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Politica

Manca un pugno di sezioni; l’Abruzzo ha un nuovo Governatore

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Quando ormai mancano meno di 300 sezioni all’appello (su un totale di 1642) l’Abruzzo può già salutare la vittoria di Luciano D’Alfonso che si ferma sull’orlo del 50% di voti.

Di seguito dei risultati parziali ma che in realtà hanno già parecchio di definitivo:

Luciano D’Alfonso 46,87%

Gianni Chiodi           29,45%

Sara Marcozzi           20,82%

Maurizio Acerbo       2,86%

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4 Comments

4 Comments

  1. Salvatore Sasà De Foglio

    26 maggio 2014 at 23:14

    Quello che vede gli UFO nell’Adriatico!! Ngulo!! Siamo messi bene……

  2. Massimiliano Di Girolamo

    26 maggio 2014 at 23:17

    a skifìo finì!

  3. Sara Giffi

    27 maggio 2014 at 1:39

    Ma non è stato indagato anche lui una volta…? Renzi giorni fa disse che chi ha rubato doveva esser fuori dalla politica…MA CHE COERENZAAAAA

  4. Emanuela D'Antimi Ugo Lisciani

    27 maggio 2014 at 9:04

    indagato per corruzione…. mi vergogno di essere abruzzese….in Italia non cambierà mai un cazzo di niente….che porcheria….ugo

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Politica

Elezioni regionali: nel centrodestra spunta il nome di un avezzanese. Ecco il toto nomi…

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Avezzano – Spunta il nome di un avezzanese nella rosa dei candidati per il centrodestra alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio. Si tratta del medico oculista Walter Di Bastiano attualmente direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica del polo ospedaliero di Avezzano e già consigliere regionale del Pdl. Il nome di Di Bastiano sarebbe contenuto in una rosa, composta in totale da 11 nomi, inviati dall’Abruzzo al direttivo romano di Fratelli d’italia al quale spetta, secondo gli accordi tra i tre leader Meloni, Berlusconi e Salvini, la nomina del candidato presidente in Abruzzo per la coalizione di centrodestra. Oltre a Di Bastiano nella lista ci sono tra gli altri i favoriti Giandonato Morra, Marco Marsilio e Massimiliano Foschi. Ma sulla triade sarebbero sorte numerose opposizioni poiché nessuno dei tre aspiranti presidenti è nato in Abruzzo. Morra, già assessore nella giunta Chiodi, è originario di Foggia e teramano d’adozione. Marsilio è nato a Roma da famiglia di origini abruzzesi, mentre Foschi, originario della Puglia e molto vicino a Matteo Salvini e a Elisa Isoardi, lavora a Chieti. Alla luce del clima e delle polemiche la partita dei nomi in seno al centrodestra non sembra dunque definitivamente chiusa. L’Abruzzo, infatti, ha chiesto a Giorgia Meloni che il candidato presidente sia un abruzzese doc. “Prima il programma e poi il candidato – avrebbe detto Lorenzo Cesa dell’Udc agli alleati di centrodestra – Nei prossimi giorni – ha annunciato – ci sarà un incontro serio fra le forze che compongono tutto il centrodestra per analizzare e stabilire chi saranno i candidati in Abruzzo e trovare la persona migliore a cui affidare la guida di una regione”.

Clima diverso nella coalizione di centrosinistra che pende dalle labbra di Giovanni Legnini. L’ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura non ha ancora sciolto ufficialmente la riserva anche se la sua discesa in campo è oramai data per certa. Secondo voci di palazzo Legnini starebbe lavorando ad “alleanze traversali” per assicurarsi la vittoria. Prima di blindare il nome dell’ex numero due del Csm, il centrosinistra aveva valutato anche una discesa in campo dell’onorevole e carismatica Stefania Pezzopane. La coalizione sconfitta a livello nazionale ha bisogno di nomi forti e figure autorevoli per sperare ancora nella vittoria in Regione.

La grande novità di questa tornata elettorale è rappresentata dai movimenti civici che hanno deciso di puntare sulla candidatura di Fabrizio Di Stefano. Dopo il no degli azzurri e della Lega, Di Stefano ha ripiegato con la guida delle reti civiche d’Abruzzo. L’incontro si è svolto ad Avezzano con lo scopo di presentare all’opinione pubblica, alle categorie, agli amministratori locali, il programma di governo e le persone che le Civiche per l’Abruzzo propongono agli elettori abruzzesi in vista del voto del 10 febbraio.

