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Luco celebra la giornata contro la violenza sulle donne

Ieri mattina, in occasione della celebrazione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, si è tenuta la conferenza “Quello che le donne non dicono” a cura dell’Assessore Verdecchia Emilia e del Consigliere Angelucci Antonella, presso la Sala Consiliare del Comune di Luco Dei Marsi.

Sono intervenuti il Sindaco Domenico Palma, la Consigliera provinciale per le pari opportunità Annamaria Paradiso, la giornalista Monica Santellocco, la coordinatrice del Centro Antiviolenza C.R.I di Avezzano Annamaria Morgante, l’Assistente Sociale Serafini Cristina e la Psicologa Serena Sannicola, il Parroco Don Michele Morgani. Presenti il Gruppo Alpini, la Corale, la Croce Rossa, diversi alunni e docenti dell’Istituto Comprensivo Ignazio Silone, il Presidente della Società Operaia Franco De Renzis, gli amministratori e i consiglieri comunali.

La coordinatrice dell’incontro, la Dott.ssa Orietta Spera, ha esordito sottolineando ai numerosi presenti l’importanza di eventi come questo e la necessità di rendere un servizio informativo valido sull’argomento. È il Sindaco Palma ad informarci sul perché, proprio il 25 novembre, ricorre questa celebrazione. Il 17 dicembre 1999 l’ONU ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ed ha invitato i governi e le istituzioni ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica.

Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio, avvenuto il 25 novembre 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Trujillo, il dittatore della Repubblica Dominicana. Mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate dai militari. Condotte in un luogo nascosto furono torturate e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio. Più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita, e i silenzi, uniti alle assenze di leggi adeguate, sono complici di questa situazione.

Nel 2009, la legge italiana ha introdotto il reato di stalking (indicante il cacciatore in agguato), in riferimento a comportamenti molesti e continui verso le donne. Il 15 ottobre 2013 è stato arricchito il codice penale del decreto contenente le misure contro la violenza di genere. Ma la politica, ha sottolineato il Sindaco, deve continuare nel cammino intrapreso per stroncare questo odioso fenomeno, ed è fondamentale la presenza degli alunni, e quindi degli adulti di domani, per prevenire, educando al rispetto reciproco.

All’importanza di fare formazione per i giovani si è unita la Dott.ssa Annamaria Morgante, responsabile del Centro Antiviolenza, ubicato ad Avezzano in Via Corradini, 248 (num. verde 800 168586). Molto significativo l’intervento di Don Michele sul ruolo che ha avuto Gesù nel difendere la donna dandole il rispetto e il valore che merita dalla creazione. In seguito ai diversi interventi dei coordinatori sulla natura delle vittime e dei carnefici, sulle modalità delle violenze fisiche, sessuali e psicologiche rivolte alle donne, sugli agghiaccianti dati istat riguardanti abusi e femminicidio, sull’accoglienza che le vittime possono avere e sui centri ai quali ci si può rivolgere per chiedere un aiuto concreto, la conferenza si è conclusa con le dichiarazioni di Annamaria Paradiso, consigliera per le pari opportunità.

Con Dacia Maraini, ha affermato la Paradisi, abbiamo rappresentato in diverse città italiane, un testo riguardante i soprusi cui le donne soccombono. La violenza non ha ceto sociale, non ha etnia, non si verifica soltanto in situazioni socio-economiche disagiate. È un fatto culturale, che si rifà ad un processo educativo latente. È importante cominciare a ricostruire le fondamenta del rispetto dai giovani, perché il 25 novembre non resti semplicemente una ricorrenza basata sulla demagogia fine a se stessa. Vi lascio riflettere con un filmato molto emozionante e significativo: http://www.youtube.com/watch?v=tOMHEAmirIY .

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