Connect with us

Lavoro

Lavoro. Ok dalla Ue a Garanzia giovani Italia

Pubblicato

on

Via libera della Commissione Ue al Programma operativo dell’Italia sulla ‘Garanzia per i giovani’: con l’approvazione arrivata oggi, la prossima settimana arriveranno i primi 11 milioni di euro, ovvero l’1% del totale del piano che assegna all’Italia 1,1 miliardi di euro da spendere fino al 2018. “Un risultato politico importante e tangibile” commenta Pasquale Cavasinni direttore della CNA di Avezzano “in CNA ci auguriamo vivamente che questo programma possa effettivamente aiutare i giovani a trovare un’occupazione e complessivamente, quindi, riesca ad invertire la vertiginosa tendenza al rialzo delle percentuali di disoccupazione giovanile registrate negli ultimi anni in Italia”. Il programma ha la durata di due anni (2014-2015) ma i fondi posso essere spesi fino al 2018. Il programma presentato dall’Italia contiene apprendistati, stage, potenziamento del servizio civile e degli uffici di collocamento. Secondo gli esperti di Bruxelles, dovrebbe essere in grado di avvicinare circa un milione di giovani, e offerte di lavoro di qualità. “Per quanto di competenza” precisa Cavasinni “la nostra Associazione, anche a livello locale, farà tutto il possibile per informare i giovani su dette opportunità e facilitarne l’accesso”. “Il programma è molto ambizioso, si propone di raggiungere mezzo milione di giovani oggi senza lavoro” conclude Cavasinni “e questo riflette l’urgenza di dare a ogni giovane una reale opportunità di lavoro. Anche per questo siamo convinti che, oltre le parole, abbiamo tutti il dovere di sostenere il programma con serietà e correttezza”. L’Italia ha alzato anche il target di età previsto dalla Ue: invece degli under 25, il piano è esteso a tutti quelli entro i 30 anni. Secondo i dati Ue infatti, gli italiani tra 15 e 24 anni che non lavorano né studiano sono più di un milione, e la cifra raddoppia se si contano quelli fino a 29.

Lavoro

LFoundry, Fiom: che fine hanno fatto le promesse di Galbiati? Subito incontro al MISE