Per il Movimento Cinque Stelle il candidato presidente sarà Sara Marcozzi. La consigliera regionale teatina si candida per la seconda volta consecutiva, dopo essere stata scelta dagli iscritti alla piattaforma Rousseau. Nel corso della contestatissima votazione online la Marcozzi ha ottenuto 1.032 voti contro i 349 dello sfidante Marco Cipolletti.

 

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Editoriale

Elezioni regionali: anche la Marsica scalda i motori tra new entry e volti noti…

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Avezzano – E’ un clima politico di calma apparente quello che si vive in territorio marsicano, in realtà la competizione elettorale per una poltrona in Regione è già iniziata da un pezzo. Anche se ufficialmente si percepisce un’aria di relativa tranquillità, ufficiosamente la politica marsicana è al lavoro in cerca di nomi, ma soprattutto di alleanze.

In campo ci saranno quasi tutti i consiglieri e gli assessori della legislatura D’Alfonso che volge al termine. Giuseppe Di Pangrazio molto vicino a Giovanni Legnini, con molta probabilità si candiderà tra i ranghi del Pd, ma questa volta non potrà contare sul prezioso sostegno del fratello maggiore Giovanni (Di Pangrazio). L’ex sindaco di Avezzano sarebbe, infatti, pronto a scendere in campo con le Civiche d’Abruzzo che avrebbero scelto di appoggiare la candidatura di Fabrizio Di Stefano. Sicura è anche la candidatura di Lorenzo Berardinetti che, in veste civica, negli ultimi tempi è dato vicino agli ambienti politici di centrodestra. Quasi sicura anche la discesa in campo dei già consiglieri regionali Maurizio Di Nicola e Emilio Iampieri. Ancora incerta, invece, quella di Gianluca Ranieri del Movimento Cinque Stelle che potrebbe lasciare il posto ad un militante marsicano come Giorgio Fedele, vicino al senatore pentastellato Primo Di Nicola.

Tra le new entry di questa campagna elettorale c’è il sindaco dimissionario di Trasacco Mario Quaglieri, che ha lasciato la poltrona di primo cittadino per tentare la corsa alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio. Quaglieri, che era stato riconfermato sindaco per la seconda volta l’11 giugno 2017  con la lista civica “Trasacco Nel Cuore”, alle regionali si candiderà con il centrodestra tra i ranghi di Fratelli d’Italia. Hanno detto no il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, e il primo cittadino di Celano, Settimio Santilli. Vicino alla candidatura per una poltrona in consiglio regionale anche il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, in prima linea insieme ai sindaci di Lazio e Abruzzo nella lotta ai rincari autostradali. Lo scenario politico marsicano, continuamente in divenire non esclude colpi di scena. Insomma fino alla data di presentazione delle candidature ne vedremo delle belle.

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Politica

Primo appuntamento con le Civiche per l’Abruzzo, progetto e territori al centro del meeting

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Avezzano – Si è tenuta nella cornice del castello Orsini, ad Avezzano, l’assemblea delle Civiche per l’Abruzzo, l’armata costituita all’insegna del civismo politico e composta da numerose liste, espressione di diverse aree d’Abruzzo. Al meeting, alla presenza di Fabrizio Di Stefano, hanno partecipato gli esponenti e i candidati delle liste civiche in corsa alle prossime elezioni regionali.

A fare gli onori di casa per la Marsica, Giovanni Di Pangrazio, già sindaco di Avezzano, che ha voluto richiamae fortemente la necessità di un rapporto diretto e costante con il Territorio e del recupero della mission peculiare della politica: “La vera politica dovrebbe rappresentare interessi, interpretare ideali e colmare i divari tra i territori. Non c’è più tempo da perdere, noi intendiamo andare in questa direzione, per cambiare la storia del nostro territorio e quella delle aree interne, sempre coerentemente civici e aperti alle idee e ai programmi di chi ha competenza, concretezza e amore per la nostra terra”, ha infatti rimarcato Giovanni Di Pangrazio che, in finale, ha espresso solidarietà agli ambulanti in protesta, chiudendo l’apprezzato intervento con una stoccata, tra le righe, al sindaco De Angelis, che ha invitato all’ascolto dei cittadini e, nello specifico, dei lavoratori.

Tra gli esponenti politci e amministartori che hanno offerto contributi, Tonia Piccioni, Nicola Quaglia, Lillo Cordoma, Mario Colantonio, Angelo Melone, Enio Pavone, Maurizio Bucci, Italo Gallinelli, Sandro Ciacchi, che hanno rivendicato la forza e la validità del progetto delle Civiche per l’Abruzzo, annunciando la loro scelta di candidarsi. La manifestazione, a tema: “All’opera per l’Abruzzo – le Persone, le Idee” e inserita nel percorso denominato “Le 305 tappe – il Progetto, la Condivisione”, ha avuto l’obiettivo di presentare all’opinione pubblica, alle categorie, agli amministratori locali, il programma di governo e le persone che le Civiche per l’Abruzzo propongono agli elettori abruzzesi in vista del voto del 10 febbraio.

