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Derby d’alta quota: Lo Schioppo si laurea campione, il Pero recrimina per le decisioni arbitrali. Il racconto del match

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Pero dei Santi. Doveva essere la partita dell’anno… prima contro seconda, il derby tra due compagini divise da un solo km… e da 4 punti.. i rispettivi campi da gioco divisi solo dal fiume Liri… insomma c’era tutto il romanticismo e le premesse per una gara spettacolare. E cosi è stato.

Più di 500 persone ad assistere al match!

Il risultato finale di 3 – 3 ci racconta di una partita avvincente, combattuta e sofferta fino alla fine. Il pareggio premia l’Asd Lo Schioppo, che forte dei 4 punti di vantaggio prima della partita, si laurea campione.

La cosa più bella della partita a nostro avviso è stato, al termine della stessa, l’applauso dei ragazzi di Mister Cecchini alla compagine Morinese per la vittoria del campionato, qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa in queste categorie, ma atteggiamento ormai riconosciuto da tutti gli avversari del campionato, quello dei ragazzi del Pero che gli rende onore e rende onore al Mister ed alla Società che hanno lavorato molto su questo aspetto, puntando a vincere in campo e fuori.

Passiamo ora ad analizzare tecnicamente la partita con il racconto del nostro inviato e quello dei partecipanti.

Partita maschia, per lunghi tratti di un’altra categoria con giocatori che hanno calpestato anche palcoscenici più importanti, ma corretta in campo dove si affrontavano avversari si ma anche molti amici e parenti, dovuto soprattutto al fatto che 8 giocatori dell’Asd Pero Dei Santi sono di Morino e ieri cosa curiosa erano in maggioranza sul terreno di gioco.

Pronti, via e Pero in vantaggio complice un errore del portiere dello Schioppo su retropassaggio di un proprio compagno.

La partita si accende subito ed il Pero forte del vantaggio psicologico attacca e recrimina per un rigore su Giovarruscio che sembrava essere netto non fischiato dall’arbitro. A fine primo tempo però la compagine gialloblù trova ugualmente il raddoppio con una punizione di D’amico (capocannoniere del torneo) che grazie alla deviazione della barriera che spiazza il portiere neroverde.

A questo punto i giochi sembrano fatti, primo tempo dominato dal Pero con Lo Schioppo contratto e disorientato dall’aggressività degli avversari.

Al rientro però Lo Schioppo prova subito a rimediare allo svantaggio e trova il gol del 1-2, viziato però da un fuorigioco di Cicchinelli che riceve la palla oltre la linea del portiere che era uscito e come da regolamento ci sarebbero dovuti essere due giocatori per tenerlo in gioco.

Da qui inizia un’altra partita con Lo Schioppo che spinge e il Pero sempre pungente in attacco. Altro episodio contestato dalla compagine gialloblu, quando a loro avviso l’arbitro non fischia il gioco pericoloso a centrocampo sul proprio giocatore, l’azione continua con D’Innocenzo a terra dolorante e si conclude con il raddoppio sempre di Cicchinelli, che sembrava al di là della linea difensiva al momento del delizioso assist di Iacovitti.

Sta di fatto che l’arbitro convalida ed è tutto capovolto, 2-2 con i tifosi dello Schioppo in delirio.

Quando sembrava che il gol avesse piegato le gambe al Pero, ecco invece la reazione di orgoglio della squadra di casa che trova il nuovo vantaggio a 10’ dal termine con Zuccari. Situazione capovolta e questa volta in estasi ci vanno i tifosi del Pero con i sostenitori dello Schioppo che rivivono le immagine della gara d’andata dove la partita finì 3-2 per il Pero.

Questo sembrava davvero l’atto finale di una partita che aveva già detto molto. Invece no. L’arbitro assegna 9 minuti di recupero durante i quali il Pero resta in 9 prima per l’espulsione per doppio giallo di Marchione poi di un altro suo compagno il quale ha avuto una colluttazione con un avversario, ma l’arbitro ha estratto il rosso solo per il giocatore del Pero. A questo punto Lo Schioppo con due giocatori in più tenta l’assalto finale e trova la rete che lo proclama campione quando il cronometro segna minuto 98’!

A questo punto di nuovo tutto ribaltato, Lo Schioppo in festa e Pero a protestare contro l’arbitro.

