Italia

Landini all’attacco “Il governo non ha la fiducia del paese”

Renzi «non va da nessuna parte» se prosegue nell’attacco al lavoro. Landini aveva promesso che la battaglia sarebbe proseguita nelle piazze e nei luoghi di lavoro: dopo la grande prova di forza del 25 ottobre, il sindacato infatti non si fermerà. In attesa del blocco generale di tutte le categorie, saranno per primi i metalmeccanici della Fiom a incrociare le braccia con il doppio sciopero generale di 8 ore che sarà articolato con due manifestazioni. Una riguarderà il Nord e il Centro Nord con una manifestazione a MIlano il 14 novembre. E l’altra che coinvolgerà il Sud e il Centro Sud con una manifestazione a Napoli il 21 novembre. «Noi andremo avanti – ha detto Landini intervistato da Lucia Annunziata su Rai tre – il Governo lo deve sapere: può mettere la fiducia tutte le volte che vuole, noi non ci fermiamo». Anche se Renzi ha annunciato che il jobs act resterà così come è stato definito (compresa la cancellazione dell’Articolo 18) per Landini la battaglia è appena cominciata: il premier, afferma, «non ha la fiducia del Paese» perché «ha fatto una scelta sull’Articolo 18 che tende a riaprire un conflitto nel Paese. Noi dobbiamo invece unire il Paese». Il premier ha accettato, aggiunge, la linea della Confindustria che però «deve sapere che se seguita sulla linea dei licenziamenti e della riduzione dei salari non avrà vita facile nelle imprese».

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