Pubblicato

on

Avezzano“Era il giorno 8 dicembre 2018 quando il vicepresidente di LFoundry Sergio Galbiati annunciava attraverso i mezzi di comunicazione il cronoprogramma per lo stabilimento marsicano: tempo un mese, un mese e mezzo e sarebbe stato reso noto al popolo della LFoundry il suo destino! Al momento, però, tutto tace!”. Lo hanno dichiarato in una nota FIOM-CGIL della Provincia di L’Aquila e FIOM-CGIL Abruzzo e Molise. Di sicuro c’è solo la dichiarazione di esubero di 450 unità, la perdita di salario da parte dei lavoratori e confusione nelle buste paga, nonché l’evidenza che il cambio del sistema operativo utilizzato per la produzione (MES), di cui abbiamo tanto letto sulla stampa locale, almeno nelle tempistiche sembra miseramente fallito, nonostante fosse uno dei processi da accompagnare attraverso l’ammortizzatore sociale. Ritorniamo sulle affermazioni di inizio dicembre del vicepresidente” continua la nota “mentre da un lato dichiarava candidamente che i Contratti di Solidarietà servono per abbattere i costi e che in questi anni LFoundry ha “diversificato poco” le produzioni, dall’altro rimaneva piuttosto misterioso sul futuro assetto dello stabilimento. Quante volte nel passato i vertici aziendali hanno ripetutamente proposto programmi di rilancio del sito, il più delle volte legati a ingenti investimenti per la realizzazione della linea di produzione a 300 mm, salvo poi vedere tramontare, altrettanto ripetutamente, ogni illusione? Riguardo poi ai finanziamenti pubblici sulla microelettronica stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) attraverso l’Aiuto Notificato (IPCEI), rispetto ai quali l’azienda in occasione degli incontri istituzionali aveva manifestato interesse anche in funzione dello sviluppo dei 300 mm, si fa presente che per il 2019 il MISE ha stanziato 50 milioni di euro, i quali dovranno soddisfare le esigenze non solo di LFoundry, ma anche di STMicroelectronics e Fondazione Bruno Kessler. Forse un po’ poco per attrarre eventuali acquirenti, visto che i 300 mm richiedono un investimento di circa 1.600.000.000″ sottolinea la sigla sindacale “Per non parlare del fatto che nulla è dato sapere sulla situazione degli altri siti europei di LFoundry. Pur rischiando di essere ripetitivi, noi della FIOM ribadiamo che è stato un grave errore compiuto dall’azienda e dalle altre organizzazioni sindacali quello di sottoscrivere così frettolosamente un accordo sui contratti di solidarietà di ben 18 mesi che, oltre a non garantire i lavoratori (come spiegato nelle assemblee), di fatto rischia di non impegnare il MISE con la necessaria urgenza sulla vertenza LFoundry. Così come, attraverso l’intermediazione del MISE, la chiusura del sito Micron di Catania è stata ben gestita coinvolgendo STMicroelecronics  e tutelando tutti i lavoratori, ci si chiede perché nel caso dello stabilimento di Avezzano azienda e organizzazioni sindacali firmatarie non abbiano avuto la stessa lungimiranza e abbiano rinunciato aprioristicamente a percorrere una strada che probabilmente avrebbe potuto davvero tutelare i lavoratori, per esempio coinvolgendo STMicroelecronics che vede una partecipazione statale. In ogni caso” concludono FIOM-CGIL della Provincia di L’Aquila e FIOM-CGIL Abruzzo e Molise “qualunque soluzione industriale non può certo essere autonomamente gestita da un gruppo manageriale in evidente difficoltà, ma deve vedere il MISE esercitare un ruolo di promotore e garante. Per tutte queste ragioni la FIOM ritiene urgente un incontro presso il MISE e, in vista dell’imminente visita presso la nostra città del Ministro dello sviluppo economico e Vicepresidente del Consiglio, prevista per domenica 20 gennaio 2019, la FIOM si è immediatamente attivata per provare a incontrare il Ministro Di Maio”.   

Continua a leggere

Lavoro

Microcredito, Cna Avezzano: dalla Regione 15 milioni per imprese, microimprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti

Pubblicato

on

Avezzano – La CNA di Avezzano rende noto che saranno pubblicati martedì 13 novembre i due nuovi avvisi sul microcredito, che prevedono una dotazione finanziaria complessiva di 15 milioni di euro. Il primo avviso, micro.crescita piu’, che ha una dotazione di 6 milioni di euro, è rivolto a microimprese (cooperative, società di persone e ditte individuali costituite e già attive), lavoratori autonomi e liberi professionisti; è previsto un
finanziamento agevolato tra 20 e 50mila euro, da restituire in 68 mesi al tasso dell’1 per cento. Una quota pari al 25 per cento può essere concessa a fondo perduto, a patto che sia riservata all’assunzione o stabilizzazione di una unità di personale. Il secondo avviso, sostegno alle imprese, invece, prevede due distinte linee di azione, per ognuna delle quali è stanziato un plafond di 4 milioni e mezzo di euro. Per le imprese non ancora costituite, i finanziamenti coprono il 100 per cento delle spese di progetto e vanno da un minimo di 5mila euro per le persone fisiche a un massimo di 25mila euro
per le persone giuridiche. Per le imprese già operanti, invece, il massimale sale a 30mila euro. Per maggiori informazioni gli interessati possono contattare i funzionari della CNA di Avezzano allo 0863/414499 oppure al 366/7151654, oppure via email info@cna-avezzano.it

Continua a leggere

Lavoro

Lfoundry, Tangredi(Fim Cisl): posti in più solo slogan politici, a rischio centinaia di famiglie