Finisce qui,con uno spettacolare e rocambolesco 3 a 3 che dà allo Schioppo quel punto che bastava per laurearsi campione. Complimenti a Mister Giovarruscio che al secondo colpo centra la promozione e si prepara già ad affrontare il prossimo campionato di Seconda Categoria. Complimenti anche ai ragazzi di Mister Cecchini che ora devono recuperare le energie psico-fisiche per puntare a vincere i play-off  e raggiungere in Seconda i cugini.

A fine partita la gioia e la festa dei ragazzi dello Schioppo si protrae fino a notte fonda con sfilate canti e cori.

L’altro lato della medaglia invece mostra il rammarico dei ragazzi e dei dirigenti del Pero che raggiunti dai nostri microfoni alzano la voce contro il direttore di gara, reo a loro avviso di aver condizionato la gara con scelte sbagliate negli episodi decisivi, “durante la partita mi ha chiamato mamma dicendo che era pronto a cena” ironizza uno di loro sul recupero estremamente sostanzioso dato dall’arbitro, “ ho preso un pugno in faccia dal 9 ed ho reagito, il rosso solo per me” dichiara il ragazzo espulso.

Insomma sicuramente porterà degli strascichi, inevitabili per una partita di questa importanza.

Il campo dalla sua ha parlato, Lo Schioppo ha vinto il campionato meritatamente, il Pero ha dimostrato di essere alla pari, anzi superiore negli scontri diretti. Ad entrambe i complimenti per aver regalato alle Comunità di Morino e Pero Dei Santi una domenica di sport fantastica che rimarrà nella storia sportiva dei due Comuni.

 

 

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Torneo Nazionale Femminile: medaglia d’oro e d’argento per l’ A.S.D. Sauli Boxe

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Torneo Nazionale Femminile ad invito Schoolgirl ‐ Junior – Youth/Torneo Nazionale Femminile ELITE 2°, le atlete SAVCHUK OLENA ed EL MEKKI MYRIAM dell’A.S.D. Sauli Boxe conquistano rispettivamente la medaglia d’oro nei 54 kg Elite e la medaglia d’argento nei 69 kg Youth.
Il Torneo Femminile era ad invito e si è svolto a Roccaforte Mondovì dal 15 al 17 Marzo a cui hanno partecipato 142 atlete.
Olena, nei tre giorni di gara, ha incrociato i guantoni con atlete di altissimo livello vincendo anche in alcuni casi prima del limite. Per l’atleta è l’ennesimo traguardo dopo l’onorificenza conferita dal CONI per l’anno 2018, la medaglia di bronzo ai Campionati Universitari e la medaglia d’oro al Torneo Regina di Roma.
Myriam invece, nonostante la giovane età, può vantare una medaglia d’oro al Torneo Femminile nel 2017 e una partecipazione ai Campionati Europei Giovanili sempre nel 2017, sfiorando di un soffio la medaglia di bronzo. La medaglia d’argento quindi, dopo un anno di transizione, è la conferma del talento della giovane.
Le ragazze si allenano nelle sedi dell’A.S.D. Sauli Boxe di Civitella Roveto e ad Avezzano presso la Palestra KoRyū Dōjō. Un ringraziamento va a George David, che segue in maniera minuziosa.
Di recente è la convocazione per i due atleti Mattia D’Innocenzo e Matteo Fina al Torneo Nazionale ITALIA “Alberto Mura“ – Qualifiche : Schoolboy – Junior – Youth avrà luogo a Cascia (PG) dal 29 al 31 Marzo 2019.
Che dire, ormai la Società è la realtà marsicana del Pugilato AOB nel panorama Italiano.

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Abruzzo

ROCCARASO: Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Tre giorni di esercitazioni dedicate al soccorso organizzato in valanga e ricerca dispersi negli Altipiani Maggiori d’Abruzzo

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Si sono da poco concluse le esercitazioni in valanga e ricerca dispersi sugli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, durate 3 giorni e che hanno coinvolto 30 tecnici del S.A.G.F. (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), appartenenti a 12 Stazioni Sagf dislocate sull’arco alpino ed appenninico della penisola. I finanzieri sono stati coadiuvati da un elicottero AW 139 giunto dal Centro Aviazione di Pratica di Mare della Guardia di Finanza e supportati, per la parte sanitaria, dall’Unità di Soccorso Piste della Croce Rossa di Pescara. L’esercitazione ha visto anche l’impiego di 8 unità cinofile addestrate per la ricerca di persone travolte in valanga.

