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Lavori in corso per l’Azienda Pittini di Celano

Buone pratiche di politica sindacale e istituzionale.

Con questi intenti è stato fatto prima di Natale, il viaggio a Osoppo dei dipendenti dell’Azienda Pittini di Celano. Ho avuto anch’io la possibilità di partecipare a quella manifestazione di protesta e di proposta: andare a casa della proprietà dell’azienda per ottenere un incontro, un’apertura di dialogo, un confronto corretto sulle regole e sui contenuti del piano aziendale e occupazionale.

Ed è stata richiesta – puntualmente ottenuta – la mediazione istituzionale del Sindaco e dell’intera amministrazione comunale di Osoppo : urgente ordine del giorno del Consiglio cittadino per “ mettere insieme attorno ad un tavolo contrattuale” le istanze imprenditoriali e quelle dei lavoratori. Traguardo insperato e invece attivato dalla disponibilità di amministratori di una città a 8oo Km dalla Marsica. Occorre ora un’ulteriore mediazione, di fronte alla pertinace chiusura e al persistente rifiuto dell’azienda Pittini (du cui abbiamo constatato de visu lo stato di prosperità e benessere dello stabilimento, dello stoccaggio delle scorte e della produttività generale!)

Per quanto ho intenzione di chiedere a Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo, di contattare Serracchiani, Presidente della Regione Friuli, perché si facciano congiuntamente garanti del rispetto delle regole e dei comportamenti che disciplinano i rapporti di lavoro aziendali, senza prevaricazioni e infingimenti : aprire il tavolo di confronto e – contemporaneamente – togliere il presidio che da 120 giorni i lavoratori sostengono, democraticamente, a difesa del loro posto nella fabbrica di Celano. Sono certo di incontrare la sensibilità dei due governi regionali perché si possa rimuovere ogni stallo e ottusità; e bisogna far presto, ora che sono state notificate le lettere di licenziamento senza condizione.

C’è il diritto al lavoro di 74 persone; ci sono la dignità sociale r la storia di 74 famiglie in un tempo troppo incerto e difficile.

Gino Milano

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