Pubblicato

on

Avezzano – Antonello Tangredi di Fim Cisl ha indetto una conferenza stampa, alla presenza di sindacalisti, dipendenti dell’Azienda, rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria cittadine, di alcuni esponenti politici, tra cui il segretario Pd di Avezzano Giovanni Ceglie, per discutere della crisi aziendale che ha colpito lo stabilimento Lfoundry di Avezzano. L’incontro arriva all’indomani della disdetta del tavolo di lavoro al Mise, tra azienda, governo e sindacati, per “la verifica del piano industriale e per le garanzie occupazionali di LFoundry”, ma anche per discutere circa la possibilità di utilizzare i fondi già messi a disposizione dal precedente Governo per accompagnare l’Azienda in questa fase di transizione, e, non ultimo, per sostenere il reddito delle famiglie dei lavoratori che dal 1° dicembre saranno in contratto di solidarietà per 18 mesi. “Erano solo favolette quelle raccontate nelle platee elettorali – esordisce Tangredi – L’Azienda oggi è sulla piazza e a disposizione di chi compra”, di fatto, pare che, l’On Semiconductor, monocliente di Lfoundry, chieda il taglio di circa 450 unità.  “Qualunque sarà l’acquirente – avverte Tangredi – senza un vero piano per la riorganizzazione e la ridefinizione delle prospettive industriali, degli investimenti tecnologici e dei segmenti di mercato d’interesse, si rischia di tornare a utilizzare “una pezza più piccola del buco”, con il problema occupazionale che rischia di diventare tanto vasto, in questa macroarea, da diventare un problema sociale. Ne prenda atto anche la politica locale, prima che sia troppo tardi”.

Il documento sottoscritto tra azienda e sindacati (non dalla Fiom CGIL), alla presenza di Giovanni Lolli, presidente vicario della Regione Abruzzo, dispone il contratto di solidarietà per un periodo di 18 mesi dal 1 dicembre 2018 con un impatto medio pari al 30% delle ore e coinvolge quasi tutti i lavoratori dello stabilimento di Avezzano, a fronte di “uno scarico di ore lavorabili di circa il 30% dovuto ad un calo di commesse oltre che alle esigenze di implementazione di investimenti organizzativi e tecnologici”. Intanto è stato chiesto un nuovo incontro al Mise.

 

 

Continua a leggere

Lavoro

Corso gratuito in Operatore per l’infanzia: ecco i comuni aderenti e come fare domanda

Pubblicato

on

Valle del Giovenco – Nell’ambito del progetto “Valle del Giovenco in…formazione” saranno aperte a breve le iscrizioni al corso di formazione gratuito in Operatore sociale per l’infanzia. Aderiscono al progetto i comuni marsicani di: Collarmele, Gioia dei Marsi, Cerchio, Aielli, Oertucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi, Bisegna, Lecce nei Marsi e Ortona dei Marsi. Il corso è realizzato in collaborazione con Nostos, ente accreditato. Le domande di iscrizione dovranno essere protocollate presso il comune di residenza entro le 12 del 15 novembre 2018.

Della durata di 12 mesi, il corso prevede 125 ore di lezione che si svolgeranno nei locali messi a disposizione dai comuni organizzatori. Al termine verrà rilasciato ad ogni partecipante un attestato di formazione”OPERATORE SOCIALE PER L’INFANZIA che consentirà di svolgere attività presso i nidi e le scuole d’ infanzia, le ludoteche, i centri gioco e le strutture educative integrative agli asili nido, gli asili condominiali ed aziendali, le comunità educative residenziali e semi-residenziali, i centri diurni per minori, i soggiorni estivi per bambini, nido e micro-nido, baby parking e tutte quelle strutture private che richiedono il titolo.

 

Continua a leggere

Lavoro

“Resto a Celano”, grande partecipazione per il convegno dedicato ai giovani della città