L’addestramento, sia teorico che pratico, rientra nel piano formativo dei finanzieri specializzati nelle “Tecniche di Soccorso Alpino” con l’obiettivo di implementarne le sinergie e di rendere sempre più efficace l’attività di soccorso congiunta in caso di calamità e/o eventi che possano comunque mettere in pericolo l’incolumità delle persone.

Sono state simulate varie metodologie di intervento attraverso l’utilizzo di tecnologie e di strumenti all’avanguardia, quali i sistemi denominati “Artva” (apparecchi di ricerca in valanga), “Recco” (sistema elettronico ricerca persone disperse), GPS, droni e radio digitali. E’ stato inoltre illustrato il funzionamento della termocamera “PULSAR”, utilizzata per il rilevamento di oggetti fino a 1800 mt di distanza e dotata di telemetro laser, di videoregistratore integrato e di sensore termico. L’apparecchio è stato utilizzato nella ricerca dispersi, nel corso della quale, nonostante il terreno innevato, è stata individuata una persona di cui si erano perse le tracce.

Le simulazioni hanno previsto anche la costituzione di un centro di coordinamento dei soccorsi in loco, indispensabile per stimolare ed efficientare le sinergie e la cooperazione tra le varie componenti del soccorso.

Sono stati simulati vari scenari d’intervento, tra i quali, il soccorso a seguito di evento valanghivo. L’attività, muovendo dalla richiesta d’intervento pervenuta dal 118, si è sviluppata nelle seguenti fasi: invio della squadra di soccorso sul luogo dell’evento con velivolo in dotazione alla Guardia di Finanza; raccolta di informazione dai testimoni presenti; ricerca con l’ausilio del sistema “Artva” dei dispersi, in sinergia con le unità cinofile; ritrovamento ed estrazione dalla neve dei figuranti, “nascosti” anche più di un metro sotto il manto nevoso. Una delle vittime della valanga è stata soccorsa dagli operatori dell’Unità della Croce Rossa Italiana e, successivamente, recuperata dall’equipaggio dell’elicottero AW 139 della G.di.F. attraverso un’operazione particolarmente complessa eseguita mediante l’utilizzo del verricello (un particolare strumento che serve a movimentare pesi attraverso l’utilizzo di funi).

L’esercitazione ha fornito l’occasione per valorizzare e veicolare, da un lato, il ruolo fondamentale svolto dal S.A.G.F. nel dispositivo nazionale di soccorso in ambiente montano e, dall’altro, le funzioni di supporto, grazie alle qualifiche di agente e ufficiale di p.g. rivestite dai suoi appartenenti, all’Autorità Giudiziaria. Tali qualifiche rappresentano infatti il tratto distintivo rispetto agli altri operatori del soccorso e consentono ai finanzieri del S.A.G.F. di curare i profili di rilevanza penale connessi, in particolare, alla scomparsa, al decesso o al suicidio di una persona in ambiente montano o comunque impervio.

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Altri Sport

TAEKWONDO: GRANDISSIMO RISULTATO IL TEAM COTTURONE

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Grande affermazione del Centro Taekwondo Celano, Team Cotturone dei maestri Ennio e Calvino, al Campionato Interregionale delle Marche svoltosi a Pesaro.
La squadra si è confermata tra le più forti d’Italia aggiudicandosi un memorabile 3 posto nella classifica generale delle società conquistando 5 ori, 4 argenti e 3 bronzi.
Straordinario Nicolas Esposito che scende in campo tra lo stupore dei tifosi dato il suo infortunio al piede, eroicamente conquista un oro tra l’ incredulità di tutti. Continua il periodo di forma di Francesco Scamolla dopo l’argento agli internazionali di Germania vince l’Intrregionale delle Marche. Oro anche per Ivana Ciccarelli che surclassa l’avversaria in una finale dove risulta nettamente superiore. Sul gradino più alto del podio anche Giada Piccone che dopo il lungo stop riprende l’attività agonistica con un successo. Primo posto anche per Andrea Di Renzo l’atleta, dopo essere passato in svantaggio recupera e vince la categoria.
Buone le prestazioni di Mario Ciccarelli e Luigi Fegatilli, i due atleti continuano la scia positiva conquistando due argenti confrontandosi con una categoria superiore. In salita la gara di Assunta Finanza che trova un’avversaria ostica e si arrende in finale perdendo di misura, argento anche per lei. Buona anche la prova di Giovanni Luccitti, nella prima gara nella nuova categoria deve ancora ambientarsi ma riesce comunque a conquistare un secondo posto.
Bronzo per Vittoriano Tirabassi, 4 incontri combattuti con tanta grinta, un atleta che non si arrende mai. Serena Tirabassi pur conducendo l’incontro fino all’ultimo round si fa raggiungere e superare dall’avversaria negli ultimi istanti di gara. Buona la prestazione di Alessio Fosca 3 classificato dopo aver superato brillantemente i quarti di finale, in un derby casalingo cede il pass della finale al compagno di squadra Luigi Fegatilli. Netti miglioramenti per Mattia Venditti, combatte con grinta e determinazione e si arrende in semifinale dopo aver condotto due round in vantaggio, conquista la medaglia di bronzo. Prestazione convincente anche per Mattia Tersigni che torna alle gare dopo un lungo stop, meritatissimo bronzo per lui. Anche Giorgia Stornelli torna a combattere arrendendosi dopo un buon incontro all’avversaria che alla fine vincerà il torneo.
Un’altra giornata memorabile per il Centro Taekwondo Celano che fa incetta di medaglie e conquista la coppa come società terza classificata continuando la scia di successi in campo Nazionale e Internazionale

