Abruzzo

Mafia capitale anche in Abruzzo

Erano attive anche in alcuni comuni abruzzesi le società che avevano ottenuto dall’Ama di Roma l’appalto per la gestione degli abiti vecchi abbandonati nei cassonetti gialli e destinati ai poveri. I cassonetti gialli sono al centro dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Michele Prestipino che giovedì ha portato alla notifica di 14 ordinanze di custodia cautelare. Secondo le accuse, il business dell’associazione era proprio quello degli abiti usati, recuperati nei cassonetti e venduti sul mercato africano, principalmente in Tunisia, senza averli prima disinfettati come previsto dalla legge.

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