MarsicanewsTV

Magliano, abbattimento cinghiali: il racconto delle operazioni della Polizia provinciale

Per l’intero periodo estivo, come previsto dal piano di controllo di popolazione approvato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) si svolgeranno nella Marsica gli abbattimenti dei cinghiali per la salvaguardia delle produzioni agricole. Il coordinamento delle operazioni, alle quali partecipano anche i cacciatori con qualifica di selecontrollore designati dagli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia), è affidato per legge alla Polizia provinciale. Per capire in cosa consiste l’attività di selecontrollo dei cinghiali, la redazione di Marsicanews ha seguito l’operazione avvenuta a Magliano dei Marsi martedì 28 giugno, coordinata dal comandante della polizia provinciale di L’Aquila, il capitano Antonio Del Boccio. Le attività, partite alle ore 18:30 dopo una ricognizione avvenuta in una località del paese ai piedi del Monte Velino, hanno visto gli agenti e i selecontrollori addentrarsi in aperta campagna e posizionarsi nelle diverse postazioni di tiro, contrassegnate da cartelli per la sicurezza e scelte in base agli avvistamenti da parte degli agricoltori vittime di razzie. Obiettivo del piano di controllo è, infatti, quello di limitare il sovrappopolamento di cinghiali, causa di incidenti stradali oltreché di ingenti danni alle colture agricole. Al rientro dei cacciatori, avvenuto alle ore 23, i cinque esemplari abbattuti sono stati marcati per l’identificazione e per i successivi controlli sanitari.

Per quanto riguarda i danni da cinghiale all’economia agricola, il lavoro della Polizia provinciale risulta fondamentale sia perché redige i piani di controllo (che poi vengono inviati all’Ispra per l’approvazione), sia perché realizza direttamente gli abbattimenti e coordina i cacciatori. Il ruolo degli agenti è decisivo anche per il rispetto della normativa sulla caccia e sulla raccolta di funghi e tartufi, per la vigilanza sulla pesca e sulle fonti di inquinamento dei corsi d’acqua, per la salvaguardia delle specie uniche in Abruzzo, per lo smaltimento di rifiuti e per la vigilanza antincendio. Alla luce di ciò, non poca preoccupazione desta il complesso nodo del riordino delle province e la questione relativa al trasferimento degli agenti di polizia provinciale. Ultima regione a dover sottoscrivere l’accordo per l’avvalimento della polizia provinciale è proprio l’Abruzzo, che rischia non solo di perdere le professionalità che per anni questo corpo ha garantito, ma anche di lasciare i cittadini senza un ente preposto per l’erogazione dei servizi.

Al microfono di MarsicanewsTv l’ispettore responsabile del nucleo faunistico della provincia di L’Aquila Carlo Ciuffetelli, l’agricoltore di Massa D’Albe Blasetti Vinicio, l’agricoltore di Magliano Nanni Luca ed il presidente dell’ATC provinciale Giacomo Di Domenico. Le diverse testimonianze risultano fondamentali per capire da una parte le reali problematiche che vivono gli agricoltori marsicani, dall’altra il lavoro della polizia provinciale volto ad arginare i danni subiti dalle stesse aziende agricole del territorio. Di seguito le immagini delle operazioni:

 

 

 

1 Comment

1 Comment

  1. Elke Colangelo

    7 luglio 2016 at 0:41

    L’essere umano ha fatto estinguere migliaia di animali e rovinato la terra intera e per pochi incidenti si decide di uccidere delle creature che non fanno altro che vivere nella natura? Ma bravi! Uccidiamo tutto quello che vive, insetti, piante, terra, lupi, volpi, lepri…siamo o non siamo meglio di Dio noi?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top