Altri articoli

Le spese dei Marsicani ai tempi della crisi: il mondo del Centro Commerciale “I Marsi” (Seconda Parte)

Eccoci ancora qui. Stesso posto, stessa ora, stesso argomento. Dopo la panoramica sui regali di Natale dei marsicani avevamo lasciato in sospeso alcune questioni ed in particolare senza risposta erano rimasti i seguenti quesiti: seguendo quali dinamiche si articolano le vendite? Chi sono i clienti del centro commerciale? In quali orari si registrano maggiori incassi?

Bene. La prima considerazione da fare è che a “guidare” il centro e i suoi incassi è, a parere unanime di commercianti ed acquirenti, il supermercato. Per capire che ad attirare i compratori sono, però, anche qui, super offerte e sotto costo basta gettare uno sguardo ai carrelli spesa stracolmi o di merce che dia la possibilità di cumulare bollini o di prodotti in offerta che, se acquistati con la ormai diffusissima ‘carta coop’, subiscono un ulteriore diminuzione del prezzo originario.

La fidelizzazione del cliente, che paga anche in altri settori del centro commerciale, non è però la sola strategia di marketing  attuata nel centro. Scopriamo infatti che anche la disposizione dei negozi all’interno della galleria influisce non poco sugli introiti. Caso più eclatante? Yamamay che da quando ha abbandonato l’angolo del corridoio per guadagnarsi un posto di fronte alle casse della Coop dichiara di aver avuto un aumento di clientela.

Ad influire sulle vendite è anche l’orario. Se durante la mattina a lavorare è quasi solamente il supermercato, nel pomeriggio (soprattutto tardo) i conta persone installati sulle porte d’ingresso registrano un aumento di ingressi di marsicani e non solo (visitano e comprano nel centro commerciale anche romani e sorani), mentre, come è facilmente intuibile, week-end ed eventi vedono il tutto esaurito. Una domanda sorge spontanea in queste occasioni si compra o si passeggia solamente? Il fronte compatto di commercianti e compratori è d’accordo sul fatto che in presenza di grandi eventi si può al massimo curiosare perché paradossalmente è proprio la troppa confusione a spingere gli acquirenti a rinunciare o a tornare, magari, il lunedì successivo.

E i servizi come se la cavano? Nonostante nel centro commerciale circoli meno gente rispetto allo scorso anno, dipendenti e dirigenti di bar e pizzeria ritengono soddisfacenti gli incassi dovuti, oltre alla clientela, anche, e soprattutto ai tanti dipendenti del centro stesso che puntualmente si ritrovano qui per la loro pausa pranzo. Accanto al caffè c’è però anche altro al quale i marsicani non rinunciano: fumo e gioco del lotto il cui aumento sarebbe, secondo i dipendenti della tabaccheria, diretta conseguenza della crisi stessa come a dire si fuma per dimenticare e si gioca per sperare.

Tra incertezze e pareri discordanti ancora un ultimo emblematico dato: se prima dalla sarta si portavano pantaloni nuovi e giacche dotate di cartellino, oggi nel negozio di sartoria del centro commerciale gli abiti si recuperano e si modificano.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top