Politica

Madia al Cam: “Per ascoltare le ragioni del territorio”

Di Pangrazio esorta la Ministra a semplificare la vita dei Comuni

Avezzano –  Sessanta minuti spesi bene, toccando con mano la realtà Cam, una delle migliaia di società partecipate italiane oggetto del riordino messo in cantiere dal Governo Gentiloni, per eliminare gli sprechi e potenziare le strutture funzionali all’erogazione di servizi di qualità per i cittadini. Accolta da amministratori, sindaci e dipendenti, la Ministra Madia –al termine di una breve sosta a Palazzo di Città- dopo aver ascoltato attentamente il primo cittadino di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, il Presidente del Cam, Paola Attili e l’Ad, Giuseppe Venturini, che hanno illustrato le problematiche del settore e presentato la struttura Cam, ha delineato il quadro normativo e le azioni del governo sia sullo sblocco del turn over nella pubblica amministrazione che sul riordino delle partecipate, partendo da un dato indiscutibile: “se le oltre 9mila società sparse in Italia avessero operato bene e assicurato servizi di qualità ai cittadini”, ha scandito Marianna Madia, “il decreto n. 175 non ci sarebbe stato. Non ci sono pregiudizi, vogliamo solo mettere in moto un meccanismo virtuoso ed eliminare gli sprechi attraverso un percorso di ascolto, come questo di oggi, per capire le eventuali criticità e, ove necessario, apportare dei correttivi”. Nel corso dell’incontro nella sala riunioni del Consorzio, stracolma, il sindaco di Avezzano e presidente del Consiglio di sorveglianza del Cam, nonché vice presidente regionale dell’Anci, dopo aver espresso parole di apprezzamento per il “lavoro virtuoso svolto in questi anni da amministratori, dirigenti e dipendenti del Cam”, ha chiesto alla Ministra Madia un impegno forte del Governo per “semplificare il quadro legislativo che paralizza i piccoli Comuni” e dare alle società idriche che hanno ereditato reti obsolete la possibilità di “usufruire di benefici fiscali per ammortizzare la situazione debitoria”. Questa visita al Cam”, ha concluso Di Pangrazio, “è comunque un ottimo segnale che testimonia la volontà di conoscere le realtà per poi legiferare bene”. Venturini e Attili, che hanno guidato la Ministra Madia nella visita alla struttura, compreso il laboratorio analisi, hanno illustrato il “complesso lavoro svolto negli ultimi anni per ottimizzare il sistema Cam, ringraziando il sindaco Di Pangrazio e la politica per non aver condizionato in alcun modo l’azione amministrativa volta a tagliare il superfluo e ottimizzare il lavoro della società di gestione del ciclo idrico”. All’incontro, presenziato da tutte le forze di Polizia, hanno partecipato anche il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere regionale, Lorenzo Berardinetti, il consigliere di gestione, Armando Floris, i membri del consiglio di sorveglianza, Mario Mazzetti e Ferdinando Boccia, numerosi sindaci e amministratori della Marsica, e i dipendenti guidati dai dirigenti del Cam, Leo Corsini e Lucia Falcetelli.

 

 

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