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L’insospettabile: rubavo perché volevo far studiare mia figlia

«Ero disperato, avevo perso il lavoro: non avevo i soldi per la malattia di mia moglie, né per far studiare mia figlia che ha dovuto rinunciare all’università».

Si è difeso così, davanti al giudice del tribunale di Avezzano, il 50enne di Trasacco, Dante Galliani, arrestato per aver messo a segno tre rapine. Alla base dei colpi c’erano, secondo quanto affermato nel corso dell’interrogatorio di garanzia di ieri mattina, motivi di disperazione legati a una situazione familiare difficile. I legali del marsicano, Leonardo Casciere e Serafino Colaiuda, hanno chiesto gli arresti domiciliari.

Ricordiamo che l’uomo è accusato di aver messo a segno tra giugno e settembre dello scorso anno colpi all’ufficio postale di San Pelino, alla filiale della banca Monte dei Paschi di Siena di via Don Minzoni, a quella dell’istituto di credito di via XX Settembre e tentato di rapinare un distributore di via Buonarroti.

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