tra martedì e mercoledì, una massa d’aria artica sia entrata sulla stivale tramite tese e gelide correnti nord-orientali, la cessazione dei venti ha consentito la discesa dell’aria gelida e pellicolare verso i bassi strati, come se essa si fosse espansa verso il basso secondo il profilo verticale, dando luogo a un drastico o incisivo abbassamento delle temperature minime, proprio per tali motivi, decisamente più basse nei bassi strati che in quota (inversione termica). La nostra rete di stazioni meteorologiche di monitoraggio, infatti, ha registrato valori minimi particolarmente al di sotto dello zero che, mediante i bassi livelli di umidità e una temperatura o punto di rugiada altrettanto negativa, la scorsa notte hanno permesso anche il fenomeno della sublimazione, in cui l’umidità passa direttamente dallo stato gassoso allo stato solido, innescando il cosiddetto fenomeno della brina o del brinamento, tipico di questa stagione.

Nella Marsica spiccano sicuramente le stazioni meteorologiche professionali di:

Tagliacozzo:  -8,4°C

Pescasseroli: – 6,0°C

Avezzano est:  -5,4°C

Avezzano centro: -4,3°C

Avezzano nord:  -4,3°C

Queste ultime, come dicevo, essendo situate in aree vallive, hanno registrato valori minimi molto bassi rispetto alle quote più alte, proprio a causa dell’assenza di vento nei bassi strati, ove ha contribuito e continuerà ad esserci, il raffreddamento della bassa atmosfera, per irraggiamento (nebbia da irraggiamento). Ad Ovindoli, infatti, nelle prime ore del giorno, abbiamo avuto una temperatura minima di: – 5,6°C, registrata dalla stazione meteo ubicata in prossimità del Monte Magnola Impianti.

Ancora più evidente la situazione termica nella conca aquilana, nella quale le minime sono state abbastanza basse:

L’Altopiano delle Cinque Miglia: -12,6°C

Rocca di Mezzo: – 10,7°C

L’Aquila ovest: -8.4°C (registrata alle 6:25).

Tornando ad esaminare il tempo che farà nel week-end, nel corso della giornata di venerdì, le infiltrazioni d’aria umida provenienti dall’Europa nord-orientale, si insedieranno nel campo anticiclonico di matrice azzorriana, causando lo sviluppo di nebbie persistenti nell’area del Fucino, perché si incontreranno con l’inversione termica, causata dal raffreddamento del suolo dovuto alle masse d’aria fredda in discesa dai pendii delle montagne, in grado di scalzare l’aria mite verso quote molto alte, innescando la genesi di nebbie e di nubi basse, in grado di interessare anche altitudini un po’ più elevate, espandendosi ai paesi marsicani e abruzzesi nelle vicinanze. Le valli o le conche più soggette saranno: la Valle Peligna, la Piana del Fucino, la Valle del Salto e la Valle dell’Aterno, la cosiddetta conca aquilana, ove la manifestazione della coltre nebbiosa sarà solo momentanea, mentre, nella Valle Roveto, le brezze non consentiranno la genesi della nebbia. In particolare, nelle giornate di sabato e di domenica,  un modesto fronte freddo da nord-est porterà nubi nembostrati con associate deboli piogge e attuerà un dissolvimento delle nebbie che avverrà mediante il rimescolamento dell’aria dovuto soprattutto alle correnti fredde nord-orientali che si incontreranno con un debole flusso umido occidentale, responsabile delle nubi in aumento.

Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Riccardo Cicchetti

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