Cronaca e Giudiziaria

La ricetta degli studenti: scuola meno cara per tutti

I protagonisti della prima tappa del tour di ascolto del territorio voluto dal ministero dell’Istruzione sono stati gli studenti. In occasione dell’avvio della consultazione pubblica «La buona scuola: il Miur incontra il territorio» – ieri in tre diverse regioni: Abruzzo con L’Aquila in testa, Piemonte e Trentino Alto Adige – hanno presentato con argomentazioni puntuali il loro punto di vista al capo di gabinetto del ministero Alessandro Fusacchia.
Ad aprire la discussione dopo le presentazioni ufficiali sono stati proprio i rappresentanti delle consulte studentesche dell’Aquila e di Teramo, Yuri Di Marco e Raimondo Morra, che hanno proiettato un video che riassume le loro richieste: «Gli studenti devono avere la possibilità di legittimare la preparazione di un docente», spiega nel suo video Di Marco, studente del Liceo Scientifico Pollione di Avezzano, che ha tracciato le sue proposte per l’ampliamento del documento del Miur. «Mancano punti più precisi sul diritto allo studio, in quanto la scuola è ancora troppo costosa per le famiglie», ha spiegato. «Le biblioteche e mediateche sono inadeguate alle esigenze tecnologiche del 2014. Le scuole dovrebbero essere, poi, aperte in maniera stabile nel pomeriggio. Occorre anche potenziare l’utilizzo di Lim e computer e introdurre nozioni di economia e diritto per renderci cittadini consapevoli».

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