Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Sport

La storia di Giuseppe: quando il dolore si trasforma in amore


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Giuseppe aveva solo 22 anni quando i suoi sogni sono stati “spezzati” sulla via che avrebbe dovuto riportarlo a casa da un pirata della strada a 150 km orari. Era il 2 Ottobre del 2005. Non e’ facile per una mamma, per un papa’ o per una sorella farsene una ragione. O meglio, quella ragione non si trovera’ mai ma, dal dolore, si puo’ costruire qualcosa di bello. Con il dolore nel cuore si puo’ ancora amare. La storia di Erina Panepucci e di suo marito Antonio questo ci insegna. Come si puo’ trasformare il dolore in amore. Da quel lontano 2005 la vita ha voluto dare una missione a questi genitori. Erina, infatti, e’ vice presidente dell’Avils, l’associazione che si occupa delle vittime della strada. Con gli altri genitori conduce una battaglia da anni affinche’ ci sia un inasprimento delle pene e affinche’ si parli davvero di omicidio stradale. Nella vita, in effetti, pensi sempre di essere immortale o che lo siano i tuoi cari, non pensi che un figlio a 20 anni possa morire cosi’, sulla strada, lontano da te. Una battaglia si, perche’ l’uomo che ha distrutto la vita di questa famiglia ha avuto solo un anno di reclusione con la condizionale e soli otto mesi di sospensione della patente. Giuseppe invece a casa sua non e’ piu’ tornato. Da allora Erina e altre mamme coraggio si sono impegnate per farsi sentire dal Governo nazionale , per far sentire alle istituzioni la loro voce e la necessita’ di essere tutelate. Al Governo il loro grido di dolore e’ arrivato e sono riuscite con l’associazione a far inserire nella discussione e nel disegno di legge anche alcuni aspetti ritenut importanti da loro. Dicevamo dell’amore. Nessuno in questi anni ha dimenticato Giuseppe. Non lo ha fatto ovviamente la sua famiglia, non lo hanno fatto gli amici che lo ricordano sempre attraverso il calcio, lo sport che amava. Come ogni anno, da ben cinque anni, dal 4 Luglio al 18 nel campo sportivo di Preturo, a pochi passi dall’Aquila, ci sara’ il toreno “Un calcio per la vita” dedicato a Giuseppe. Perche’ quell’amore non poteva rimanere solo nel cuore, quell’amore ha permesso al cuore di non divenire arido e di aiutare persone meno fortunate. Si dice spesso che nella vita tutto ha un senso. Erina e Antonio lo hanno trovato forse nella loro missione, quella in Etiopia. Forse questa mamma straordinaria in quei bambini che non hanno nulla ma che sorridono sempre avra’ ritrovato il sorriso del suo Giuseppe. E cosi’ dopo il pozzo realizzato, dopo l’Oratorio, i fondi di quest’anno andranno al Vis ( Volontariato Internazionale per lo sviluppo) per la realizzazione di una scuola in Etiopia dove i bimbi potranno studiare come tutti gli altri.

Una edizione, quella di quest’anno che sancisce un gemellaggio speciale con Sulmona. Domenica 12 Luglio sara’ disputato un torneo di mini rugby under 12 dedicato a Salvatore Di Padova, il 15enne di Sulmona morto durante una trasferta della sua squadra.

Prima ci sara’ la presentazone del corto “Il pozzo e l’arcobaleno” realizzato lo scorso Agosto da Vincenzo Rodi e girato proprio in Etiopia. Il cuore di Erina, infatti, non si e’ fermato qui ed e’ voluto andare li, in mezzo a quei bimbi, in mezzo a quella comunita’ il cui grazie, per questa bella e generosa famiglia, vale piu’ di altre mille parole. Giuseppe vive in questo. Nelle azioni, nei sorrisi, nei gesti di questi piccoli bambini. Nell’amore, ancora tanto da dare, che la sua famiglia aveva per lui.

 

 

 

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top