Cronaca e Giudiziaria

M’ama, Mi Mangia… a Tagliacozzo

Quest’anno, l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha scelto di promuovere l’iniziativa dal nome “M’ama, Mi mangia” per sensibilizzare la cittadinanza a combattere il trucidante massacro degli agnelli che avviene tutti gli anni in occasione della Pasqua.

Nelle grandi città italiane, i membri dell’associazione hanno collocato dei cartelloni all’interno delle metropolitane per avviare la campagna che ha raggiunto anche Tagliacozzo, dove ieri, domenica 13 aprile, alcuni ragazzi volontari, Silvia Federici e Raffaele Castiglione Morelli hanno allestito un tavolo informativo dalle ore 11 alle ore 19, in piazza Duca degli Abruzzi per fornire agli interessati numerosi materiali sull’argomento forniti dall’Oipa.

“Non si tratta di una campagna per diventare vegetariani,. Qui si tratta di combattere lo sterminio di milioni di agnelli che vengono uccisi ogni anno, per festeggiare una sola giornata, la Pasqua. C’è chi parla di tradizione. Lo definiamo un massacro”, affermano i volontari “Tutto per l’ingordigia dell’uomo che sembra non “riuscire” a trovare un’alternativa. Gli agnellini provano gli stessi sentimenti dei nostri animali domestici (cani gatti ecc…) Vengono strappati dalle loro madri e uccisi senza alcuna pietà. Le stesse madri li ricercano e soffrono”.

“Ingenuamente, ancora si crede che l’uomo possieda il diritto naturale di uccidere gli animali al fine di garantirsi la sopravvivenza ed un presunto “benessere”. La strage degli agnellini per la ricorrenza pasquale non solo è inutile alla sopravvivenza della specie umana, ma si configura come puro e semplice consumismo, e non devozione religiosa. Lo stesso Papa Francesco, quest’anno, ha preso posizione contro questo trucidante massacro, rivoluzionando la tradizione religiosa a favore della salvaguardia di agnelli e capretti.

“Siamo nel 2014 e le alternative esistono alla carne di agnello ne esistono: basta informarsi.
Quest’anno, vivi una Pasqua di Resurrezione e non di massacro: non mangiare l’agnello”.

2 Comments

2 Comments

  1. Ilaria Giacomini

    Ilaria Giacomini

    14 aprile 2014 at 10:54

    Non sapere cosa fare…..,,,..

  2. Erasmo Gallese

    Erasmo Gallese

    14 aprile 2014 at 11:23

    Seee toglice pure j agnejje all’Abruzzo ce rimane cazzi.

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