Italia

Legge di stabilità, via libera alla Camera

La legge di stabilità supera il primo giro di boa. Dopo le fiducie ottenute sabato dal governo, ieri la Camera ha dato il suo via libera alla manovra e al ddl bilancio, passando il testimone al Senato. È a Palazzo Madama infatti che sono stati rimandati molti nodi ancora insoluti necessari per modificare e in alcuni casi migliorare il testo, già rivisto a Montecitorio. Da oggi governo e Parlamento riprenderanno il lavoro sugli emendamenti concentrandosi su alcuni filoni fondamentali, primo tra tutti quello fiscale. L’idea dovrebbe essere quella di intervenire sull’Irap a favore di piccole e medie imprese, con un probabile aumento delle franchigie, e sulle partite Iva aumentando da 15 a 20mila euro la soglia per accedere al regime forfettario. Ma è soprattutto a «correggere» l’aumento della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione e sulla rivalutazione del Tfr che l’esecutivo dovrà pensare. La scelta politica non è ancora stata fatta, ma la soluzione tecnica potrebbe essere quella di portare il prelievo sulla previdenza integrativa al 17%, contro l’aumento al 20% previsto dalla prima versione della manovra (oggi è all’11,5%).

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