Cronaca e Giudiziaria

L’associazione “Salviamo l’Orso” presenta il bilancio dei progetti realizzati

L’associazione “Salviamo l’Orso”, nel periodo tra la primavera e l’estate, è stata coinvolta in una serie di progetti volti alla conservazione della popolazione di orso bruno marsicano, la specie più in pericolo sul nostro pianeta. In collaborazione con il Parco Naturale Regionale Sirente Velino, è stata ultimata nei giorni scorsi la seconda fase del progetto denominato “Caring for dogs saves the bear” che ha riguardato la profilassi sanitaria dei cani da guardiania, l’iscrizione in anagrafe, l’educazione e la sensibilizzazione di proprietari e allevatori a una corretta gestione sanitaria dei cani all’interno dell’area protetta per la conservazione delle specie selvatiche come orso e lupo. Grazie al contributo finanziario di PATAGONIA e AISPA (Anglo Italian Society for the Protection of Animals) e sotto la direzione del veterinario Dott. Giuseppe Cotturone, incaricato dall’associazione, nel corso dell’attività, sono stati vaccinati complessivamente  150 cani ed è stato applicato il microchip con conseguente registrazione nell’anagrafe canina a 31 cani.

Inoltre, nelle zone di Pettorano e Rocca Pia, in provincia di L’Aquila, si è dispiegato il progetto pilota denominato “Bear Smart Community – Comunità a misura di orso”. Il territorio di questi due comuni, a cavallo tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella, negli ultimi anni è diventato un corridoio verde privilegiato per gli spostamenti degli orsi marsicani. Con l’aiuto di un finanziamento ottenuto dall’IBA (International Bear Association)e la collaborazione della Riserva, l’associazione “Salviamo l’Orso” ha messo in atto una serie di iniziative miranti a creare un nuovo rapporto di possibile convivenza tra l’orso e le attività umane. Dall’installazione di nuovi recinti elettrificati al posizionamento di cassonetti per i rifiuti a prova di orso, alla pulizia dei sottopassi della SS17 per finire con gli incontri di informazione alla popolazione in cui l’associazione è stata affiancata oltre che dalla Riserva anche dalla locale associazione “Dalla Parte dell’Orso”, lavorando tutti in sinergia per far sì che la presenza di una specie così rara e minacciata venisse percepita non più come una minaccia ma come un’opportunità per il territorio.

Stefano Orlandini – presidente di Salviamo l’Orso – è dunque felice di ringraziare soci, sponsor, amici e simpatizzanti che con il loro contributo in lavoro e denaro hanno reso possibile quest’estate di lavoro a favore dell’orso e si augura che per parte loro le istituzioni, regionali e nazionali, investite della responsabilità della conservazione del “marsicano”, si rendano finalmente conto della necessità irrimandabile di agire concretamente e velocemente per garantire un futuro ad una delle specie simbolo della fauna italiana.

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