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L’alba di un nuovo giornalismo

alba_marsicanewsCon un auspicio, più che con una certezza, si apre la nostra avventura che spero duri parecchio. Primo giorno di scuola per marsicanews che torna sui vostri monitor con una certa ambizione e un mare di idee che cercheremo di trasformare in fatti giorno per giorno ripartendo dalle antiche certezze ma provando anche a rinnovare nel nostro piccolo un settore che più di altri andrebbe svecchiato e alla svelta.

Saremo alternativi, televisivi e rivoluzionari; accostamenti arditi ma fatti a ragion veduta. In questo anno di semi inattività da parte del sottoscritto c’è stata la possibilità di riflettere e guardarmi attorno ma soprattutto di cercare cosa e chi potesse fare al caso mio per mettere in atto le idee del direttore. Rimando al mio editoriale per un’analisi di quanto sia accaduto intorno a noi in questi ultimi 12 mesi, nel giornalismo e non, qui invece mi soffermo su quel giorno in cui l’editor Antonio suonò alla mia porta (veramente mi chiamò al cellulare ma così è meno poetico…).

Giovane tuttora semi imberbe, l’imprenditore mostrò subito idee chiare e progressiste in un settore in cui di novità ce ne sono sempre pochine. Troppo ingessato il giornalismo italiano, troppo immobile questa nostra vecchia e purtroppo decrepita Italia che coltiva i suoi talenti fin quando non diventano produttivi, quindi li manda al confino oltre confine. Non è un paese per giovani l’Italia e così il nostro, sin dal primo incontro, mi palesò, sotto una fitta nevicata, le perplessità dell’uomo, non quelle dell’imprenditore, badate bene.

Quelle non esistevano proprio; parlava del nostro sito come se fosse già online, con un entusiasmo che il sottoscritto non conosceva più da tempo ma che sapeva ancora riconoscere a naso. Solo che i conti non tornavano, anche perché per fare la rivoluzione mediatica non puoi fare le nozze con i fichi secchi. Ma il buon Antonio mi disse, ci rivedremo! E così fu.

La neve era ormai un ricordo sbiadito quando il nostro mi contattò di nuovo annunciandomi la missione compiuta. Si parte, urlò e così fu.

Ed eccoci qui, quindi, a provare a mettere in pratica quelle idee che forse un gruppo di giovani ha di default in maggior quantità rispetto ad un “esperto” ormai disilluso. Ecco, l’esperienza forse è il nostro tallone d’Achille e per questo noi vi chiediamo un po’ di comprensione per eventuali errori di gioventù. La perfezione non è di questo mondo!

Vedo che sta sorgendo; sarà un buon sole quello di domani?

 

VALE

Luca DJ Di Giampietro

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0 Comments

  1. Mar_io

    9 settembre 2013 at 10:52

    Ottimo!!
    Ma per il buffet d’inaugurazione dove si va??

  2. poli

    9 settembre 2013 at 21:42

    In bocca al lupo, Luca! Te lo meriti !

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