Pubblicato

on

Celano – Con una grande partecipazione di pubblico si è svolto lo scorso venerdì 26 ottobre nella Sala Consiliare “Oreste Ranelletti” del Municipio di Celano il Convegno “Resto al Sud, Resto a Celano”, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Invitalia. L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri per presentare i contributi concessi nelle regioni interessate dagli incentivi e che riguardano le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca, dell’acquacoltura e le attività rivolte alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Sono escluse le attività professionali e commercio. Ha moderato il Convegno Cinzia Contestabile, Assessore al Bilancio del Comune di Celano. Hanno partecipato, mostrando particolare interesse, oltre agli studenti della classe V dell’Ite di Celano, molti giovani che hanno ascoltato attentamente gli interventi incentrati sulle possibilità offerte loro da questa “misura” finanziata dallo Stato e dal Comune celanese. Nel corso del convegno, infatti, sono state proiettate anche numerose slide esplicative delle modalità di accesso al contributo. Il Sindaco Settimio Santilli nel suo intervento ha tenuto a sottolineare che:  “Il Comune di Celano vuole offrire assistenza ai giovani che intendono realizzare la propria idea imprenditoriale e a presentare la richiesta per accedere all’incentivo, previsto nel programma “Resto al Sud”, che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno”. Per dare un impulso aggiuntivo alla misura economica, l’Ente comunale ha organizzato e promosso questo apposito convegno con l’obiettivo della crescita e del confronto tra i diversi soggetti e coinvolgendo importanti figure dell’imprenditoria e dell’associazionismo. Molto qualificati, infatti, gli interventi dei relatori, tra cui oltre al Sindaco Santilli,  Guido Serafini ( Vice Presidente Commissione ABI Abruzzo); Lorenzo Santilli ( Presidente Camera di Commercio di L’Aquila); Maurizio Peis (Vicesegretario Confartigianato di Avezzano); Gianmarco Verachi ( Esperto Invitalia, responsabile business Unit Resto al Sud, Invitalia); Stefano Mariani (Ordine dei Commercialisti di Avezzano e Marsica); Michele Paliani ( UILM-UIL Nazionale); Gaetano Di Cicco (Testimone ‘Resto al Sud’, ‘Resto a Celano’). Le conclusioni sono state affidate all’On. Filippo Piccone, Consigliere comunale di Celano e imprenditore che ha evidenziato come “questa iniziativa legislativa sia di sostegno a quanti vogliono intraprendere la via dell’imprenditoria rimanendo nel luogo d’origine e vada, quindi, intesa come un volano per il riavvio di una economia attraverso l’accesso al credito garantito sia da una iniziativa dello Stato, ma anche dal contributo fattivo del nostro Comune che ha stanziato risorse da abbinare alla stessa”. Un incontro importante, insomma, non solo per il fatto che il Comune di Celano è stato il primo ente accreditato ad Invitalia nella regione Abruzzo, ma anche perché il Comune di Celano è stato lungimirante nell’offrire ulteriore sostegno ai giovani con idee valide da realizzare nel proprio territorio. In Comune, infatti, è stato istituito un apposito sportello, convenzionato con Invitalia, per l’istruzione e la valutazione in ordine cronologico delle domande. Con la formula “Resto a Celano” ci sarà un ulteriore incentivo comunale del 20% a fondo perduto, fino ad esaurimento delle risorse, per ogni domanda approvata che preveda un’impresa con sede legale ed operativa sul territorio di Celano, con titolari che devono avere e mantenere la residenza a Celano per tutta la durata del finanziamento.

Continua a leggere

Lavoro

Crisi LFoundry, Fiom: fuori da un accordo che parla di 450 esuberi e che ha aggirato le trattative

