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Liberare le strade dalla “merce” umana…

In alcune citta’ italiane si vanno progettando quartieri “a luci rosse”. Si vuole togliere dai marciapiedi lo spettacolo sconcio della prostituzione.

Premono esigenze di decoro e di ordine pubblico. Si rinnovano dibattiti sulla sanita’, sulla prevenzione dell’AIDS e sul modo di contrastare il racket. Se non le “case chiuse”, si dice, almeno il quartiere a “luci rosse” potrebbe ridurre il danno.Il disagio, l’allarme, la segreta vergogna e l’aperta indignazione per lo scenario del pubblico baratto di Carne Umana inducono a qualche riflessione piu’ profonda.

Nella prostituzione c’e’ qualcosa di piu’ triste, di piu’ pericoloso, di piu’ tragico che il solo volto deturpato delle nostre Citta’. C’e’ lo spessore di una tragedia che investe migliaia di Vite Umane. Noi partiamo da un presupposto falso, che la prostituzione sia una libera scelta e ci accingiamo a procurarle un ghetto. Invece le “lucciole” sono in gran parte ragazze portate qui dall’Est europeo o dall’Africa, cioe’ dalle frontiere della miseria. Sradicate, sottratte alle famiglie, circuite, consegnate a sfruttatori, private dei documenti, percosse e violentate dai nuovi padroni, costrette al marciapiede, rivendute da una banda all’altra. Senza dimenticare che tra loro ci sono molte Bambine…..

Di fronte a questa realta’, recuperare il “decoro” delle citta’ deturpate dal fast food sessuale e’ poca cosa, e vana, se diviene maschera di una tragedia traslocata altrove, lontano dai nostri occhi!! Il nocciolo sta in quella Dignita’ Umana profanata. Nelle storie delle “lucciole” c’e’ la piaga segreta e dolente di una vita soprafatta, piegata alla voglia altrui, utilizzata e, in qualche modo, schiavizzata. Ma non ci accorgiamo che se questo traffico prospera in cosi’ tanti miliardi e’ proprio grazie alla domanda dei clienti che lo sostiene:

E’ UNA VERA E PROPRIA FORMA DI MERCATO.

Ebbene si’, c’e’ anche una forma di violenza in chi usa le prostitute e nessuna moneta paga l’infamia di trattare un Essere Umano come una cosa comprata. Il denaro arricchisce il racket:

E’ LA TERZA VOCE DI GUADAGNO DEL CRIMINE ORGANIZZATO, DOPO ARMI E DROGA!!!

La strada della liberta’ e’ quella dell’aiuto ad uscire da questo giro. E’ strano che di cio’ se ne parli cosi’ poco. Il senno apparente di chi trova meglio i ghetti chiusi che i marciapiedi, dimentica che il danno patito dalle vittime resta tale e quale….. Dire che la prostituzione e’ inevitabile, vecchia come il Mondo, e’ una forma di disperazione dell’Intelligenza Umana e della Storia, della capacita’ dell’uomo-bestia di diventare Umano! In realta’, iniziative di volontariato per la liberazione delle Donne schiavizzate sono gia’ sorte in Italia e hanno dato frutti pieni di Speranza. La legge vigente sull’imigrazione prevede, all’Art.18, un permesso speciale di soggiorno per le Donne che chiedono aiuto per sottrarsi alla violenza e allo sfruttamento mentre il regolamento apre notevoli spazi agli enti e alle associazioni private che vogliono collaborare per l’integrazione sociale della Donna.

Dunque, LA STRADA C’E… LA DONNA NE HA DIRITTO!!!!

  Prof. Sandro VALLETTA                                                                                     

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