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Maltrattamenti in casa famiglia di Avezzano, condannati i responsabili della struttura

Hanno obbligato i minori che ospitavano nella loro casa famiglia ad effettuare gratuitamente pulizie di corridoi, bagni e lavori di ogni tipo e, in caso contrario, per punizione, vietavano loro di telefonare e tornare a casa.

Per questo motivo il giudice del tribunale di Avezzano ha condannato per maltrattamenti il proprietario e la dirigente organizzativa della struttura ‘Marsica Per Noi’ , di Avezzano, a scontare 2 anni e 7 mesi di reclusione, all’interdizione per 5 anni dall’attività esercitata e dai pubblici uffici oltre che al pagamento dei danni, da liquidarsi in separata sede, delle spese processuali e legali sostenute dalle parti civili, rappresentate oggi in giudizio dai legali Stefano Guanciale, Antonello D’Amico, Annamaria Calicchia e Patrizia Bernardi.

Nell’ambito dello stesso procedimento,inoltre, un’operatrice socio-sanitaria, rappresentata dall’avvocato Roberto Verdecchia, è stata condannata dal giudice per ingiurie e percosse con l’aggravante razziale ad una pena di due mesi di reclusione, sospesa, ed è stata assolta dall’accusa di maltrattamenti per insufficienza di prove. Assolte dalle accuse con formula piena, invece, altre due operatrici socio-sanitarie, rappresentate dal legale Raffaele Scurci.

Tra gli imputati figurava anche un dottore della struttura socio-sanitaria anche lui assolto. L’accusa in giudizio è stata rappresentata dal pubblico ministero Roberto Savelli. “Faremo appello – ha dichiarato il legale dei responsabili della struttura, Pasquale Milo – ritenendo fondate le nostre ragioni”.

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