Altri articoli

L’impegno aziendale della Santa Croce, solo scelte nell’ottica della produttività

 

A seguito delle dichiarazioni di Pagliaroli (Cgil) e Pescara (Cisl) sulla gestione dell’azienda Santa Croce, la proprietà dell’Azienda Santa Croce risponde in una nota alle affermazioni dei sindacalisti per sottolineare come la gestione Colella abbia sempre avuto l’obiettivo di rilanciare l’azienda attuando politiche produttive sostenibili per evitare la chiusura. “I tempi d’oro evocati da Marcello Pagliaroli e Franco Pescara fanno riferimento a un periodo in cui la sorgente Santa Croce era gestita senza alcuna attenzione ai conti societari. Infatti, le perdite annuali si aggiravano intorno ai 10 milioni di euro” ha affermato la proprietà.  

Queste le altre dichiarazioni dell’azienda nella nota «La politica commerciale precedente non prevedeva alcun controllo sull’affidabilità dei clienti, che ricevevano regolarmente la merce su tutto il territorio nazionale a prezzi che definire bassi è poco, spesso non saldando le fatture. Se acquisire quote di mercato abbattendo i prezzi al di sotto dei costi di produzione vuol dire sviluppo, probabilmente si ignorano le regole elementari alla base di una gestione sana. Il ricorso agli ammortizzatori sociali era inevitabile visto il sovradimensionamento dell’organico. Per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti, questi sono dovuti all’Inps, non certo all’imprenditore molisano. Colella sta valutando le proposte dei sindacati per cercare di trovare la migliore soluzione percorribile per continuare nell’attività di ristrutturazione e rilancio dell’azienda e da 5 anni a questa parte nessun lavoratore è stato licenziato. Gli esuberi ci sono e non riteniamo corretto da parte dei sindacati, speculare sui lavoratori, non raccontando la verità e mantenendo un atteggiamento non costruttivo».

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top