Politica

Magliano: dopo 5 anni l’inesistente opposizione si sveglia e pure male

Si avvicinano le elezioni comunali e i segni si vedono e sentono in ogni angolo di Magliano.
Tra questi sintomi vi è anche il comportamento di coloro che, finalmente, ricordano di essere minoranza ma, tardivamente, urlano alla luna cose sconnesse e prive di fondamento.
È bene che i cittadini sappiano, però, che tra questi improvvisi zombie (risvegliati dalla eterna morte) vi sono persone che quasi mai hanno votato contro un atto finanziario o di bilancio che oggi improvvisamente criticano.
Amministrare oggi, sopratutto comuni come il nostro, è diventata cosa ardua. Il Governo nazionale ha deciso di tagliare le risorse (e lo farà per altri 3 miliardi il prossimo anno) agli enti locali, imponendo agli stessi una serie di tasse e balzelli di cui si è persa anche la possibilità di chiamarli correttamente, considerata la quantità e impronunciabilità dei nomi che vanno in giro: IUC, TARSU, TASI, IMU, TARI e TARES.
Parallelamente sempre il Governo distribuisce in modo elettoralistico i famosi 80 euro, taglia l’Irap alle imprese e mette il TFR in busta paga (dal 2015 forse).
I comuni aumentano la pressione fiscale e sono costretti a spingere un po’ di più sugli accertamenti e controlli.
La faccia è degli amministratori locali, i benefici delle maggiori entrate del governo nazionale.
Nel merito delle accuse della minoranza (quale minoranza? Quella originaria? Quella rinforzata con le fuoriuscite populistiche del 2012?) la percentuale delle cartelle errate è sotto il 5 per cento del
totale di quelle inviate.
Mentre la società che è incaricata degli accertamenti non è scesa dalla luna a Magliano, ma svolge la medesima attività nella maggioranza dei comuni marsicani.
Ricordo alla non bene individuata minoranza che assunzioni o progetti non sono possibili, perché sempre il sopracitato governo ha imposto il blocco delle assunzioni e delle consulenze, circostanza che
dovrebbe essere nota a chi ha preso l’impegno di amministrare la cittadina di Magliano.
In merito ai benefici sulla raccolta differenziata, sfugge alla minoranza che l’accumulazione dei punti per gli sconti avviene nel 2014. Nelle prossime settimane sarà possibile visualizzare in rete il
punteggio ottenuto da ogni utente e gli sconti associati potranno essere applicati nel 2015. Sul pagamento dell’IMU (prima ICI) sui terreni edificabili la norma nazionale impone che vengano tassati. Nonostante questo lo sconto fino all’anno passato è stato del 50 per cento, mentre da
quest’anno arriva all’80 per cento.
Sul “blocco” del piano regolatore, va detto purtroppo che nella nostra bella Italia ci vogliono in media 8/10 anni per approvare definitivamente una variante. Ricordo però, ad una parte della minoranza, che lo stesso piano regolatore è stato tenuto nel cassetto del Comune dal 1994 al 2004,
anni in cui governava la cittadina il candidato sindaco che gli stessi che ora criticano hanno appoggiato e fatto votare nel 2010. Lo stesso che non riuscì a portare il piano per gli appetiti speculativi di alcuni illustri componenti della amministrazione di allora e che oggi sembrano ‘ricicciare’ dall’oblio in cui furono relegati nel 2004.
Nonostante le difficoltà sopra evidenziate, anticipo alla “minoranza” che il nostro Comune è secondo nella Marsica tra i comuni Marsicani per “bassa pressione fiscale”.
Tutto ciò secondo una ricerca in corso di pubblicazione.

Avv. Antonio Morgante – Assessore Comunale Magliano Dei Marsi

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