A conclusione della manifestazione, l’intervento di Fabrizio Di Stefano – che dall’assemblea pare designato quale candidato a Presidente della Regione Abruzzo – che ha affermato :

“Il discorso politico sull’Abruzzo sembra incentrato solo sui nomi ma il 10 febbraio, chiunque vincerà, si troverà ad affrontare la partita vera e più difficile, ossia agire e saper governare per risollevare l’Abruzzo dal baratro in cui la nostra regione è precipitata con il governo D’Alfonso”.

“Mentre solo oggi – ha detto poi Di Stefano – alcuni cominciano a porsi il problema del programma elettorale, quasi fosse una incombenza burocratica, noi abbiamo nel frattempo sviluppato un progetto globale che ha come obiettivo gli abruzzesi e la rinascita dell’Abruzzo”.

“Tale programma, che è stato realizzato tenendo bene a mente le criticità presenti nella nostra regione e le difficoltà che oggi vivono le famiglie, il disagio sociale diffuso, la crisi delle attività produttive e del lavoro – sostiene poi Di Stefano – ogni giorno viene presentato e discusso con rappresentanti di associazioni, imprese, categorie e poi, attraversando i 305 comuni abruzzesi, durante assemblee di amministratori e cittadini anche al fine di raccogliere ulteriori integrazioni. È mia ferma volontà”, ha ribadito Fabrizio Di Stefano al termine dell’incontro, “focalizzare l’attenzione di tutti sulle grandi difficoltà nelle quali si trovano oggi gli abruzzesi e sulle risposte concrete e competenti che crediamo obiettivamente di poter mettere in atto per far tornare l’Abruzzo ai livelli di sviluppo che merita. Il mio obiettivo non è quindi individuare un Presidente purché sia, ma è quello poter operare positivamente per l’intera comunità abruzzese che merita un Abruzzo davvero nuovo, diverso, migliore”.

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Politica

Civiche per l’Abruzzo, domani l’incontro con la Città e la Marsica

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Avezzano – La città di Avezzano diventa il centro attrattivo del mondo civico abruzzese. Domani, 20 ottobre, alle ore 11,00, le “Civiche per l’Abruzzo” si riuniranno nella sala convegni del Castello Orsini per discutere delle idee, dei programmi e del futuro del nostro Abruzzo.

“ASCOLTO dei cittadini, AMORE per la propria terra, idee per il FUTURO del nostro territorio. Queste sono le sensibilità di fondo, imprescindibili, che accomunano le liste civiche”, sottolineano gli Organizzatori. Aprirà i lavori il dottor Giovanni Di Pangrazio, già sindaco civico della città di Avezzano .

Seguiranno gli interventi di autorevoli esponenti del raggruppamento di soggetti civici, tesi a illustrare le idee e i progetti inerenti ai diversi territori regionali. Sarà presente l’onorevole Fabrizio Di Stefano.

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Politica

Consiglio comunale: la maggioranza torna compatta e approva il primo bilancio firmato Marianella

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Avezzano – Si è riunito questa sera, in seconda convocazione, il consiglio comunale di Avezzano. Contrariamente a quanto accaduto nella seduta di prima convocazione, quando i consiglieri dell’Udc, Innovazione per Avezzano e Responsabilità civica avevano disertato l’assemblea [Leggi qui], questa sera, in assise civica, erano presenti tutti i componenti della Giunta comunale e i consiglieri di maggioranza al completo: Leonardo Rosa, Marco Natale e Luigia Francesconi (Udc), Alessandro Pierleoni, Vincenzo Ridolfi, Antonietta Dominici e Donato Aratari (Civici), Giancarlo Cipollone e Nando Boccia (Forza Italia), Arianna Stati (Lega), Annalisa Cipollone (Innovazione), Maurizio Gentile, Alberto Lamorgese e la presidente del consiglio Iride Consumati (Avezzano Popolare). Assenti, per l’opposizione, i consiglieri​ Cristian Carpineta e Giovanni Luccitti.

Il sindaco ha comunicato ufficialmente all’assemblea la nomina dell’assessore Fabiana Marianella. Proprio l’assessore Marianella, delegata al Bilancio, ha illustrato la delibera relativa al bilancio consolidato 2017. La delibera, dopo un’ampia discussione, è stata approvata con il voto contrario dell’opposizione e quello favorevole della maggioranza tutta e con l’astensione​ di Di Stefano e Tudico. Il sindaco De Angelis sembra aver risolto e superato anche questa ennesima crisi di maggioranza.