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Calcio

La Plus Ultra oggi ha perso con dignità contro L’Aquila: «Peccato non giocare a casa nostra»

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Gara del Girone A di Prima Categoria giocata fuori casa per entrambe le compagini avversarie. Testa a testa fra Città di L’Aquila capolista (che vince con due reti segnate, una delle quali su rigore) e Plus Ultra di Trasacco. A Pescina, controlli rigidi per 50 tifosi aquilani. «E’ stata, comunque, una bella sconfitta».

Fischio d’inizio del match puntato alle ore 15 di oggi, come da manuale. Stadio comunale di Pescina prescelto, come da manuale. Rendiconto finale, però, forse, un po’ meno da manuale. Questa, senza dubbio, era la supersfida per eccellenza, quella attesissima dalla popolazione calcistica di Trasacco, contro la prima della classe, L’Aquila. Sì, forse l’atmosfera era, in effetti, già un po’ tesa per via della questione stadio. Sì, forse tutti si aspettavano comunque la sconfitta, in casa della Plus Ultra, ma magari non così. Magari non con quel rigore dato al Primo Tempo e non con quel campo da calcio fuori le mura amiche. «Ma il bello di questo sport è anche questo: giocare contro una squadra di professionisti, – racconta il team manager trasaccano – e sentire lungo la spina dorsale il brivido salato dell’adrenalina. Sin da stamattina, ho percepito un ambiente diverso nello spogliatoio: una voglia sana di non fare brutta figura da parte dei nostri. Mi domando: cosa avrebbe significato giocare questa gara così altisonante in casa nostra, da noi, a Trasacco? Un vero peccato sfidare L’Aquila fuori casa, ma non solo per i giocatori. È stato un peccato per tutta la popolazione di Trasacco che mette sempre testa e cuore nelle sfide». Che si vinca o si perda, insomma, è la performance finale che conta e l’immagine che si dà di se stessi.

