Italia

L’interim a Renzi: Ma i magistrati non dettino l’agenda

Un interim di qualche giorno, poi, dopo l’incontro di lunedì con Sergio Mattarella al Quirinale «nei prossimi giorni faremo le scelte conseguenti». Matteo Renzi da Bruxelles detta i tempi della successione di Maurizio Lupi al ministero delle Infrastrutture, qualche ora dopo la formalizzazione della sue dimissioni in aula a Montecitorio. «Le scelte si fanno davanti al presidente della Repubblica non in conferenza stampa», risponde il premier a chi gli chiede se davvero, dopo gli scandali di queste ore, sarà davvero Raffaele Cantone la carta che il governo vuole giocare per il delicatissimo ministero dei Trasporti. Per ora l’unica cosa certa è che, a differenza di quanto si era ipotizzato fino a giovedì, Renzi vuole chiedere il caso in tempi brevi. L’interim sarà lampo, giusto il necessario per pacificare la maggioranza e l’alleato Ncd dove è in corso una vera e propria rivolta contro Angelino Alfano, considerato troppo arrendevole nei confronti del capo del governo, addirittura un «traditore» per aver scaricato Lupi senza troppo complimenti pur di salvare il sottosegretario Castiglione. Al Ncd il premier avrebbe già offerto il dicastero degli Affari regionali, rimasto senza titolare dopo l’uscita della Lanzetta.

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