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M5S meetup riuniti: “caos infrastrutture strategiche”

“Continua la confusione sulle episodiche iniziative infrastrutturali portate avanti rispettivamente da ANAS, RFI e Regione su Variante alla SS 17, Metro S. Demetrio – Scoppito e Pista ciclabile”.

E’ quanto dichiarano gli attivisti dei meetup M5S L’Aquila Beppe Grillo e Comitatus Aquilanus – periferie unite all’interno di una nota.

“Ormai da mesi e, dopo aver analizzato sovrapposizioni, conflitti e carenze funzionali come M5S proponiamo di analizzare le tre proposte in un quadro organico e con una visione urbanistico-territoriale senza avere risposte. Gli Enti proponenti si rifiutano di coordinarsi  cercando di
cantierizzare le opere anche senza le necessarie valutazioni con conseguenti pareri . I Comuni rincorrono tale atteggiamento con il solo fine di non perdere il finanziamento, i Comitati fanno le loro più o meno episodiche e privatistiche proposte” “A tal fine – aggiungono i grillini – è infatti, interessante sottolineare che le Ferrovie hanno di fatto già realizzato due sottopassi oggi bloccati dalla Sovrintendenza, l’ANAS si rifiuta di dare da un lato, le soluzioni di sbocco a ovest sulla strada per Rieti e su quella per Pizzoli/Amatrice e dall’altro un quadro comparativo delle alternative ivi compresa quella di un recupero nel tratto tra Bazzano e S. Gregorio della statale esistente della viabilità del NSI e oggi dello stesso sottopasso appena realizzato. Inoltre a Monticchio è comparso una Cartello per i lavori della Pista ciclabile senza nessuna preventiva autorizzazione  mentre la Regione continua ad eludere il ruolo strategico ignorando i suoi stessi strumenti programmatici vigenti  e ad omettere gli stessi compiti di vigilanza e valutazione”.

Gli attivisti proseguono affermando: “ C’è da aggiungere che il Presidente D’Alfonso __ha impropriamente delineato un accordo extra procedura tecnico istituzionale, tra i comuni interessati, che in Commissione Territorio è stato approvato un Progetto per l’accessibilità a Polo Munda/Cannelle in contrasto con il Ponte di Porta Napoli e che il Sindaco Cialente è stato messo sotto accusa per aver firmato tale fumoso accordo. Infine alcuni Comitati tentano nostalgicamente se non egoisticamente di recuperare il tracciato bocciato dai Comuni e dall’Inchiesta Pubblica e che lo stesso Assessore Di Stefano ha evidenziato l’esigenza di un ‘quadro organico’ sulle varie proposte che includa anche le soluzioni per L’Aquila ovest e perciò il Comitato VIA, al quale in questi mesi sono state rappresentate le tre proposte, a questo punto , anche in ossequio agli articoli 17 e 19 e agli ‘obiettivi’ di cui alla pag. 44 del QRR, non può non pretendere una ricomposizione organica in un quadro strategico dell’accessibilità  nel Cratere aquilano, per poi procedere alla conseguente ma più responsabile e oggettiva Valutazione urbanistico/ambientale dei progetti”.

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