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L’importanza di chiamarsi… marsicanews

Mettetevi nei miei panni. Mi fermo per un anno e ritrovo tutto cambiato. Ma cambiato come? Cambiato nel senso di peggiorato, ovviamente!

 

La crisi ci dovrebbe rendere solidali e invece l’individualismo spinto all’estremo ci ha trasformato in moderne e atipiche macchine da guerra pronte a combattersi in ogni situazione e su ogni campo. Il disgusto aumenta ma la necessità di fare informazione e la speranza di riesumare quel po’ di gente giusta che circolava fino a qualche tempo fa è forte e ci spinge ad andare avanti.

 

La concorrenza usa metodi molto bassi (comunicati differiti ad arte, furti di idee e di risorse e… persino spie) e soprattutto si è messa in condizione di “acconciare” le notizie come meglio crede. E i risultati si vedono perché gli spunti polemici, in una zona che sta andando a fondo più delle altre, latitano (sempre ad arte). E d’altronde come potrebbe essere altrimenti quando devi rispondere a dei “padroni”? Eppure il giornalismo come “cane da guardia” dovrebbe essere una necessità sentita da tutti, in una società moderna. Ma noi non possiamo rispondervi per gli altri, però assicurarvi che tireremo dritto per la nostra strada, quello sì!

 

Siamo indipendenti e proveremo a rimanere tali finché potremo, anche e soprattutto a spregio degli animali da compagnia, da salotto, che circolano un po’ in ogni dove nella nostra zona; spuntati e spaesati, perdonano tutto a chi dicono loro e niente al resto del mondo. Noi invece portiamo avanti un’eredità che è nel Dna della struttura e che quasi ci obbliga ad esporci. Altrimenti la notte non dormiamo bene…

E quindi ora e per molto tempo ancora (speriamo!) proveremo a destare più gente possibile, consapevoli dell’importanza della democrazia diretta e delle sue derivazioni ed emanazioni.

 

Qualche esempio pratico e meno filosofico? In settimana sembra essere giunta in porto la vicenda delle mense avezzanesi. Come? Con il confronto costruttivo e con le proposte nate dal basso e recepite più in alto. Questo per dire che quando si aprono le finestre e si fa cambiare aria respiriamo tutti meglio!

 

Il discorso però non è così semplice come ve lo descrivo perché non sempre la base è all’altezza, anche se informata; e se poi ci si mette anche la disinformazione…

Ma non è solo questo. Il problema, in vero, è più complesso, perché il sospetto che il politico di turno ci voglia sempre e comunque provare prima di cedere, mi sembra molto più che un sospetto. Certo non è più come una volta quando questo tentativo veniva a monte del desiderio di costruirsi una villa con piscina; ora siamo diventati minimalisti e si punta più a far quadrare i conti per dormire tranquilli la notte piuttosto che a fare “o bisniss”; detto alla maniera del sindaco di Magliano “non consiglierei a nessuno di sedere su questa poltrona”.

 

Però fra diavoli e santi il risultato per il popolo comunque muta di poco. Non c’è una coralità nelle decisioni; come sempre in Italia pochissimi decidono per moltissimi ma noi, per rompere questo andazzo, sin da queste ultime righe, vi mettiamo a conoscenza di un fatto, chiedendovi un consiglio. Abbiamo una sedia vuota da mandare in onda; trattasi di noto politico che dopo essersi accordato con marsicanews per un’intervista, se l’è data a gambe levate. Che dite, lo mandiamo in onda o lo cestiniamo? Vorreste sapere chi è??? Se rispondete bene ve lo dico… in video.

 

VALE

Luca DJ Di Giampietro

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0 Comments

  1. Franco Massimo Botticchio

    16 ottobre 2013 at 9:46

    Caro Di Giampietro,
    noto – e non so se rallegrarmi o meno / sarei per il (con)dolermi – che dal “rientro” continui a descriverci l’informazione locale [non tutta, certo] come “embedded” … credo che tale fenomeno (da chi scrive paventato in tempi non sospetti: di qui l’allegria-dispiacere: il verificare che una propria tesi non è così peregrina e, nel contempo, prendere atto che si versa in condizioni pessime) lo si combatta attraverso una condotta irreprensibile e, di converso (in più), lumeggiando alcune delle manifestazioni di questo giornalismo di area grigia ed indistinta, praticamente, con l’esempio nel caso concreto…. che non significa accanirsi verso legittime posizioni vicine alla politica e persino faziose, purché in buona fede e non subornate…. o crumiraggio….

  2. teresa

    17 ottobre 2013 at 10:11

    io credo che chi rappresenta la nostra città deve sempre trovare un pò di tempo per coloro che lo hanno votato…siamo in un paese democratico ma questa parola non deve essere usata solo in campagna elettorale…la “casta” politica deve uscire dal suo guscio affrontando qualsiasi tipo di argomento e cercare, soprattutto in questo periodo di “non” fiducia nelle istituzioni, di ritrovare un filo conduttore con i cittadini…il mio parere credo sia chiaro!!!

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