«Il risultato di oggi di 0-2 per loro, alla fine, lo giudico giusto, la partita, però, è stata sicuramente condizionata dal rigore avvenuto al Primo Tempo. Il secondo gol, invece, da fuori area, segnato dallo stesso giocatore della prima rete, il numero 10, Giuseppe Catalli, era da applauso, quindi tanto di cappello. Due episodi che hanno sancito il verdetto finale della partita. Anche se, secondo me, la squadra aquilana, proprio per la sua valenza, non ha bisogno di queste occasioni ‘arbitrali’ per vincere una gara, soprattutto in queste Categorie. Noi siamo partiti bene, concentrati e compatti; è vero: il mister ha richiesto ai ragazzi un grande sacrificio per oggi». Queste sono state, a margine della gara, le parole del team manager, Cristian Di Salvatore, della squadra di Trasacco, che ha tracciato le linee di quella che potrebbe anche, alla fine dei giochi, essere definita una ‘bella sconfitta’, visto l’avversario. «Loro erano in difficoltà nel creare occasioni. Il rigore, che a mio avviso non c’era, ha sbloccato però lo stantio 0-0 iniziale. Nonostante ciò, nel Primo Tempo, noi abbiamo anche maturato qualche occasione da gol, come una punizione che è finita appena un centimetro fuori dalla rete avversaria. A metà del Secondo Tempo, è arrivato il raddoppio da fuoriclasse che ha congelato il risultato. – dice ancora Cristian – Sapevamo che i tre punti li avrebbero guadagnati comunque, ma posso benissimo ammettere che Trasacco si è dimostrata essere una realtà che sa tenere testa in qualsiasi situazione: lo abbiamo fatto vedere oggi, contro L’Aquila, ma anche due domeniche fa, a Pizzoli». Una squadra, quindi, che non ha perso mai la grinta, anche in questa 25esima Giornata di Campionato, che ha tratteggiato una squadra Plus Ultra molto rimaneggiata: l’intera panchina, di fatti, più due giocatori in campo erano della Juniores; inoltre l’infortunio di Loreto Ippoliti – si teme uno strappo – e varie assenze pesanti sul rettangolo della battaglia, hanno caricaturato la gara odierna. «Abbiamo comunque ricevuto i complimenti da parte del Mister della squadra avversaria, perché non abbiamo sofferto tanto. L’Aquila è di un altro passo a livello fisico, al di là della tecnica, che pure c’è: si nota che i giocatori si allenano spesso; i nostri ragazzi, invece, domattina torneranno a lavorare; i loro faranno scarico, la differenza, tra noi e loro, si incontra e si incrocia tutta qua». Una partita, quella della Plus Ultra, giocata anche oggi in trasferta, a Pescina, per problemi connessi alla chiusura del campo casalingo. Una visione non facile, questa, da digerire, soprattutto perché questo ‘neo’, la squadra di Trasacco se lo porterà dietro per tutta la coda restante del Campionato. «Ci siamo allenati per venti giorni su un campo di erba sintetica duro; passare, oggi, ad un campo in erba naturale, a livello di pesantezza delle gambe, non è stato un dettaglio trascurabile. Eppure i tifosi eccoli là, sempre pronti a sostenerci, nonostante tutto. A loro, ai nostri ultras, va tutto il nostro riconoscimento come squadra e come società», afferma Di Salvatore.

Ma c’è di più: sì, perché il controllo sicurezza alla fine, con le forze dell’ordine a guardia delle tribune, è stato attivato per una 50ina di tifosi aquilani, per lo più famiglie. «Gli ultras dell’Aquila – spiega Cristian – erano 13 o 14 al massimo. Tutto ciò lo giudico molto amplificato; secondo me, è troppo. Oggi noi giocavamo contro dei professionisti: quindi, personalmente, mi sembra un’esagerazione schierare in campo questa rigidezza; sono due volte che incontriamo L’Aquila e, nonostante l’importanza della gara o il clima teso, per tutte e due le volte che c’è stato sempre un massimo rispetto da ambo le parti. Non dimentichiamoci, in fondo, che il calcio è una gioia. Potevamo giocare anche con i colori dei tifosi mescolati sulle tribune, non sarebbe comunque accaduto nulla».

Notizia a cura dell’addetta stampa Mersia Angelini

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Abruzzo

KARATE OPEN DI TOSCANA 2019. GRANDE PROVA DEI RAGAZZI DELLA A. S. D. KARATE BODY & SOUL

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Si è svolto a Follonica (Grosseto) dall’8 al 10 marzo 2019, il “18° Karate Open di Toscana”. Importantissimo appuntamento valido per il Ranking nazionale e che ha visto iscritti circa 1300 atleti provenienti da tutte le regioni italiane.
La A.S.D. Karate Body & Soul Avezzano del M° Vittorio Bucceri ha iscritto all’evento 7 atleti.
Questi i nominativi:
– AYRTON FANTOZZI – Cadetti cat. -70 Kg;
– GIADA CIOFANI – Juniores cat. -59 Kg;
– ALEX TOLLIS – Juniores cat. -68 Kg;
– FRANCESCO PORZIO – Juniores cat. – 68 Kg;
– PIERFRANCESCO DI NICOLA – Juniores cat. -76 Kg;
– GIORGIA DI COSIMO – Under 21 cat. -68 Kg;
– ALESSANDRO COLUCCI – Under 21 cat. – 84 Kg.
Grandissima prestazione degli atleti della compagine Avezzanese che hanno conquistato due medaglie di bronzo, una con Giada Ciofani e l’altra con Giorgia Di Cosimo. Altre medaglie sono state mancate per un soffio come quella per esempio di Pierfrancesco Di Nicola che dopo aver vinto magistralmente tre incontri ed essere approdato in semifinale di poule è stato eliminato dal torneo per un “dubissimo” giudizio arbitrale. Buona anche la prestazione di Alex Tollis che dopo aver superato il primo incontro gli è stato privato, per una svista arbitrale (poi riconosciuta dagli arbitri che oltremodo si sono scusati), di poter proseguire il cammino. Comunque, veramente bravi TUTTI per essere riusciti ad esprimere livelli tecnici e tattici all’altezza della situazione ed avere affrontato con onore, orgoglio e determinazione una competizione di così alto livello.

