Cultura

La storia di Scurcola e della lotta per l’indipendenza in scena con “Briganti” (VIDEO)

Lo scorso 25 giugno, nello storico teatro comunale di Atri, è andata in scena l’opera “Briganti” di Giampiero Mancini, nell’ambito della dodicesima edizione della rassegna teatrale In SMOvimento. Briganti racconta la storia delle anime coraggiose che si sono immolate in una guerra sanguinosa e cruenta per rivendicare la propria indipendenza dall’invasore piemontese. I testi sono forti, emozionanti e senza veli. L’opera di Mancini non ha paura di raccontare l’Unità d’Italia come una guerra di invasione, non teme nel definire l’Italia una Nazione nata sulle ceneri di un Regno, quello delle Due Sicilie, ucciso nel momento più florido dell’attività culturale, tecnologica, scientifica e sociale dei suoi 700 anni di esistenza. Briganti non ha timore di alzare la testa ed urlare allo spettatore la vera storia del meridione sottolineando, consapevolmente, che la storia la scrive chi vince ma che la verità di quegli anni è ben lontana dalle parole che la raccontano sui libri di scuola.

“Siamo stati fra i primi a compiere questa operazione di consapevolezza storica – ci racconta Giampiero Mancini fondatore e direttore artistico della compagnia teatrale SMO LAB – già diversi anni fa percorremmo la strada di questo spettacolo coinvolgendo gli attori in ogni fase. Il copione – continua Mancini – è, infatti, il frutto di una scrittura scenica collettiva ed è stato elaborato partendo da documenti dell’epoca, con un’attenta ricostruzione di eventi realmente accaduti”. Ed è, infatti, proprio il massacro di Scurcola Marsicana, avvenuto nella notte del 18 gennaio 1861,  il fulcro della messa in scena della SMO LAB. Gli scontri delle popolazioni locali unitesi ai borboni,  contro i piemontesi raggiunsero il loro culmine nella Marsica con la fucilazione da parte dell’esercito di occupazione piemontese, di ottantanove inermi contadini  abruzzesi rinchiusi presso la chiesa delle Anime Sante. Un massacro inscenato con dinamismo e forte impatto emotivo.

Ma Mancini non dimentica l’umanità dell’uomo dietro la divisa ed associa al pentimento di un soldato piemontese uno dei momenti più toccanti di tutta l’opera (nel video), come a voler ricordare che tutte le guerre sono fatte da uomini e che mentre il soldato esegue gli ordini, un uomo ha sempre la libertà di scegliere che ruolo avere nella storia della sua vita. La rassegna In SMOvimento resterà in scena al teatro di Atri fino al 4 luglio con i seguenti spettacoli: Mercoledì 29 giugno: “Quando il fiume è tramontato in rosso”, forma rivisitata e definitiva dello spettacolo nato dal progetto Smo Village e liberamente tratto da “Quattro bombe in tasca” di Chiti; giovedì 30 giugno in scena con “La canzone di Hadeel”, voci di bambini contro le guerre; sabato 2 luglio alle ore 21 l’attesissimo “Macbeth” che vede protagonista uno straordinario Giampiero Mancini alle prese con uno dei ruoli più amati della produzione Shakespeariana. La scena si apre su una Tokyo decadente e violenta, in cui prende forma la visione di Machbeth di Mancini, una rappresentazione che trasuda sangue ed oscuri presagi in cui il dramma di Shakespeare si svolge tra colpi di katane, kimoni danzanti e codici d’onore Yakuza. Un pianto poderoso e oscuro, 28 attori in una danza macabra verso la dannazione. Domenica 3 luglio in scena i bambini con “Amore & Psiche” versione teatrale della favola di Apuleio. Chiuderà la rassegna lunedì 4 luglio la Lectura Dantis di Giampiero Mancini (voce recitante), Laura Baldassarre (voce e piano) e Silvia Carota (ballerina).

Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Atri. Costo unico biglietto 12 euro. Tranne la chiusura con Lectura Dantis, che è gratuita previa prenotazione. Info e prenotazioni 329/7788707 – info@smolab.it

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top