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Politica

L’abbraccio della città per Giovanni Di Pangrazio, bagno di folla e applausi per il comizio finale


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Avezzano – In una Piazza Risorgimento gremita, Giovanni Di Pangrazio, in corsa per il mandato bis, apre il comizio finale con un sentito ringraziamento alla Città per i 5 affascinanti anni di governo della “Cosa pubblica”, anticipato da un’audio di autorevoli testimonial di Avezzano. “E’ stata, nonostante il periodo critico per tutti”, ha esordito Di Pangrazio, “un’esperienza unica, soprattutto sotto l’aspetto umano. Al primo turno, l’11 giugno, con sei candidati a Sindaco, ho sfiorato la vittoria con il 45% dei voti espressi, segno di apprezzamento per le tante cose fatte per il rilancio della Città e la difesa di aziende, servizi essenziali e lavoro”.

Cinque anni intensi, con la difesa dell’ex Micron, dove furono scongiurati 700 licenziamenti; la Cartiera, che riapre a novembre, i Vigili del Fuoco potenziati dopo un’incessante azione congiunta con il sindacato e i sindaci della Marsica, l’Agenzia delle Entrate, la messa in sicurezza delle scuole premiata a livello nazionale, la salvaguardia e potenziamento dei servizi, soprattutto nella sanità, con ciliegina sulla torta gli 85 milioni di euro per il nuovo ospedale; i quasi 5 milioni di euro per il recupero dell’ex Arssa, finalmente tornato al Comune, e Piazza Torlonia”. Di Pangrazio ha poi ricordato il recupero dell’ex Montessori, diventato un salotto culturale della Città, “un primo passo verso la riqualificazione globale del centro”, che stiamo rivitalizzando, in armonia con i commercianti, mentre il complesso Corradini-Fermi diventerà un polo culturale e Officina Urbana”.

Il sindaco ha ricordato anche le tante battaglie in difesa del Tribunale, che continueranno fino a risultato finale, ribadito il Si all’appello di Leonardo Casciere e dell’avvocato Mario Petrella, ricordato il progetto Marsica che ha iniziato a dare i primi importanti frutti, gli oltre 50 milioni di euro per l’impianto irriguo del Fucino; i 4 milioni per i depuratori; i 3,2 milioni di euro per le Piccole e medie imprese; i 30 milioni di euro per il distretto agroalimentare; la battaglia vincente contro l’impianto Power Crop, “anche se”, ha sottolineato, “qualcuno promettendo falsi posti di lavoro cerca di resuscitare il progetto. Avezzano, oggi più di ieri, è una Città bella, moderna, vivibile e sicura.

Il restyling, in centro e nelle periferie, è visibile a tutti, mentre per migliorare ancor più gli ingressi bandiremo un concorso di idee riservato a giovani architetti. E se qualcuno”, ha arringato Di Pangrazio, “per compiacere vecchi personaggi della politica marsicana e qualche aspirante colonizzatore della Valle Peligna smaniosi di riaffossare il risveglio socio-culturale di Avezzano, denigra la nostra Comunità vagheggiando la desertificazione dei negozi, mentre i dati ufficiali del Suap dimostrano l’esatto contrario, mente spudoratamente e non è certo degno della Vostra fiducia”.

Poi la stoccata finale all’ex assessore “smemorato che”, ha bacchettato Di Pangrazio, “nel 2015, quando era assessore, ha approvato l’assunzione a tempo di Natalia (delibera n 30 del 18.02.2015) e ora subdolamente vuole ingannare i cittadini, mentre ancora non svela i costi faraonici della campagna elettorale e l’Autorità nazionale anticorruzione lo insegue da anni per conoscere il reddito patrimoniale. Sta iniettando nel corpo vivo della nostra bella città veleni che intaccano la sfera dell’etica, della correttezza, della rettitudine. Noi siamo un popolo onesto, retto e corretto. Noi siamo i Marsi”.

In ultimo l’appello ai cittadini: “Domenica siamo chiamati a scegliere il Sindaco e l’Amministrazione che guiderà la nostra amata Avezzano per il prossimo quinquennio. Colgo l’occasione per ringraziare i miei 240 magnifici candidati, e faccio un appello e una promessa agli avezzanesi che hanno toccato con mano il cambio di passo di questi cinque anni, anche negli Enti sovra comunali, come ad esempio al Cam, per anni nell’occhio del ciclone e con un debito mostruoso, ora in fase di risanamento: fidatevi di Noi, questi personaggi anti-Avezzano teleguidati non avranno nessuno spazio”.

1 Comment

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  1. Barbara Alberico

    24 giugno 2017 at 7:06

    per le periferie? menomale che abbiamo avuto Spallone sennò qui stavamo ancora senza neanche la strada per tornare a casa e lasciamo stare la cupidigia degli abitanti che non ha potuto lasciare un centimetro dalla strada per fare dei marciapiedi decenti

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