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Le spese dei Marsicani ai tempi della crisi: il mondo del Centro Commerciale “I Marsi” (Prima Parte)

Quanto pesa la crisi economica sulle tasche dei marsicani? In cosa stanno spendendo quest’anno per i regali di Natale? C’è o no disaffezione verso il commercio? Per rispondere a queste ad altre domande Marsicanews si è addentrata nel mondo del centro commerciale “I Marsi”, il più grande polo commerciale della zona che, includendo nei suoi quasi 40 negozi ogni tipologia di acquisto, si presta bene a rappresentare gli alti e bassi di ogni settore. Dopo aver sondato gli animi di commercianti e compratori passiamo quindi a fare un bilancio conclusivo.

Prima considerazione. Alla domanda “come vanno gli incassi per i regali di Natale?”, la quasi totalità dei commercianti ha dichiarato un generale ritardo negli acquisti. Gli alberi dei marsicani saranno dunque spogli di doni? I commercianti sono certi del contrario e, convinti della frenetica ultima corsa al regalo, hanno rimesso mano alle loro turnazioni per far fronte alla notte bianca del 23 dicembre e alla chiusura alle ore 20 la vigilia di Natale (che detto tra le righe ed in confidenza trova scontenti non pochi dipendenti). Ma passiamo alle ragioni del ritardo. Secondo i commercianti la felice congiuntura di un week-end a ridosso delle festività avrebbe funzionato come “rassicurazione” per i compratori. Di tutt’altro parere sono però proprio loro, gli acquirenti, i quali, posta la medesima domanda, hanno dato una risposta differente. Il vero problema, a loro giudizio, sarebbe la mancanza di liquidità per cui, vuoi i pagamenti con scadenze improrogabili (vedi l’IMU), vuoi i ritardi nell’accredito della tredicesima (per chi ha la fortuna di aspettarla), i regali di Natale sono passati in secondo piano.

Ai ritardatari di cui sopra fanno però da contraltare i previdenti, una larga fascia di marsicani che già da tempo ha provveduto a quel regalo che da mesi attende nel cassetto di essere consegnato il 25 dicembre. Perché comprare in anticipo? Semplice. Perché si è trovata l’occasione, quell’offerta del 20% (come accade nel negozio di camicie), quel “prendi tre paghi due” (come accade con l’intimo), quei 5 euro regalati a fronte di 45 euro di spesa (come accade nella profumeria) che hanno convinto una larga fetta di marsicani ad approfittarne.

Secondo punto: per chi si comprano i regali e soprattutto cosa si compra? Nell’intento di voler accontentare un po’ tutti, i marsicani stanno scegliendo di frammentare il loro iniziale budget come testimoniamo gli stessi commessi dei negozi abituati oramai ad impacchettare “pensierini”. E così si vedono circolare per la galleria del centro per lo più piccole buste e piccoli pacchi con all’interno smalti, slip, canotte, bijoux e pochette: insomma all’ombra del Velino tengono ancora, nonostante la crisi, pelletteria, intimo e cosmetica. Oltre alla bellezza esiste, però, anche un altro settore molto caro ai marsicani: l’abbigliamento bimbo. Come non è difficile da immaginare, infatti, per i loro figli i genitori sono disposti a spendere anche più di quanto si era preventivamente stabilito come ci raccontano i commercianti del settore che, con poca difficoltà, riescono a vendere anche capi costosi. Abbigliamento e calzature per adulti invece? Stando alle dichiarazioni dei negozianti ci sarebbe quest’anno, rispetto allo scorso, un incremento delle vendite ed un aumento di persone che, entrate nel negozio, decidono per questo o quel capo senza preoccuparsi del prezzo.

Riuscendo, con un po’ di difficoltà, ad approfondire l’argomento, però, alcuni non negano un calo fisiologico delle vendite causato anche dalla fitta presenza cinese nella zona. Ad onor del vero però, secondo quanto riferiscono gli acquirenti, il problema non sarebbe il negozio cinese in sé, ma il fatto che nel negozio italiano il “Made in Italy” sia diventato oramai un’utopia. Perché comprare cinese in un negozio italiano? La risposta che si sono data i marsicani è semplice: a questo punto tanto vale comprarla dai cinesi  e se si sceglie per il negozio italiano, spesse volte, si opta per le “linee basic”. Altro volano è indubbiamente l’intero comparto dell’elettronica del quale i marsicani sembrano particolarmente innamorati. Accanto ai tanti scontrini emessi da Mediaworld per l’ultimo modello di cellulare o per il nuovo modello di computer, però, si scorgono anche qui, piccole ma presenti, le avvisaglie della crisi. Dove? Nel vicino negozio di videogiochi che fa incasso con la vendita dell’usato.

Terza domanda: seguendo quali dinamiche si articolano le vendite? Chi sono i clienti del centro commerciale? In quali orari si registrano maggiori incassi?

Quando come nelle migliori tradizioni… la risposta nella prossima puntata!

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