Ambiente

Luco e… “La grande Inciviltà”!

Ampia discarica abusiva a cielo aperto ubicata a Luco Dei Marsi, sulla Strada 41 del Fucino.

La Marsica è piena di zone come quelle mostrate dalle immagini, in cui vengono abbandonati rifiuti di varia natura: eternit, vernici, apparecchi elettrici, ingombranti, guarnizioni di gomma, teli agricoli, rifiuti urbani indifferenziati, inerti da demolizione.

Per vederci più chiaro, noi di Marsicanews abbiamo intervistato l’Assessore all’Ambiente delle giunta comunale di Luco Antonello Gallese, il quale ci ha spiegato quali sono i progetti e gli impegni presi dal Comune per debellare la grave situazione di inquinamento delle zone di competenza dell’amministrazione luchese. I temi dell’ambiente, spiega l’assessore, si intrecciano inevitabilmente con la necessità di educare nelle scuole le nuove generazioni a tenori di vita rispettosi degli equilibri naturali, di sensibilizzare il pubblico su questi argomenti e di partecipare in modo responsabile ed efficace alla prevenzione dei comportamenti illeciti. Per quanto riguarda le numerose discariche abusive presenti sulle strade del Fucino, sarà necessaria la collaborazione dei cittadini, degli agricoltori e del Consorzio di Bonifica per ripulire le aree inquinate. Per evitare che gli “incivili” tornino ad abbandonare i rifiuti nelle aree risanate, sarà necessario recintare queste aree e monitorarle con telecamere di videosorveglianza. A tal proposito il Comune di Luco ha messo a disposizione dei cittadini un servizio chiamato “Decoro Urbano” ossia un’applicazione per smartphone che, una volta installata, con una semplice interfaccia d’uso consente di effettuare segnalazioni in merito alla gestione dei rifiuti, al degrado nelle zone verdi e al vandalismo allegando anche foto scattate sul posto. (Per info:  http://www.comune.lucodeimarsi.aq.it/servizi-al-cittadino/decoro-urbano).

Entrando nello specifico del piano operativo, il Comune ha aderito al “Programma di Prevenzione Ambientale ed interventi di rimozione di abbandono e/o depositi incontrollati di rifiuti” (DGR 461 del 4/7/11), spedito il 15/10/2012. Inoltre l’amministrazione ha risposto al bando regionale “Programma straordinario x lo sviluppo delle raccolte differenziate e del riciclo per Comuni” (DGR 420 del 4/6/’13) – Programma PARFAS Abruzzo 2007/2013 – , spedita ad ottobre 2013. Il primo progetto riguarda la bonifica delle discariche e la riqualificazione delle aree risanate. Il secondo riguarda la creazione di un’isola ecologica o ecopiazzola, ossia un’area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti. I cittadini possono portare anche rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, tipo i rifiuti ingombranti o pericolosi. L’utilità principale è quindi quella di evitare lo smaltimento in discarica, per recuperare risorse e tutelare meglio l’ambiente. Saranno necessari, conclude Gallese, l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini per salvaguardare con rispetto e costanza il patrimonio ambientale.

Sefora Inzaghi, portavoce del Wwf Marsica, ha commentato così le foto della discarica: “Quello dell’abbandono dei rifiuti è un problema che esiste da sempre, ma negli ultimi tempi sta crescendo vertiginosamente e le foto che si parano davanti i nostri occhi rappresentano il fallimento di un intero sistema, civile, politico e gestionale, che fatica a cambiare perché, evidentemente, non ce ne è la volontà. Una volta ho letto che – il livello di inquinamento cresce di pari passo con quello della corruzione – e corruzione vuol dire assenza di responsabilità: sul fronte dei rifiuti manchiamo completamente di responsabilità nella comunità, nell’industria e nella politica. Non si può continuare ad assecondare un modello di gestione che non incentiva e non premia il cittadino virtuoso.

La raccolta differenziata deve essere fonte di opportunità per un territorio, non il pretesto per avvelenarlo. Serve una campagna di sensibilizzazione capillare è vero, ma serve soprattutto dare un ruolo pubblico al servizio di raccolta rifiuti, sottraendolo al controllo delle grandi società di gestione che spesso finiscono con il moltiplicare il costo del servizio. Crediamo fermamente che l’unico modo per riuscire a risolvere il problema dell’abbandono illecito sia quello di fare in modo che le persone comincino a considerare il rifiuto come una risorsa anche in termini economici, la tassa sui rifiuti deve essere equiparata al rifiuto prodotto: più differenzio e meno pago, è un modo questo per educare alla sostenibilità e adottare comportamenti responsabili anche nelle scelte di acquisto”.

 

1 Comment

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  1. marco

    6 marzo 2014 at 9:21

    Certamente il peggior posto, dei tanti dove ho vissuto negli ultimi 20 anni, è l’abruzzo… “la regione verde” e in particolar modo quei pasini che di natura agricola vivono ossia quelli intorno a Fucino… la natura mal si concilia con inciviltá e sfruttamento!!! Fucino è una ricchezza ma se lo inquiniamo e non lo rispettiamo a breve diventerá la nostra poverta!! Terra dei Fuochi docet!!! Fatevi una girata in Umbria e Marche che abisso!!!

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