Pubblicato

on

AvezzanoLfoundry-Le ragioni della Fiom “La Fiom ha scelto di stare fuori da un accordo di Cds di ben 18 mesi che parla di 450 esuberi, che non offre sufficienti garanzie ai lavoratori, che non delinea prospettive chiare per il futuro di LFoundry, che non è stato né discusso né votato dai lavoratori e rispetto alla cui definizione è stata nei fatti aggirata ogni trattativa – lo ha dichiarato in una nota la sigla sindacale in merito alla crisi aziendale allo stabilimento LFoundry di Avezzano – Molto semplice la proposta da noi suggerita per tutelare i redditi dei lavoratori e garantire equità nella distribuzione del contratto di solidarietà: bastava mettere un tetto massimo individuale all’azienda in Cds. Questo avrebbe consentito a ogni lavoratore di sostenere il reddito, maturare i ratei e avere la garanzia di non essere incanalato in un percorso di Cds ad “alta intensità”, con tutti i rischi annessi e connessi. Invece no! – continua Fiom – Una strana e preoccupante fretta ha impedito che si facesse quella trattativa che abbiamo provato a portare avanti nell’interesse dei lavoratori. E così si è preferito chiudere velocemente un accordo ancor prima di una verifica sulle strategie aziendali in sede ministeriale – sottolinea la sigla sindacale – Come può l’azienda da un lato appellarsi al senso di responsabilità di tutti perché si faccia ogni sforzo per andare compatti al Ministero dello Sviluppo Economico con lo scopo di intercettare eventuali finanziamenti, e dall’altro essere chiusa a qualunque richiesta di aggiustamento di un accordo di Cds che, a detta sua, dovrebbe solo traghettare l’azienda verso una nuova e magnifica era non meglio definita? Troppo pericoloso esporre con inutile fretta una fetta di popolazione aziendale al rischio di essere catalogata come esubero ante litteram, quando le prospettive per il futuro sono incerte. Oggi la direzione aziendale – continua – ci dice che una evoluzione verso i 300 mm è un obiettivo strategico, mentre fino a ieri (incontro al MISE del 2016) sosteneva che piuttosto che investire su una nuova fabbrica le aziende ritengono più conveniente acquisire fabbriche fallite in giro per il mondo. Con queste premesse è difficile credere che dietro a una richiesta di Cds di 18 mesi non ci sia una strategia precisa … Una Organizzazione Sindacale ha il preciso dovere di “mettere in sicurezza” non gli azionisti dell’azienda, quanto piuttosto i lavoratori e lo stabilimento! “

Il CDS dopo la riforma degli ammortizzatori sociali del 2015 “La misura dell’integrazione salariale derivante dal contratto di solidarietà è completamente armonizzata con la cassa integrazione guadagni (d.lgs. 148/2015 art. 3), cioè ogni ora di CDS non è più retribuita al 60% (o oltre, qualora la legge di stabilità avesse stanziato fondi per incrementarne l’ammontare) del suo valore, ma è retribuita secondo gli importi e i massimali previsti per la cassa integrazione con un tetto di circa 6 euro/ora lordi. Visto che c’è un tetto, che fine faranno le maggiorazioni? L’azienda può attribuire ad ogni singolo lavoratore una riduzione di orario fino al 70% delle sue ore lavorabili (d.lgs. 148/2015, art. 21); La sospensione o la riduzione dell’orario concordata tra le parti ha inizio entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda (circ. min. 31 del 21/10/2016); Un utilizzo oggi degli ammortizzatori sociali può avere impatto domani sull’indennità di disoccupazione (NASPI), riducendone durata e importo”.

La proposta della Fiom per un Cds equo “Sfruttare il tempo a disposizione (che non manca!) per ragionare su un tetto massimo individuale di Cds o su un limite al numero di settimane di massima assenza individuale (70%), sul riconoscimento dei ratei proporzionali quando si lavora meno del 50% (soglia che abilita la maturazione per intero degli stessi) e sull’utilizzo di un mix di ferie-cds con vantaggio nel lungo periodo per azienda e dipendenti. Tutto questo con l’obiettivo di sostenere il reddito dei Lavoratori, salvaguardare i ratei e evitare di creare rischiose sacche di lavoratori di fatto messi da parte attraverso un CDS ad alta intensità, rimanendo comunque all’interno della percentuale complessiva di CDS del 30% indicata dall’azienda, e preparando così terreno fertile per l’attivazione di quella riqualificazione del personale che dovesse rendersi necessaria per mettere lo stabilimento in condizioni di essere aggiornato e competitivo”. 

