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La serata al Reverso di “Lucianone” Moggi sulle cronache nazionali. Alessandro Napoleone: “Noi in assoluta buona fede”

Avezzano – Non cessano la curiosità e le polemiche sull’annunciata – poi sfumata – presenza di Luciano Moggi quale ospite d’onore, sabato 5 novembre, al Reverso Glamclub. L’arrivo dell’ex direttore generale della Juventus era stato preceduto da un profluvio di commenti, non tutti benevoli, e l’attesa era cresciuta in tutta la Marsica. Il gestore del locale, però, ha annunciato nel corso della serata che il Lucianone nazionale non sarebbe stato presente a causa di un improvviso malore e, a scanso di equivoci, aveva reso pubblico un certificato medico firmato dal professor Antonio De Luca. L’onda alta dei rumors si è propagata attraverso i social, alimentata dall’approdo della notizia alle cronache nazionali. Infatti, sul Corriere della Sera di oggi, la giornalista Elvira Serra, riportando la notizia, pubblica l’intervista a Luciano Moggi: “Signor Moggi, sta meglio? «Perché?». Dicono che sabato non si è sentito bene. Ride: «Davvero dicono che non sono stato bene?». Sì, ha annullato una serata in discoteca ad Avezzano per un malore: c’è un certificato medico che parla della necessità di tre giorni di «assoluto riposo». «Ah sì? Allora scriva che mi sentivo leggermente debole e che non sono potuto andare, così evitiamo problemi», Ma lei davvero accetta le ospitate in discoteca? «Guardi, vado molto più volentieri in chiesa. In discoteca non ci andavo neppure da ragazzo. E poi, se dovessi accettare tutti gli inviti che continuo a ricevere passerei le giornate fuori di casa». A confermare la fondatezza dell’evento annunciato, l’organizzatore della serata, Settimio Colangelo, giovane impresario che nella Marsica ha portato personaggi come Renzo Arbore e Rocco Siffredi, tra gli altri, insieme al professor De Luca, che, sempre sulle colonne del Corriere della Sera, ha spiegato come “Big Luciano” fosse stato contattato per “fare una cortesia a questo ragazzo, Settimio”, e che il compenso che figura sul contratto, reso pubblico dal gestore del locale, in realtà “Non era nemmeno un cachet, giusto un gettone”. Nella stessa intervista però, Luciano Moggi, al riguardo taglia corto: “«Ho ancora energia da vendere, ma io in un posto non vado a chiedere soldi. Non è il mestiere mio». Alessandro Napoleone interpellato al riguardo ha sottolineato: “Noi siamo assolutamente in buona fede, tanto che ho pubblicato prontamente i documenti, sia il certificato che il contratto in base al quale abbiamo annunciato l’arrivo del dottor Moggi. Da quanto sto apprendendo, posso solo immaginare che nella catena organizzativa dell’evento ci sia stato un, come definirlo, nodo, che ha generato questo. Stiamo valutando ogni azione utile per venire a capo della vicenda e fare piena chiarezza. Quello che posso dire è che cercherò a breve anche un contatto con Luciano Moggi. Certo il mio locale non aveva bisogno di questo tipo di pubblicità negativa”.

In allegato il certificato e il contratto pubblicato sulla pagina ufficiale del Reverso Glamclub.

 

 

 

 

 

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