Italia

Lascia morire neonato per l’assicurazione

Ha volutamente partorito prematuramente e poi ha lasciato morire suo figlio solo per incassare un indennizzo maggiore per un falso incidente stradale. È questo lo scenario che emerge da una inchiesta della Polizia e della Guardia di finanza di Cosenza su falsi sinistri della strada, finti invalidi e casi di assenteismo. La mamma del bimbo, un medico dell’ospedale di Corigliano Calabro (Cosenza) ed altre due persone coinvolte nella vicenda sono stati posti agli arresti domiciliari per i reati di infanticidio, falso, truffa, peculato e corruzione. Tutta l’inchiesta ruota intorno alle attività illecite compiute da alcuni medici dell’ospedale di Corigliano Calabro, struttura sanitaria ritenuta dagli inquirenti la base operativa del gruppo criminale. Nel filone d’inchiesta sui falsi incidenti, che vede indagate altre 144 persone, poliziotti e finanzieri stanno compiendo verifiche su alcuni casi di aborti avvenuti dopo la denuncia dei sinistri stradali. L’episodio del bambino lasciato morire per incassare un maggiore indennizzo dall’assicurazione, definito dagli investigatori «raccapricciante», risale al 2012. La mamma del bimbo, al settimo mese di gravidanza, si consulta con un medico per cercare di recuperare dei soldi in modo facile. Il medico le consiglia, secondo quanto accertato dagli investigatori, di simulare l’incidente stradale e poi di «provocate l’uscita del feto. Dopodichè andate al pronto soccorso».

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