Continua a leggere

Lavoro

“Io resto a Celano”: dal comune fino a 50 mila euro per i giovani tra 18 e 35 anni. Ecco il programma dell’incontro

Pubblicato

on

Celano – Resto al Sud, resto a Celano, è il tema dell’incontro- convegno, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Invitalia, che si terrà venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 10, nella Sala Consiliare “Oreste Ranelletti del Municipio di Celano. “Il Comune di Celano – spiega il Sindaco Settimio Santilli – vuole offrire assistenza ai giovani che intendono realizzare la propria idea imprenditoriale e a presentare istanza per l’incentivo che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero Io resto al Sud. Per dare un impulso aggiuntivo alla misura economica l’Ente comunale ha organizzato e promosso un apposito convegno con l’obiettivo della crescita e del confronto tra i diversi soggetti e coinvolgendo importanti figure dell’imprenditoria e dell’associazionismo. Un incontro importante  non solo per il fatto che il Comune di Celano è stato il primo ente accreditato ad Invitalia nella regione Abruzzo, ma anche perché il Comune di Celano è stato lungimirante nell’offrire ulteriore sostegno ai giovani con idee valide da realizzare nel proprio territorio. In Comune, infatti, è stato istituito un apposito sportello, convenzionato con Invitalia, per l’istruzione e la valutazione in ordine cronologico delle domande. Con la formula Resto a Celano ci sarà un ulteriore incentivo comunale del 20% a fondo perduto, fino ad esaurimento delle risorse, per ogni domanda approvata che preveda un’impresa con sede legale ed operativa sul territorio di Celano, con titolari che devono avere e mantenere la residenza a Celano per tutta la durata del finanziamento. L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri per presentare gli incentivi Resto al Sud nelle regioni interessate dagli incentivi. Ogni evento è suddiviso in una parte istituzionale introduttiva e una parta prevalentemente operativa sul funzionamento degli incentivi. E’ possibile iscriversi per avere un incontro one-to-one con gli esperti di Invitalia, utile ad indirizzare i potenziali imprenditori verso la migliore definizione del loro progetto imprenditoriale. Saranno finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca, dell’acquacoltura e le attività rivolte alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Sono escluse le attività professionali e commercio. Negli ultimi decenni l’Italia è diventata un paese di immigrazione, ma nel contempo è diventato anche sempre più visibile il flusso di uscita di giovani all’estero. Un fenomeno che riguarda anche il nostro territorio, coinvolto a più riprese nella profonda crisi generale che attanaglia famiglie e imprese. Un fenomeno che va attentamente analizzato e che merita risposte ed azioni concrete, in primis dalle istituzioni politiche. La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo – conclude il Sindaco Santilli – ovvero sviluppare le condizioni ideali per creare nuove opportunità di occupazione e di lavoro. L’iniziativa “Io resto a Celano” va proprio in questa direzione e si propone come un ulteriore sostegno dopo quello delle 300 borse lavoro del biennio 2016-2017.  “Io resto a Celano” sarà il nostro supporto aggiuntivo al finanziamento statale per l’autoimprenditorialità “Resto al Sud”, che prevede per giovani disoccupati tra 18 e 35 anni, agevolazioni fino ad un massimo di 50.000 euro per ciascun richiedente. L’intervento sarà finanziato dall’incentivo statale, per il 35% a fondo perduto e per il restante 65 % con finanziamento bancario rimborsabile in 8 anni a tasso zero”.

Questo il programma: Ore 9.30 Registrazione Partecipanti. Ore 10.00 Apertura lavori e moderatore del Convegno: Cinzia Contestabile – Assessore al Bilancio del Comune di Celano. Ore 10.15 Interventi: Settimio Santilli – Sindaco del Comune di Celano; Guido Serafini – Vice Presidente Commissione ABI Abruzzo; Lorenzo Santilli – Presidente Camera di Commercio di L’Aquila; Maurizio Peis – Vicesegretario Confartigianato di Avezzano; Gianmarco Verachi – Esperto Invitalia, esponsabile business Unit Resto al Sud, Invitalia; Stefano Mariani – Ordine dei Commercialisti di Avezzano e Marsica; Michele Paliani – UILM-UIL Nazionale; Gaetano Di Cicco – Testimone ‘Resto al Sud’, ‘Resto a Celano’. Ore 12.00 Conclusioni: On. Filippo Piccone – Consigliere comunale di Celano. Dalle ore 12.30 Incontri One to One con esperto Invitalia. Ore 14.00 Chiusura Lavori.

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com