Cronaca e Giudiziaria

Mafia e Camorra nel Fucino per gestire prodotti, prezzi e trasporti

La D.I.A. di Roma, insieme alle articolazioni D.I.A. di Napoli, Salerno, Palermo, Caltanissetta, Catania e Bologna, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale DDA, nei confronti di venti persone, ritenute responsabili dei reati di associazione mafiosa, illecita concorrenza con minaccia e violenza, estorsione ed altro.

L’operazione, che prende spunto dalle precedenti “Sud pontino” e “Store”, ha svelato la gestione monopolistica, operata dai clan Casalesi, Mallardo e Cosa nostra catanese, negli approvvigionamenti di prodotti ortofrutticoli nella Marsica. Un sistema che permetteva il controllo dello smistamento di parte dei prodotti agricoli del Fucino, passando attraverso i banchi del mercato di Fondi; il sistema criminale prevedeva che la mafia pensasse ai trasporti, e la camorra si occupasse dell’agricoltura.

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