Cronaca e Giudiziaria

L’Aquila Calcio: finita “l’era” Di Nicola

Mentre continuano ad uscire particolari “scottanti” dell’inchiesta Dirty Soccer sul calcio scommesse che aggrava ancor di piu’, anche agli occhi della tifoseria rossoblu’, la posizione dell’ormai ex direttore sportivo Ercole Di Nicola inizia in casa aquilana una nuova era. Anche se al momento non c’e’ ancora la firma e’ cosa fatta per l’arrivo di Alessandro Battisti in rossoblu’. L’ex direttore sportivo del Chieti, avvocato e molto stimato nell’ambiente calcistico, ha sempre confermato questa trattativa nei giorni scorsi come del resto lo ha fatto il numero uno aquilano Corrado Chiodi che, interpellato da noi telefonicamente, ha fatto piu’ volte intendere di essere a buon punto nella trattativa. Praticamente cosa fatta. Impegnato oggi a Roma per un corso domani Battisti dovrebbe essere all’aquila, dunque la firma e’ attesa tra domani e domenica. In un primo momento era uscito anche il nome di Carlo Susini, ex allenatore dell’Aquila Calcio ai tempi dell’eccellenza per rivestire questo importante incarico, evidentemente subito accantonato dalla dirigenza aquilana.

Un accordo, quello con Battisti, che e’ stato accolto di buon grado dalla tifoseria rossoblu’, ancora molto scossa per il terremoto giudiziario che pur non coinvolgendo la societa’ direttamente avra’ qualche ripercussione di certo. Una rabbia e una delusione difficile da smaltire che i tifosi hanno esternato con un cartello indirizzato all’ex ds posto agli ingressi principali della citta’.

E in tutto questo Ercole Di Nicola torna a casa, a Morro d’Oro. Se in un primo momento non era stata concessa la scarcerazione il gip del tribunale di Venezia ha deciso oggi di concedere i domiciliari all’ex dirigente dell’Aquila Calcio, stando alla richiesta del legale Libera D’Amelio. Nel corso del primo interrogatorio, lo ricordiamo, l’ex giocatore del Morro d’Oro aveva deciso di non rispondere alle domande del giudice, come suggerito anche dal suo avvocato che avra’ modo cosi’ di impostare una strategia difensiva.

L’ex dirigente dell’Aquila Calcio si sarebbe limitato a dire al suo legale di essere solo al centro di un grande equivoco. L’ennesima storia questa di un calcio malato, che mina la fiducia di quei tifosi che fanno mille sacrifici anche economici per essere sempre allo stadio a fianco della propria squadra e che contrasta con i sentimenti di sacrificio, amicizia e lealta’ che propri dovrebbero essere dello sport.

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