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La vita del Parco continua…

In attesa della nomina dei nuovi organi dell’Ente – Presidente e Consiglio direttivo –, di cui si discute tanto in questi giorni,  la vita del Parco  fortunatamente continua  in modo regolare e il lavoro del Commissario Giuseppe Rossi, della direzione, dei servizi e degli uffici  prosegue,  nonostante le maggiori difficoltà che caratterizzano, come sempre accade in queste circostanze, la quotidianità della Istituzione.

Ecco, allora,  alcuni altri esempi di recenti decisioni, iniziative e direttive assunte nei giorni passati dal Commissario straordinario:

*Organizzazione di un incontro tecnico-scientifico sul “Captive Breeding Orso Marsicano” per il giorno 4 marzo  presso il Museo di Zoologia di Roma in collaborazione con la Direzione dello stesso. L’incontro, più volte rinviato nei mesi trascorsi, discende dalla proposta a suo tempo avanzata dalla Società di Storia della Fauna “Giuseppe Altobello”,  che aveva suscitato qualche polemica ma aveva aperto, ad ogni modo, il dibattito sulla importante e delicata questione circa la  possibile riproduzione in cattività del prezioso plantigrado. Parteciperanno istituzioni, associazioni, studiosi ed esperti, anche stranieri;

*Partecipazione  al Progetto Interculturale Italia-Marocco con Associazione Osservatorio Mediterraneo Onlus di Ortona e altri partners. Il Progetto, di cui è appunto responsabile e coordinatore per l’Italia l’Osservatorio, che opera in progetti di sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo,  è finalizzato alla valorizzazione e alla promozione delle arti, delle tradizioni e delle culture dei luoghi montani tipici dell’Italia, del Marocco, della Francia e della Svizzera. Il Progetto prevede anche la partecipazione di due Associazioni Amarigh (berbere): AFAM-Association des Festivals des Arts des Montagnes; APMM-Association des Peuples des  Montagnes du Monde, Section Maroc. L’obiettivo del Progetto sarà perseguito attraverso scambi interculturali tra le 4 principali catene montuose marocchine (Alto, Medio, Anti Atlante e Rif) e 3 catene montuose internazionali (Alpi francesi, Alpi svizzere, Appennini italiani). Nei prossimi giorni è prevista la visita in Italia di una Delegazione della Regione Fès-Boulemane per avviare i contatti con i partner italiani;

*Organizzazione del Congresso nazionale della Associazione Teriologica Italiana, che si terrà a Civitella Alfedena dal 7 al 10 maggio. Articolato in 5 sessioni tematiche e 3 workshop il Congresso si occuperà di gestione venatoria e strategie di conservazione dei mammiferi, sanità animale e fattori di cambiamento delle comunità di mammiferi, di metodi e modelli per l’analisi dei dati faunistici e ambientali;

* organizzazione del Workshop conclusivo del Progetto Life Arctos che si terrà a Civitella Alfedena in occasione del Congresso ATIt il 10 maggio. Il Workshop  consentirà di presentare al pubblico una sintesi delle attività svolte nei  quattro anni di durata del progetto;

 

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Intanto, sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Animal Conservation”, edita in UK-United Kingdom, è stato pubblicato il lavoro del Professor Sandro Lovari della Università di Siena, cui hanno partecipato studiosi della stessa Università e delle Università di Bologna e Torino, dal Titolo “Unexpected conseguences of reintroductions: competition between increasing red deer and threatened Apennine Chamois”. Si tratta della prima ricerca su Cervo/Camoscio nel Parco, completata nella sua prima parte. La ricerca dovrebbe continuare nel 2014 e, ove necessario e opportuno, anche successivamente, per avere risultati chiari e definitivi sulla gestione delle due popolazioni di ungulati.

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