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Mano destra e mano sinistra

Appuntamento settimanale che si consolida sempre più grazie a voi (o meglio, a molti di voi) e che anche in questa sua tappa di fine (o quasi) anno ha molti spunti dai quali attingere.

Lo dico spesso, non ci facciamo mancare niente, ma, in vero, il più delle volte si tratta di questioni legate alla cronaca spicciola, dalla quale però di rado si stacca quell’avvenimento con la a maiuscola. E’ stato questo il caso dell’operazione Eldorado che ha consegnato alle prime pagine regionali una buona notizia partorita, studiata e messa in opera proprio nella nostra zona.

Per amor di verità, va scritto che sia le “vittime” che i “carnefici” vengono dalla cara vecchia Marsica; insomma, noi facciamo il danno e noi poniamo rimedio. Però, non starei qui a cavillare e guarderei come mezzo pieno un bicchiere che lascio sul tavolo per abbeverarmi invece altrove.

Off records; si chiamano così in gergo giornalistico. Sono le fonti che ti danno le dritte potenti, quelle capaci di fare la differenza, con un però anche qui. Non parlano mai a microfoni accesi e vogliono che le loro valutazioni siano degli spunti e non delle notizie e SOPRATTUTTO che i loro nomi rimangano nascosti.

E’ stata forse anche la settimana del San Domenico e noi allora proviamo ad addentrarci in questo terreno minato. Ai più sconosciuto, almeno sino a qualche giorno fa, il centro avezzanese per diversamente abili si è ritrovato sul proscenio della comunicazione di massa, suo malgrado, perché alcuni dei suoi assistiti (tutti entro la fine dell’anno) non hanno più diritto all’assistenza.

L’ennesimo pesante lascito di quello che definii in un mio editoriale ormai datato e ultra datato, il paziente curato da Chiodi rimasto sì senza un euro di debito ma ormai morto. I numeri lo condannano già… e non parlo del paziente.

Non quelli con la calcolatrice ma quelli delle varie classifiche di affezione e disaffezione da parte dei suoi elettori (ex?); risultato, l’ex Primo Cittadino di Teramo, è il governatore meno amato d’Italia ed è riuscito a fare peggio di chi l’aveva preceduto (Del Turco). E già questa è un’impresa.

Eppure la sua colpa non è quella di aver usato troppo la calcolatrice bensì un’altra, che poi l’accomuna, in vero, a molti dei suoi colleghi nell’Italico Stivale. E così torniamo da dove eravamo partiti; il nostro mister X, da noi avvicinato perché a caccia di video interviste si è un po’ incupito di fronte alla prospettiva di esporsi così tanto. Ha avuto paura di ritorsioni, o quantomeno di ripercussioni, su quello che potrà essere domani.

In fin dei conti hanno promesso di affrontare il problema, anzi hanno creato addirittura una commissione ad hoc. Da qui però la considerazione comune del mio informatore e del vostro umile narratore e cioè: ma fino a ieri gli “esperti” dove avevano vissuto? Sembra quasi che non sapessero cosa stavano per fare; saranno mica stati sotto ipnosi quando hanno preso certe decisioni!?!

Forse più semplicemente erano ubriachi o ancora, più probabilmente, chissà a quale costosissimo (il più costoso d’Europa, dati alla mano) consulente esterno avevano affidato tutto il piano (?) di battaglia!

E d’altronde, oberati di impegni (mondani?) come avrebbero potuto risolvere altrimenti? E così si scopre che da noi la mano destra non sa cosa fa la sinistra…

 

VALE

Luca DJ Di Giampietro

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