Cultura

Lilt-Cri, Massa D’Albe si accende di rosa per la lotta contro i tumori

Si accende di rosa una terza città della Marsica. Il comune di Massa D’Albe, dopo Ovindoli ed Avezzano, si schiera con la Lilt nella lotta contro i tumori, promossa dalle due associazioni di volontariato gemellate, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di L’Aquila e Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Avezzano. Venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 21 presso il municipio di Massa D’Albe, un nuovo convegno a carattere medico-informativo prenderà il via. L’argomento principe sarà la prevenzione dei tumori e la sua messa in pratica.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Ospiti della serata targata Lilt-Cri, rischiarata dalla luce rosa della facciata del municipio, il medico chirurgo e senologo Antonio Addari, presidente Lilt Aq e l’urologo Massimo Calabrese, esperto di adrologia e operante presso l’Ospedale Civile di Avezzano. Già dalla giornata di ieri, i volontari della Croce Rossa Italiana hanno posizionato uno stand informativo presso la piazza antistante il municipio, per raccogliere dati sulla situazione oncologica areale.

Ogni convegno verrà sempre preceduto dalla presenza dei membri della Croce Rossa Italiana locali, in quanto, obiettivo di #Uniticontroilcancro, è la raccolta di informazioni reali sulla diffusione dei tumori e della loro conoscenza nella Marsica. Scopo: creazione di uno spettro di dati, attendibile poiché ‘preso dal vissuto cittadino’, che vada a fotografare la situazione tumorale della zona. L’esperimento ha due anime: l’utilità della raccolta di informazioni e il bisogno, da parte dei medici specialisti, di diffondere la prevenzione attraverso convegni ‘on the road’. L’appuntamento con i risultati così ottenuti è fra un anno: la scommessa è di incrementare la conoscenza delle neoplasie e l’abitudine alla prevenzione.

Addari, cofondatore del progetto #Uniticontroilcancro, assieme alla volontaria CRI Anna La Cesa, spirito dell’iniziativa, commentano: “Invitiamo tutti i sindaci a dare una mano alla Lilt accendendo di rosa un luogo simbolo del loro territorio. Un gesto semplice, ma dotato di una grande sensibilità, che potrebbe tirare acqua al nostro mulino sociale. Fare prevenzione in maniera periodica è un’abitudine semplice ma di fondamentale importanza. La tutela della vita parte da noi con la scelta dello screening: la Lilt vuole e comunica questo”.

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