Cultura

L’Aquila: 99 piazze? No, 100

L’Aquila- Nell’era del virtuale accade anche che si “ridisegni”, si fa per dire, la storia. E così L’Aquila, città delle 99 piazze, aggiunge alla sua tradizione Piazza 100. Una piazza “virtuale” ma anche un posto fisico, nell’ottica di creare la cosiddetta “smart community”, una sorta di “living lab” con un portale web, un social network e una app dove convergono pero’ laboratori sociali veri e propri costituiti da associazioni di volontariato, insegnanti, semplici cittadini. Il progetto, presentato durante il Salone della Ricostruzione in corso all’Aquila sino al 10 Maggio, regala agli aquilani la piazza che manca: www.piazza100.it. Una piazza sovrapposta ad un posto fisico, il Parco del Castello, dove a breve verra’ posta una installazione, Piazza 100 Hub, che mostrerà in tempo reale ciò che accade sul portale web. Un luogo espositivo dove non sara’ un artista a mostrare la sua opera ma il cittadino – ha spiegato Mauro Annunziato che per Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, energia e sviluppo economico sostenibile) coordina i progetti smart cities.  salone3

Fondamentale il coinvolgimento di gruppi di cittadini e associazioni – ci ha raccontato il referente Massimo Prosperococco – che ha già avuto esperienze simili con progetti quali L’Aquila digital oppure Move your city. Ruolo attivo anche per le scuole – ha ricordato la prof.ssa Licia Galizia dell’Istituto Bafile. Gli studenti hanno portato avanti tre laboratori, uno sull’identita’ nel quale hanno realizzato video in cui gli anziani aquilani hanno parlato dei luoghi a loro piu cari. Il secondo legato ad oggetti fatti e pensati per essere donati, il terzo ha visto protagonista la biblioteca condivisa, condividere appunto e scambiare libri in virtù di una diffusione sempre maggiore della cultura.

Il laboratorio degli studenti del Liceo di Scienze Applicate Amedeo d’Aosta, invece, condotto dalla prof.ssa Titti Cervale ha puntato ad una ricognizione dei luoghi vacanti della città con l’idea di un riuso temporaneo di spazi ed edifici e ne e’ venuta fuori l’idea di realizzare in Viale della Croce Rossa, una delle strade divenute più strategiche dopo il sisma, delle officine dedicate alle biciclette nell’ottica di una sempre maggiore considerazione della mobilita’ sostenibile. Tutti aspetti questi di un progetto ben più ampio lanciato 4 anni fa e finanziato dal Miur grazie al protocollo di intesa tra Comune ed Enea. Le azioni lanciate nel corso di questi anni sono state diverse: la gestione intelligente di due scuole del Torrione, ancora in corso, la sperimentazione per tre mesi di un bus navetta “on demand” che ha rilevato anche la qualità dell’aria cittadina, l’installazione in Via Strinella di 1 km di illuminazione smart con lampioni a led e un sistema di gestione remoto, infine nell’anello che circonda la città sono stati montati i sensori smart eye, delle telecamere che guardano la strada, prima realizzazione questa in Italia che a breve sarà imitata da Roma. Operazione, ha dimostrato Enea al Comune che permette un risparmio del 60, 65% di energia. Budget totale del progetto: 3 milioni di euro. Responsabile Claudia Meloni. L’incontro, aperto dai saluti degli assessori comunali Nicola Trifuoggi e Fabio Pelini, ha lanciato anche il concorso Piazza 100 Contest, aperto per almeno un mese e mezzo, dove si potrà partecipare con immagini e video di un minuto legati a tre categorie: identità e memoria, emozioni e dove siamo, dove andiamo vale a dire la città futura.

Daniela Rosone

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