Italia

L’Ocse rimanda l’Europa, promuove l’Italia

Il jobs act può aiutare l’Italia a creare nuova occupazione ma agli annunci devono seguire i fatti, soprattutto in un contesto che vede l’Eurozona scivolare verso il baratro delle deflazione, con una Bce chiamata ad agire in modo più deciso, magari con un programma di acquisto di titoli di Stato sul modello della Federal Reserve. È quanto sottolinea l’Ocse nel suo “Preliminary Economic Assessment”, il documento che anticipa lo “Economic Outlook” che verrà diffuso a fine mese. «L’Italia e la Francia hanno di recente iniziato un processo di riforma per stimolare la crescita e creare migliori opportunità occupazionali per i lavoratori con basse qualifiche», sottolinea l’organizzazione di Parigi, «la sfida chiave sarà far seguire agli annunci fatti un’applicazione di successo delle riforme già in cantiere». E sono proprio Italia e Francia, insieme alla Germania, con le loro fiacche performance economiche, a pesare sull’economia dell’Eurozona, che resta «debolissima», con una disoccupazione «ancora in crescita e destinata a restare elevata» e lo spettro della deflazione che si fa sempre più concreto. Per scongiurare la prospettiva di una «stagnazione prolungata», sostiene l’Ocse, i governi dell’area devono da una parte varare risolute riforme strutturali, mentre la Bce, dall’altra, deve allentare ulteriormente la propria politica monetaria, lanciando un piano di “quantitative easing” sulla scia delle banche centrali di Stati Uniti e Giappone.

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