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Politica

Consiglieri di Opposizione: De Angelis compia un atto di rispetto per gli avezzanesi, si dimetta

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Avezzano – “Un sindaco assente e distante dalla Città, troppo impegnato ad assegnare poltrone e incarichi per ascoltare le istanze dei cittadini e persino per portare avanti i lavori già approntati dalla precedente Amministrazione”. É secca e senza appello la bocciatura da parte dei Consiglieri di Opposizione Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese, Cristian Carpineta, Roberto Verdecchia, all’indomani del nulla di fatto per il Consiglio comunale, convocato per l’approvazione del Bilancio, che la maggioranza aveva voluto fissare al 15, anticipando persino quello, urgente, sul tema dello spostamento del mercato, chiesto dai consiglieri di Opposizione.

“Così è stato per quanto riguarda gli ambulanti”, continuano i Consiglieri, “padri e madri di famiglia che lottano per portare il pane a casa con un lavoro già precario, presi in giro e mortificati a più riprese. Così è stato per quel progetto “Scuole sicure” con cui l’amministrazione Di Pangrazio ha dotato la città di un patrimonio di edilizia scolastica, modello in Italia, che includeva i progetti, già finanziati, per la scuola di via Puglie, destinato a ospitare le Mazzini-Fermi, o anche il campus di via Pertini, inclusivo della scuola di via Fucino: progetti lasciati a questa amministrazione e oggi al palo. Questa è una zona sismica, De Angelis avrebbe già dovuto consegnare questi benedetti lavori e restituire serenità ai genitori e sicurezza agli alunni, invece di stare a fantasticare su improbabili impieghi dei satelliti. Queste sono le urgenze della città, necessità su cui oggi è sceso il silenzio, salvo qualche sporadico annuncio dalla Propaganda di Palazzo, come per altri progetti finiti nel cassetto. Gabriele De Angelis si limita a gettare fumo negli occhi dei cittadini con il taglio del nastro a qualche opera – pure quelle di altri padri – e allo stesso tempo ad assumere decisioni disastrose per i cittadini, calando dall’alto come una mannaia scelte assurde, come lo scempio della pista ciclabile, così come realizzata, con la falcidia dei parcheggi e la progressiva desertificazione del centro. Rivolgiamo un invito al Sindaco, dopo quasi un anno e mezzo, del suo mandato, disastroso”, chiosano i Consiglieri, insieme a Francesco Eligi, rappresentante del M5S, “visto lo stato confusionale continuo che lo accompagna, De Angelis, per una volta, mantenga la parola: compia finalmente un atto di rispetto nei confronti degli avezzanesi e si dimetta, davvero, e non per finta come ha fatto in precedenza, in modo che i cittadini possano tornare alla urne già in primavera. Non c’è lo spauracchio del lungo commissariamento e si potrà ridare speranza alla città morente, una città che non ha mai vissuto, nella sua storia, un caos politico-amministrativo come quello attuale”.

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Politica

Crisi di maggioranza, De Angelis: gesto incomprensibile, i consiglieri riprendano consapevolezza

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Avezzano – Il primo cittadino, Gabriele De Angelis, per l’ennesima volta si trova alla prese con una crisi interna alla sua maggioranza in consiglio comunale [Leggi qui]. Una maggioranza ricompattata più volte nel corso di questo tormentato primo anno di amministrazione De Angelis. All’indomani di un consiglio comunale, in cui Udc, Innovazione per Avezzano e Responsabilità Civica non si sono presentati impedendone lo svolgimento per mancanza del numero legale, il sindaco ha dichiarato: “Quello che è accaduto ieri sera è incomprensibile: una parte della maggioranza ha mandato deserto il consiglio con all’ordine del giorno punti importanti come l’approvazione del bilancio consolidato, necessario per continuare ad amministrare come stiamo facendo, con speditezza e concretezza, qualità apprezzate dall’intera cittadinanza per le opere inaugurate e quelle in itinere, come le scuole. Chiedo scusa alla città per quanto accaduto e auspico che i consiglieri riprendano consapevolezza del delicato ruolo che svolgono e che, con il senso di responsabilità che dovrebbe animare ogni amministratore, si arrivi rapidamente a un chiarimento sulle dinamiche, a me ignote, che hanno determinato questa spiacevole situazione”. Riuscirà il primo cittadino a ricucire l’ennesimo strappo entro il 18 ottobre, giorno della seconda convocazione?
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