Italia

L’appello di Grasso “Su Cucchi chi sa parli vogliamo la verità”

Parla da presidente del Senato, ma parla anche da ex magistrato, Pietro Grasso quando, cinque giorni dopo la sentenza che ha assolto tutti gli imputati del processo per la morte di Stefano Cucchi, lancia il suo appello: «Chi sa parli. Ci sono rappresentanti delle istituzioni che sono certamente coinvolti. Che si abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, perché lo Stato non può sopportare una violenza impunita di questo tipo» dice. «È doverosa e giusta – afferma – la solidarietà alla famiglia. La violenza non può far parte della dignità di uno Stato civile, soprattutto quando viene da rappresentanti delle istituzioni. Noi speriamo di continuare a cercare la verità, nonostante ci siano state sentenze che non hanno saputo o potuto trovarla» conclude Grasso, che oggi riceverà la famiglia a palazzo Madama, accompagnato dal presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani Luigi Manconi. Il giorno dopo l’assicurazione del procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone a rileggere tutti gli atti dell’inchiesta, arrivano anche le parole del procuratore generale di Roma Luigi Ciampoli. Per decidere se ricorrere Cassazione, spiega, «valuteremo la sussistenza di motivi di ricorso» dopo la lettura delle motivazioni della sentenza della Corte d’assise d’appello.

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