Giudiziaria

L’intera Marsica presente per onorare Valerio, Antonello e Tonino

Sono le 14:30 quando il suono delle campane squarcia il silenzio di Tagliacozzo, paese in lutto cittadino dopo la spaventosa esplosione della fabbrica pirotecnica Paolelli, che ha portato alla morte di Valerio, figlio di Sergio Paolelli, il proprietario, e di due operai Antonello d’Ambrosio e Tonino Morsari. La camera ardente è stata allestita per le tre vittime presso il comune di Tagliacozzo, dove centinaia di persone si sono strette intorno al dolore delle famiglie. I primi a lasciare il comune sono stati Tonino e Antonello, che tra il commosso applauso della folla hanno raggiunto i loro paesi di origine, Petrella Liri e Rieti. Un forte applauso accompagna anche la salma di Valerio Paolelli nel breve percorso tra il comune e la vicina chiesa dell’Annunziata, dove la messa è stata celebrata insieme da Don Bruno Innocenzi, Don Ennio, il parroco di Cappelle e Don Vincenzo.

Erano presenti alla solenne cerimonia oltre ai tanti soccorritori intervenuti sul luogo dell’esplosione della casa matta durante i giorni precedenti, anche molte autorità civili; molti dei comuni marsicani infatti, tra i quali Magliano Dei Marsi, Scurcola Marsicana, Trasacco, Villa San Sebastiano, Poggio Filippo, Oricola, Sante Marie, nelle persone dei loro primi cittadini, hanno voluto partecipare e rendere onore alle vittime di questa fabbrica, che in tanti anni di attività aveva realizzato magnifici spettacoli di luci colorate nei cieli di ognuno di questi paesi, per onorare i santi che le tradizioni festeggiano. Centinaia i mazzi di fiori che hanno riempito il sagrato della chiesa, tra i quali vi era una corona di rose rosse e orchidee bianche inviata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è dimostrato vicino e partecipe al lutto delle famiglie coinvolte. Nell’omelia, il parroco di Tagliacozzo, Don Bruno, ha invitato i familiari delle vittime a rifugiarsi nella preghiera, <l’unico mezzo che il cristiano ha per sollevarsi dal dolore che provoca una morte> egli afferma. Dopo l’ultimo saluto a Valerio il corteo funebre si è diretto verso il cimitero, dove il corpo è stato tumulato nella cappella di famiglia.

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