Giudiziaria

Linea Roma-Tivoli-Avezzano: L’ira dei pendolari fermi a Tivoli per ore

Pendolari imbufaliti bloccati a Tivoli per ore. Motivazione: ennesimo guasto tecnico e soprattutto ennesimo ritardo di ore.

Questa l’odissea del pomeriggio di oggi vissuta tra coloro che dalla Capitale cercavano di rientrare nella Marsica e che si somma a quella già vissuta in mattinata nel percorso contrario.

Ma la cosa che lascia sbigottiti, è che di fronte all’ultimo di una lunga serie di inconvenienti, manchi del tutto una qualche assistenza e l’informazione.

Si lasciano migliaia di persone in una sorta di “pit-stop”, senza provvedere immediatamente a mezzi sostitutivi per il ritorno a casa.

“Circolazione ferroviaria irregolare sulla linea FL2 Roma – Tivoli – Avezzano,- avvisa su internet LuceVerde – Regione Lazio (il servizio realizzato dall’Assessorato alle Politiche del Territorio, della Mobilità e Rifiuti della Regione Lazio e dall’Automobile Club d’Italia) per un inconveniente tecnico alla rete elettrica tra le stazioni di Tivoli e Avezzano. Ripercussioni sull’intera tratta con possibili ritardi, cancellazioni e/o limitazioni di percorso. In particolare, i treni da e per Avezzano e Pescara, sono svolti con treni diesel sulla tratta Tivoli – Avezzano e sono limitati a Tivoli. Possibili ulteriori disagi sulla tratta Roma – Tivoli nelle ore di punta, per l’eccessiva affluenza viaggiatori a causa della riduzione dell’offerta di treni”.

Insomma, guasti tecnici già da qualche giorno che ricomprendono soprattutto il tratto tra le sottostazioni elettriche di Castel Madama e Carsoli.

Ma possibile che non si riesca a fare nulla per “attutire” i disagi e i ritardi conseguenti?

In fondo che sulla linea ci fossero delle complicazioni, era noto già da qualche giorno. Infatti, anche stamattina, come abbiamo puntualmente riferito in un altro articolo, la giornata era iniziata con ritardi dovuti a presunti “problemi di tensione” tra Tagliacozzo e Carsoli. Anche se il personale ferroviario stamattina aveva imputato i ritardi all’ennesimo furto di rame tra Mandela e Tagliacozzo. Ma che tali inconvenienti si sommino poi alle fermate obbligate in territorio laziale, facendo arrivare i pendolari marsicani con un’ora di ritardo alla stazione Tiburtina di Roma, è chiaro che rende la cosa ancor più inaccettabile.

Forse la vera causa – come sostengono da tempo alcuni pendolari -sta in una carenza e in una inefficienza strutturale.

E in attesa di risolvere l’ennesimo disagio di giornata, si continuano a sopprimere treni. Stamattina, ad esempio, sono stati cancellati quello delle ore 8.45 e quello delle 9.10 da Carsoli ad Avezzano. E dulcis in fundo il pullman sostitutivo alle 9 non era ancora partito da Tivoli.

Stufi di essere ignorati e bistrattati, alcuni pendolari propongono l’avvio di un serio procedimento di risarcimento danni, attraverso il coinvolgimento delle associazioni di consumatori. Forse è il caso di pensarci seriamente.

 

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