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Abruzzo

L’AVEZZANO RUGBY VOLA A CATANIA

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Trasferta sicula per L’AVEZZANO RUGBY che andrà a Catania per il prossimo match valido per il campionato di serie B.

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Abruzzo

Abruzzo. Gran Sasso. L’Ippovia più lunga d’Italia: 320 Km tra Natura e Cultura

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Attraversa il territorio di 3 Province: L’Aquila, Pescara e Teramo e 8 degli 11 distretti turistico-ambientali in cui si articola l’area protetta.

Lungo il tragitto sono stati risistemati 11 punti d’acqua, ristrutturati 9 abbeveratoi e dozzine di fonti, in modo da offrire sostegno ed aiuto anche agli allevatori di ovini e bovini. Sono state allestite 9 aree di sosta attrezzate con punti fuoco, si è operata la ristrutturazione di 2 rifugi di montagna e sono stati allestiti 8 capanni per la sosta ed il ricovero dei cavalli in prossimità di strutture turistiche di servizio.

Lungo il percorso sono evidenziare le emergenze naturalistiche e quelle storico-architettoniche ed archeologiche, ma anche i ricoveri, gli ostelli e le specialità della gastronomia dei diversi territori attraversati. Il lungo itinerario mette in rete aziende agrituristiche ed alcuni centri ippici di riferimento.

Un anello di 300 chilometri
Il progetto ha favorito il recupero di una parte di paesaggio agrario costruito, poichè si è intervenuti con i metodi dell’ingegneria naturalistica, utilizzando i materiali della tradizione per la ricostruzione delle murature a secco di sostruzione o per la realizzazione delle fascinate e delle palizzate.

Sono stati ristrutturati tutti i punti d’acqua, gli abbeveratoi e le fonti che si incontrano lungo il percorso, in modo da offrire sostegno ed aiuto anche agli allevatori di ovini e bovini. Inoltre sono state allestite aree di sosta attrezzate con punti fuoco e capanni ed una innovativa segnaletica per evidenziare le emergenze naturalistiche e quelle storico-architettoniche ed archeologiche presenti lungo i percorsi, ma anche i ricoveri, gli ostelli e le specialità della gastronomia dei diversi territori attraversati. Il lungo itinerario mette in rete le aziende agrituristiche ed i centri ippici, favorendo così lo sviluppo dei servizi privati per una migliore accoglienza del cavaliere e del cavallo.

Naturalmente, queste vie ristrutturate ed attrezzate possono essere percorse non solo a cavallo, ma anche a piedi o con bici da montagna.

Nel versante teramano il tratto più significativo è quello che favorisce il percorso delle pendici settentrionali del Gran Sasso d’Italia in direzione di Rigopiano, verso est, e di Nerito e Cortino, fin sui Monti della Laga, dal lato opposto, ricongiungendosi agli estremi con il percorso sul versante aquilano che attraversa le vallate e i piani di media quota tra il lago di Campotosto, l’altopiano del Voltigno e Capestrano.

Il tracciato del versante aquilano, a differenza di quello teramano, molto più orientato sulla esaltazione delle qualità ambientali e paesaggistiche, valorizza in maniera assolutamente unica il grande patrimonio storico-artistico costituito dai borghi, dai castelli, le abbazie, i centri fortificati. E’ il caso dell’antica Baronia di Carapelle, con i famosi borghi di Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Calascio, Barisciano, nonché centri possenti come Capestrano, famoso per il suo guerriero italico. Su questo versante, tuttavia, non mancano bellezze di grande interesse naturalistico come il lago di Campotosto o la Valle del Vasto, non lontano dalla straordinaria vallata del Chiarino, a cavallo tra le province di L’Aquila e Teramo.

Il percorso di collegamento con l’area pescarese, che attraversa l’amena vallata di Rigopiano, sotto l’imponente parete nord del Monte Camicia, straordinaria cornice della storica Castelli, si riallaccia a quello aquilano toccando luoghi di incomparabile bellezza come la Val d’Angri, famosa per la presenza dei camosci, l’area faunistica del Parco, e di Farindola, ancor più nota per il suo mitico formaggio pecorino.

Articolo estratto da https://viaggiando-Italia.com

E da pagina Facebook Fucino Land

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