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L’Aia dei Musei chiuse e si accende la protesta

Dopo tre anni di gestione l’associazione culturale Antiqua lascia la direzione dell’Aia dei Musei, il polo museale di Avezzano dedicato alla storia del prosciugamento del lago del Fucino e alla conservazione delle  lapidi rinvenute nel sito archeologico di Alba Fucens.

All’indomani dell’inaugurazione, avvenuta il primo maggio 2012 sotto la giunta Floris, la struttura venne affidata, in via solo provvisoria e sperimentale, all’associazione Antiqua la quale, grazie all’interessamento del suo presidente, la professoressa Flavia De Sanctis, riuscì a raggiungere apprezzabili risultati di gestione. Tale convenzione sarebbe tuttavia giunta al termine della propria scadenza senza possibilità di un’ulteriore proroga sicché, per restare nei termini della legge, si dovrà procedere ora con un regolare bando pubblico per decretare il nuovo esecutivo di gestione del museo.

Sebbene il sindaco Di Pangrazio abbia assicurato che già martedì l’Aia riaprirà con personale del comune, per ora la struttura rimane inaccessibile lasciando con l’amaro in bocca non solo la De Sanctis ma anche Claudio Tonelli, consigliere d’opposizione, che si è detto pronto a presentare un’interrogazione per avere informazioni chiare sull’accaduto. Deluso e amareggiato anche il presidente del Centro giuridico del consumatore, Augusto Di Bastiano, secondo il quale si sarebbe dovuto valorizzare maggiormente l’alta professionalità della De Sanctis.

3 Comments

3 Comments

  1. Cesira Sinibaldi

    Cesira Sinibaldi

    2 febbraio 2014 at 10:10

    Ma che succede?

  2. Nino LA Fibra Orlandi

    Nino LA Fibra Orlandi

    2 febbraio 2014 at 14:06

    QUANDOCI SONO DEI INCOMPETENTI NON SANNO VALUTARE L’IMPORTANZA DELL’OPERA , QUESTI SONO I RISULTATI =MANCANZA DI CULTURA.

  3. quirino

    2 febbraio 2014 at 19:18

    Da tale vergognosa notizia si evince nuovamente con rammarico che l’ignoranza regna incontrastata nel capoluogo marsicano. Evidentemente la politica adottata da questa amministrazione è incapace di comprende l’importanza culturale della struttura museale appena aperta con gli sforzi economici di fondazioni, Ministero, Regione, Provincia e di un gruppo di tecnici che hanno dedicato lavoro e fatica per riuscire a donare alla città e ai cittadini finalmente un polo culturale di importanza nazionale. Tale struttura era riuscita anche a creare lavoro per alcuni giovani professionisti che oggi si ritrovano a casa. Non rimane altro che ringraziare il Comune di Avezzano.

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